1,721,005 research outputs found
La sfera aperta dei sistemi chiusi
Quando gli esseri umani disegnano una mappa del proprio mondo compiono una operazione molto più intensa e profonda che un gioco di proiezioni geometriche su un piano, i segni che tracciano sono in verità un racconto di un modo di vedere il mondo, una proiezione che non viene da un punto infinito ma da dentro l’uomo stesso e irradia verso la terra per rappresentarsi sulla Terra. Un autoritratto geografico.When humans draw a map of their world they do a much more intense and profound operation than a game of geometric projections on a plane, the signs that they trace are a way to see and imagine the world. A geographic self-portrait
Integrated Analysis of Visual Change Points along Pathways: Automation and Comparison with Image Segmentation and Isovist Representation
This study presents a methodology integrating image segmentation, optic flow, isovist analysis, and change-point detection to identify significant visual changes along a predefined route automatically. A spiral-like path covering a one square kilometer area was designed to detect inconsistencies in routes regardless of linear distances between start and end points. By generating points along this path using various modalities, including random distribution and fixed step, this study aimed to identify inconsistencies independent of point density. The isovists were generated from each point of view, using obstacles such as buildings, walls, and trees, employed for spatial analysis. Integrating street view images and image segmentation techniques enabled comprehensive visual feature analysis. Optic flow analysis further enriched our understanding of dynamic visual changes. Identified change points were validated using dynamic time warping (DTW), revealing their deviation from the path's trend. This study demonstrates the effectiveness of spatial analysis, isovist analysis, and computer vision methods in understanding visual dynamics in urban environments
morfogenesi. logica relazionale e algoritmo genetico nel processo progettuale
Come avviene in natura, in cui un insieme finito di regole codificate sotto forma di DNA può fornire un numero enorme di varianti con potenziali di adattamento al mondo esterno pressoché illimitato, così in architettura gli algoritmi genetici parametrizzati rendono possibile un artefatto sensibile alle variazioni vitali che lo circoscrivono e lo permeano. Si passa in questo modo da una ‘logica per obiettivi’ a una ‘logica per processi’. Le norme di tale logica non sono di ordine prescrittivo ma di tipo relazionale e determinano i risultati come qualità emergente dalle dinamiche tra gli elementi. Tale sistema si basa sulla stesura di complessi e articolati legami che includono tutti i dati relativi al progetto e che integrano procedure di auto feedback le quali riorganizzano il sistema stesso per adattarlo al variare delle condizioni al contorno. In pratica si fornisce il campo evolutivo che consente di generare la forma o le forme migliori per rispondere alle esigenze puntuali del caso
morfogenesi. logica relazionale e algoritmo genetico nel processo progettuale
Come avviene in natura, in cui un insieme finito di regole codificate sotto forma di DNA può fornire un numero enorme di varianti con potenziali di adattamento al mondo esterno pressoché illimitato, così in architettura gli algoritmi genetici parametrizzati rendono possibile un artefatto sensibile alle variazioni vitali che lo circoscrivono e lo permeano. Si passa in questo modo da una ‘logica per obiettivi’ a una ‘logica per processi’. Le norme di tale logica non sono di ordine prescrittivo ma di tipo relazionale e determinano i risultati come qualità emergente dalle dinamiche tra gli elementi. Tale sistema si basa sulla stesura di complessi e articolati legami che includono tutti i dati relativi al progetto e che integrano procedure di auto feedback le quali riorganizzano il sistema stesso per adattarlo al variare delle condizioni al contorno. In pratica si fornisce il campo evolutivo che consente di generare la forma o le forme migliori per rispondere alle esigenze puntuali del caso
L’essere e il fare nell’architettura della complessità: De Luca, Causarano
Le due tesi di Francesco De Luca e Roberta Causarano nascono all’interno di due cicli di dottorato distanti nove anni, durante i quali la generazione “nata con il computer” ha progressivamente e inesorabilmente portato avanti una ricerca di connessione biunivoca tra scienza e architettura, per indagare fino in fondo le vie aperte alla conoscenza del mondo da queste macchine logico-matematiche, che hanno la capacità di incorporare ciò che Galileo chiamava “il linguaggio della natura”. De Luca struttura delle categorie cognitive applicabili a tre direzioni primarie che coesistono ancora oggi nel mondo dell’architettura digitale, stabilendo anche quali sono le procedure e gli strumenti operativi per poter realizzare tali traiettorie del sapere. Roberta Causarano intesse un complesso arazzo di saperi, che formano un disegno globale di consapevolezza dei temi della complessità, dell’ecologia e degli aspetti sistemici a cui la disciplina dell’architettura è chiamata a rispondere e che trova