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Giudici e l'invenzione dell'inizio. Genesi della poesia 'Quanto spera di campare Giovanni'
L’articolo instaura un discorso sull’ultimo Giudici a partire dalla lettura della
poesia Quanto spera di campare Giovanni, contenuta nel libro omonimo del 1993.
La terza e ultima fase della produzione del poeta ligure si configura come sintesi
e risemantizzazione dei primi due periodi, interrogando la Storia collettiva nella
sua dialettica con quella privata, la trascendenza di un Vero imperscrutabile e il
dato auto-biologico: l’esperienza della vecchiaia.
Lo studio genetico del testo è corroborato dall’analisi di agende private d’autore
e fogli di lavoro dattiloscritti con interventi di varia natura, ponendo a dialogo
forma e contenuto, critica testuale ed ermeneutica.This article examines the poetry of Giovanni Giudici in his latter period,
beginning with a reading of his poem Quanto spera di campare Giovanni, published
in the book of the same title in 1993. The third and last phase of Giudici’s work
may be considered a synthesis of his earlier periods as he scrutinizes History in
its dialectical relation to his private life, the transcendence of an impenetrable
Truth and the self-evident, biological reality of aging.
Giudici’s personal agendas and type-written documents on various matters
support this approach to the poem’s genesis, balancing attention to form and
content, textual criticism and hermeneutics
Diete chetogeniche: ruolo nel trattamento di sovrappeso e obesità
Le diete chetogeniche, fortemente ipocaloriche e normoproteiche, consentono un’importante riduzione di peso e massa grassa a fronte di un risparmio del tessuto muscolare nei pazienti affetti da sovrappeso e obesità. Il rapido risultato ottenuto riducendo la sensazione di fame migliora la spinta motivazionale al trattamento. La loro prescrizione, anche tramite pasti sostitutivi, garantisce buoni esiti sulle comorbidità, proponendosi come valida opzione nell’ambito
dei protocolli riabilitativi multidisciplinari
Le lettere di Rodolfo Lanciani a Giovanni Battista de Rossi nei Codd. Vat. Lat. 14245-14295 della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il contributo di un sodalizio all’archeologia romana della seconda metà dell’Ottocento
Il volume costituisce l’edizione delle lettere, oltre un centinaio, inviate da Rodolfo Lanciani a Giovanni Battista de Rossi tra il 1866-1894; tale prezioso corpus epistolare offre l’occasione di indagare il rapporto professionale e umano tra due ‘giganti’ della cultura nelle complesse trame degli anni immediatamente pre e post-unitari e di fare altra luce su quei fortunati decenni della seconda metà dell’Ottocento in cui l’archeologia a Roma aveva svolto un ruolo di primo piano, configurando, proprio grazie a figure di altissimo livello e indiscussa autorevolezza come i due studiosi, una metodologia di ricerca e di elaborazione dei dati storici solida e profondamente rinnovata
Recensioni e letture
Stephen Greenblatt, The Rise and Fall of Adam and Eve (Silvia Spera) – Michele Stanco (a cura di), La letteratura inglese dall’Umanesimo al Rinascimento (Giuseppe Leone) – Caroline Patey, Gita al faro ; Sara Sullam, Tra i generi. Virginia Woolf e il romanzo (Flora De Giovanni) – Liliana Rampello (a cura di), Virginia Woolf e i suoi contemporanei, illustrate, trad. it. Lucia Gunella (ed. or. Joan Russell Noble, Recollections of Virginia Woolf by her contemporaries, University Ohio Press, Athens " 1972) (Gerardo Salvati) – Eléonore Reverzy, Portrait de l’ artiste en fille de joie. La littérature publique (Nicoletta Agresta
Il contributo di Giovanni Battista de Rossi alla topografia di Roma antica : sul tema del seppellimento intra muros
Erectile dysfunction: expectations beyond phosphodiesterase type 5 inhibition
In the last few years the pathophysiological mechanisms of erection have been partially clarified, and the molecular machinery of the cellular components of the corpus cavernosum (CC) has been widely investigated. Since erection is a vascular event and the penis is a vascular organ, there must be an intact endothelium for an erection to occur. The regulation of penile tumescence inside the CC involves a balance between contracting and relaxing factors which regulate the functional state of smooth muscle cells. Recent studies have highlighted the importance of new local factors (i.e. phosphodiesterases, rho-kinases and endothelins), and pharmacological agents are available in the armamentarium of the specialist which are targeted to modulate the function of those mediators of erection. It is now well understood that male erectile dysfunction (ED) is a symptom rather than a disease; for this reason in the near future both general practitioners and specialists in internal medicine would have to interplay with sexual medicine. This review is intended to give the clinician some basic concepts of the pathophysiology of erection with relevance to the clinical practice, and to discuss the newest therapeutic approaches for those patients who do not respond to the treatment with oral inhibitors of phosphodiesterase Type 5
