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Un giudice e il suo re. Un presunto ritratto di Pier delle Vigne e la riscoperta ottocentesca della Porta di Capua
Il contributo presenta alcuni materiali d'archivio e un busto ottocentesco, ricavato da una delle sculture architettoniche della Porta di Capua
Die Exultetrolle. Codex Barberini Latinus 592
Lo studio presenta l'edizione dei cinque fogli superstiti di un rotolo dell'Exultet pertinente alla collezione dei cento manoscritti più preziosi della Biblioteca Apostolica Vaticana. Di ciascun frammento è offerta la descrizione dei caratteri estrinseci, la trascrizione del testo e l'analisi delle immagini. Il lavoro si conclude con una nuova ipotesi di datazione dell'opera
YΠΟΘΕΣΙΣ ΚANΟΝΟΣ. IL CICLO EVANGELICO DEL CODEX PURPUREUS DI ROSSANO: UN’IPOTESI DI RICOSTRUZIONE
Lo studio trae origine dalle indagini archivistiche e codicologiche che l’autrice ha condotto all’interno dell’équipe interdisciplinare costituita presso L’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Archivistico e Librario (Roma) in occasione del restauro del Codex Purpureus Rossanensis (2013-2016). La realizzazione della nuova rilegatura ha permesso di riesaminare la struttura dei fascicoli iniziali del volume e di formulare una nuova ipotesi sul programma decorativo originale del codice. L’ordine delle pagine iniziali del codice, nelle quali trova spazio una sequenza di storie evangeliche, è da sempre molto discusso. Nell’attuale disposizione la sequenza comincia con la Resurrezione di Lazzaro, prosegue con gli episodi più importanti della Passione e termina con una singolare versione in due momenti del Giudizio di Pilato. A questa selezione sono associate due Parabole: Le Vergini Sagge e le Vergini Stolte e Il Buon Samaritano. Riesaminato nella probabile disposizione originale, il programma illustrativo mostra una concezione particolarmente elaborata, che rivela la destinazione cerimoniale del codice e la sofisticata cultura teologica dello scriptorium nel quale questo fu probabilmente realizzato intorno alla metà del VI secolo: la scuola episcopale di 'Caesarea Maritima' di Palestina. Ne dà prova il particolare arrangiamento della Parabola del Buon Samaritano, ispirato ad un testo di Origene
Per Floriana Svizzeretto
La nota presenta un breve profilo biografico di Floriana Svizzeretto, storica dell'arte. Laureata e specializzata a Roma presso la scuola della Sapienza, Floriana Svizzeretto ha lavorato a lungo sul patrimonio artistico romano e laziale. Collaboratrice esterna del MiBACT, ha attivamente partecipato a più campagne di censimento del patrimonio diffuso dell'area romano laziale. È stata direttrice del Museo Civico di Amatrice, distrutto dal terremoto dell'Italia centrale. È scomparsa ad Amatrice il 17 agosto 2016
Limoges Pittura e Miniatura
La voce offre un breve excursus della produzione pittorica e libraria decorata riferibile alla città di Limoges. Il corpus dei manoscritti di Limoges, uno dei più folti che siano conservati, si concentra soprattutto nel medioevo centrale. Si caratterizza soprattutto per la tipologia delle sue lettere decorate. Meno documentata l'uso di illustrazioni vere e proprie. Nella fase più matura di questa produzione, riferibile al XII secolo, si osserva una certa affinità con lo stile e la tavolozza della coeva produzione in smalto che si sviluppa in questo periodo
Adelrico di Corvey
La voce presenta la questione critica insorta a partire dal riconoscimento della firma "Adelricus me fecit" nel frontespizio della più prestigiosa edizione illustrata delle Commedie di Terenzio (Città del Vaticano, BAV, Vat. lat. 3868), trascritta e decorata a Corvey nel IX secolo
Una cellula e i suoi libri: i SS. Vincenzo ed Anastasio alle Tre Fontane e Casamari
lo studio ricompone per la prima volta il corredo librario dell'abbazia dei Ss. Vincenzo e Anastasio alle Tre Fontane, il più antico insediamento dell'ordine cistercense a Roma
Immagini della regalità longobarda. Da Agilulfo alle Leges Langobardorum
Lo studio analizza lil ritratto del sovrano in maestà rappresentata sulla Lamina di Agilulfo, riconoscendone le diverse componenti iconografiche. Lo schema rappresentativo del rilievo riflette un cerimoniale d'investitura, di probabile origine barbarica, destinato a conoscere una lunga fortuna, soprattutto nella tradizione rappresentativa dei manoscritti giuridici
Agrimensura
La voce illustra l'origine e la diffusione delle pratiche agrimensorie nel passaggio dall'Antichità al medioevo e la fortuna manoscritta del Codex agrimensorum. Alla trasmissione del C.A è tradizionalmente collegato il bagaglio di formazione dei matematici e degli architetti medievali. Se ne ricordano le testimonianze più note
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