nel digitale uno strumento fondamentale.The two theses of Francesco De Luca and Roberta Causarano were written in two different phases of a nine-year distance, during which the "born with the computer" generation progressively and inexorably pursued a search for biunivocal connection between science and architecture, to fully investigate the knowledge allowed by these logical-mathematical machines, which have the capacity to incorporate what Galileo called "the language of nature." De Luca describes the cognitive categories applicable to three primary directions that still coexist in the world of digital architecture, and also sets out what are the procedures and tools for achieving such knowledge trajectories. Roberta Causarano devises a complex pattern of knowledge, which forms a global awareness of the complexity, ecology and systemic aspects to which architecture discipline is called upon to respond
La sceneggiatura delle scelte concrete. Processi e metodi della progettazione architettonica
"Sceneggiature delle scelte concrete" sintetizza la necessità di una scrittura pertinente alle modalità del pensiero progettuale, piuttosto che scritture letterarie, storico filologiche o giornalistiche con lo scopo di fornire dei “veri e propri dispositivi sintattici” per la comprensione e la trasmissione delle scelte strutturanti il progetto di architettura. Nati nel seminario di dottorato tenuto dal professor Antonino Saggio a “Sapienza,” gli scritti di Matteo Baldissara, Giulia Cervini, Micaela Didomenicantonio, Massimiliano Modena, Giulia Perugi, Samuel Quagliotto, Elisa Romano, Alessandro Zilio e dei curatori Valerio Perna e Gabriele Stancato e dello stesso Saggio divulgano metodi e processi di Louis Kahn, Herzog & De Meuron, Steven Holl, Sverre Fehn, Mies van der Rohe e Makoto Sei Watanabe attraverso opere significative realizzate in un arco temporale di quasi novanta anni, dai primi anni Venti del Novecento fino ai più recenti esperimenti dell’Information technology in architettura."The screenplay of concrete choices" summarizes the need of a type of writing that is very relevant to the modalities of architectural design thinking, rather than literary, historic, philologic or journalistic ones, with the aim to provide proper "syntactic tools" for the comprehension and transmission of the structuring choices behind the architectural design process. Developed during the doctoral seminar held by professor Antonino Saggio at "Sapienza", the writings of Matteo Baldissara, Giulia Cervini, Micaela Didomenicantonio, Massimiliano Modena, Giulia Perugi, Samuel Quagliotto, Elisa Romano, Alessandro Zilio and of the curators Valerio Perna and Gabriele Stancato and of Saggio himself, spread methods and processes of Louis Kahn, Herzog & De Meuron, Steven Holl, Sverre Fehn, Mies van der Rohe e Makoto Sei Watanabe through some of their most significant works, covering a time period of almost ninety years that goes from the twenties of the 20th century to the most recent information technology experimentations in architecture
Introduzione
Il seminario “Linee di Ricerca 2016”, tenuto dal professor Antonino Saggio, si è svolto nell’ambito delle attività didattiche afferenti al dottorato di ricerca in “Architettura - Teorie e Progetto” all’interno del dipartimento DiAP (Dipartimento di Architettura e Progetto) presso “Sapienza”- Università di Roma.
Ogni settimana, per circa venti settimane, dodici dottorandi si sono incontrati con il docente per sviluppare un percorso formativo articolato in step progressivi che prevedeva, dapprima, una parte di lavoro individuale, e poi, una parte collettiva finalizzata all’elaborazione dell’esercitazione finale legata al tema d’anno che, nel 2016, è stato proprio “La sceneggiatura delle scelte concrete”. L’intero percorso è stato sempre caratterizzato da delle “crisi” poste dal docente e che i dottorandi sono stati chiamati ad affrontare e superare, al fine di sviluppare un atteggiamento ed un approccio più consapevole ad un percorso così complesso e variegato come quello di un dottorato di ricerca.The PhD seminar "Linee di Ricerca 2016", by Professor Antonino Saggio, "Architecture - Theories and Project" within the department of DiAP (Department of Architecture and Project) at "Sapienza" - University of Rome
Il rilancio sostenibile del Tevere. Conversazione con Giuseppe Maria Amendola
Si sta avviando, grazie al Consorzio Tiberina, la stesura del Contratto di Fiume per il Tevere. Questo protocollo giuridico presentato lo scorso dicembre in una conferenza all’Isola Tiberina è uno strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che coinvolge rapporti pubblici e privati nell’ottica della tutela ambientale e delle risorse idriche. Il professor Giuseppe Maria Amendola, presidente del Consorzio, spiega come esso operi in una realtà complessa come quella del bacino del Tevere e quali siano le potenziali difficoltà e opportunità che presenta questo progetto per il futuro
The cord as a construction tool : geometry, architecture and forms of nature. La corda come strumento di costruzione: geometria, architettura, forme della natura