Dalla tomba alla "città" di Paolo: profilo topografico della Giovannipoli
Lo studio tende a ricomporre le linee genetiche della Johannipolis, la ‘città’, definita con il suo contorno di mura e torri durante il pontificato di Giovanni VIII (872-882), costituitasi intorno al santuario dell’apostolo Paolo con la progressiva aggregazione di edifici destinati alla cura del santuario e all’accoglienza di poveri e pellegrini. La ricostruzione dell’assetto topografico del borgo è piuttosto difficile a causa della generale mancanza di dati archeologici; se ne può tuttavia comporre un profilo generale, tentando ipotesi ricostruttive, sulla base della lettura complessiva e comparata delle fonti letterarie e della documentazione vedutistica, che oggi è possibile integrare con le fortunate e significative scoperte nell’orto dell’Abbazia (2007-2009). Questo scavo ha restituito alla Giovannipoli alcune componenti essenziali del suo tessuto ‘urbanistico’, un settore del monastero altomedievale, annessi alla basilica e una poderosa struttura porticata
A proposito di un «nicchio» nel quale «era dipinta la Madre di Dio, & alcuni Santi» presso le Thermae Antoninianae
Nel 1658, in prossimità delle terme di Caracalla, poco
a sud di queste, veniva portato alla luce un complesso di strutture
antiche, probabilmente pertinenti ad un edificio pubblico di
carattere utilitario, riutilizzato in parte con la realizzazione di dipinti
di soggetto sacro (la Vergine con il Bambino in trono entro
una mandorla sorretta da angeli e, sotto, figure di santi). Dei resti,
poi scomparsi, e delle pitture si conservano le riproduzioni tra i
disegni di Cassiano del Pozzo alla Royal Library del Castello di
Windsor e nel Codice Barberiniano Latino 4426 della Biblioteca
Apostolica Vaticana, forse di mano di Leonardo Agostini o di Giovanni
Battista Galestruzzi. Riferite ipoteticamente da Adelina
Ramundo all’attività di Cesare Baronio nella zona, queste testimonianze
pittoriche, assimilabili ai moduli iconografici, di matrice
orientale, diffusi nei decenni del vi secolo, potrebbero invece
forse appartenere piuttosto al monastero di San Demetrio,
ricordato per la prima volta in una lettera di Gregorio Magno.On a «nicchio» where «era dipinta la Madre di Dio, &
alcuni Santi» near the Thermae Antoninianae · In 1658, just south
of the Baths of Caracalla, a group of ancient structures was
brought to light, probably belonging to a public building of a
utilitarian function, which was partially reused with the
creation of paintings of sacred subjects (the Virgin and Child
enthroned within a mandorla supported by angels and, below,
figures of saints). Two identical reproductions of the remains,
which have since disappeared, and of the paintings are preserved
among the drawings by Cassiano del Pozzo in the Royal
Library at Windsor Castle and in the Codex Barberiniano
Latino 4426 in the Vatican Library; they are possibly by Leonardo
Agostini or Giovanni Battista Galestruzzi. These pictorial
testimonies (hypothetically attributed by Adelina Ramundo to
the activity of Cesare Baronio in the area), which recall easterninspired
iconographic modules common in the 6th century,
could instead perhaps rather belong to the monastery of St.
Demetrius, first mentioned in a letter by Gregory the Grea
Medical Therapy of Sexual Dysfunction
The recent development of new medications for the treatment of the sexual dysfunction increased the possibility of improving the altered sexual performance. Although initially designed for the treatment of male sexual dysfunction, erectile dysfunction in particular, these substances have now been tested for the therapy of a broad range of sexual dysfunction also in the female. Here we will briefly review the therapeutic options currently available and the potential of new pharmacological treatments for male and female sexual dysfunction
Gonadal peptides as mediators of development and functional control of the testis: an integrated system with hormones and local environment
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