L’articolo indaga la rilevanza della corda come strumento di “costruzione”, intendendo per costruzione un ambito che va dalla realizzazione geometrica e poi materiale dell’architettura ad alcune strutture di formazione della materia. In primo luogo viene affrontato il campo che, attraverso i movimenti della corda sul piano, lega geometria e costruzione. Nel percorso si incontrano le costruzioni di figure geometriche regolari nel cerchio, la particolare nascita del pentagono, l’origine della sezione aurea e infine la spirale logaritmica. Il logaritmo è il ponte tra costruzione geometrica e formazioni della natura. In secondo luogo si sperimentano digitalmente i movimenti nello spazio della corda secondo una spirale implementata con tecniche parametriche in Grasshopper®. Dell’esperimento vengono esplicitate le condizioni, i mezzi e i software usati per realizzarlo. Emergono dall’esperimento interessanti questioni che riguardano il tema della gravità nel formarsi della materia e anche nello sviluppo delle forme organiche. Lo scritto intende dimostrare l’efficacia dell’uso di una corda e di una spirale logaritmica tanto nella costruzione geometrica planare quanto in quella tridimensionale e aprire a ulteriori studi e sperimentazioni in questo settore.The article studies the importance of the cord as an instrument of ‘construction’, i.e., ranging from the geometric and then physical creation of architecture to several properties of natural or artificial matters. The first issue focuses on how the movements of the cord on a plane link geometry and construction. This phase includes regular geometric figures in a circle, the special ‘birth’ of the pentagon, the origin of the golden section and finally the logarithmic spiral. The logarithm is the bridge between geometric construction and natural formations. Experiments were then carried out involving the spatial movements of the cord based on a spiral created using the parametric techniques in Grasshopper®. The conditions, equipment and software used to carry out the experiment are all illustrated. The experiment raises interesting issues about gravity and its role in the creation of matter and the development of organic forms. The essay intends to demonstrate the effectiveness of the use of a cord and logarithmic spiral not only in planar but also three-dimensional geometric constructions. The study will also, hopefully, pave the way for new studies and experiments in this sector.
Key words: cord/chord, logarithmic spiral, loxodromy, golden section, parametric, script, Grasshopper
The cord as a construction tool : geometry, architecture and forms of nature. La corda come strumento di costruzione: geometria, architettura, forme della natura
L’articolo indaga la rilevanza della corda come strumento di “costruzione”, intendendo per costruzione un ambito che va dalla realizzazione geometrica e poi materiale dell’architettura ad alcune strutture di formazione della materia. In primo luogo viene affrontato il campo che, attraverso i movimenti della corda sul piano, lega geometria e costruzione. Nel percorso si incontrano le costruzioni di figure geometriche regolari nel cerchio, la particolare nascita del pentagono, l’origine della sezione aurea e infine la spirale logaritmica. Il logaritmo è il ponte tra costruzione geometrica e formazioni della natura. In secondo luogo si sperimentano digitalmente i movimenti nello spazio della corda secondo una spirale implementata con tecniche parametriche in Grasshopper®. Dell’esperimento vengono esplicitate le condizioni, i mezzi e i software usati per realizzarlo. Emergono dall’esperimento interessanti questioni che riguardano il tema della gravità nel formarsi della materia e anche nello sviluppo delle forme organiche. Lo scritto intende dimostrare l’efficacia dell’uso di una corda e di una spirale logaritmica tanto nella costruzione geometrica planare quanto in quella tridimensionale e aprire a ulteriori studi e sperimentazioni in questo settore.The article studies the importance of the cord as an instrument of ‘construction’, i.e., ranging from the geometric and then physical creation of architecture to several properties of natural or artificial matters. The first issue focuses on how the movements of the cord on a plane link geometry and construction. This phase includes regular geometric figures in a circle, the special ‘birth’ of the pentagon, the origin of the golden section and finally the logarithmic spiral. The logarithm is the bridge between geometric construction and natural formations. Experiments were then carried out involving the spatial movements of the cord based on a spiral created using the parametric techniques in Grasshopper®. The conditions, equipment and software used to carry out the experiment are all illustrated. The experiment raises interesting issues about gravity and its role in the creation of matter and the development of organic forms. The essay intends to demonstrate the effectiveness of the use of a cord and logarithmic spiral not only in planar but also three-dimensional geometric constructions. The study will also, hopefully, pave the way for new studies and experiments in this sector.
Key words: cord/chord, logarithmic spiral, loxodromy, golden section, parametric, script, Grasshopper
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