1,721,113 research outputs found
La recidiva in Italia: riflessioni per il monitoraggio del fenomeno
L’articolo si pone l’obiettivo di analizzare alcuni aspetti del fenomeno della recidiva in Italia, partendo da dati provenienti da fonti statistiche ufficiali e, successivamente, basandosi sulle risultanze di alcune ricerche empiriche.
Viene messo così in evidenza che condizioni dignitose di vita, responsabilizzazione e operosità sembrano fattori efficaci per attivare un adeguato reinserimento sociale, ma ulteriori studi di follow-up sarebbero necessari per verificare empiricamente questa ipotesi.
In tale direzione si è orientata la ricerca europea “Reducing Prison Population: advanced tools of justice in Europe” che ha il merito di aver sistematizzato i pregi e i difetti dell’utilizzo delle misure alternative alla detenzione con l’obiettivo di promuoverne maggiormente la diffusione.
L’article a pour but d’analyser certains aspects du phénomène de la récidive en Italie, tout d’abord sur la base de données statistiques officielles et, par la suite, grâce aux résultats de quelques recherches empiriques.
Il est ainsi mis en évidence que des conditions de vie dignes, la responsabilisation et le dynamisme semblent des facteurs efficaces pour soutenir adéquatement la réinsertion sociale. Toutefois, il serait indispensable de mener d’autres études de suivi pour vérifier empiriquement cette hypothèse.
La recherche européenne “Reducing Prison Population: advanced tools of justice in Europe” a été conduite dans cette direction et a le mérite d’avoir permis de systématiser non seulement les points forts des mesures alternatives à l’incarcération, mais également leurs faiblesses, ayant l’objectif d’assurer leur diffusion.
The aim of this article is to analyse some aspects of recidivism in Italy, starting by official statistical data and continue with examining the results of some empirical researches.
It is stressed that decent living conditions, even if restricted, responsabilisation and industriousness appear to be effective elements able to facilitate an adequate social reinsertion. Nevertheless, more follow-up studies would be needed to better verify this hypothesis.
Keeping in mind the above mentioned a European research “Reducing Prison Population: advanced tools of justice in Europe” has been conducted. Its merit is to have systematised the strengths and the weaknesses of alternatives to imprisonment with the aim of promoting their wider use
Criminologia e sicurezza: competenze operative ed esigenze di formazione interdisciplinare
Insegnamento della criminologia e della vittimologia in diversi ambiti e in differenti regioni del mondo
Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza
Con la Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza (RCVS) si intende riflettere su alcune questioni, quali la criminalità, le sue vittime e i problemi legati alla sicurezza, divenute prioritarie entro la società odierna nella consapevolezza che, sebbene siano aspetti derivanti da fattori diversi, essi richiedono soluzioni integrate, in aperto contrasto con ogni forma di semplificazione e di rigida dicotomia.
Infatti, tutte le epoche hanno avvertito di essere in transizione verso qualcosa, tutte hanno avvertito lo scricchiolio del vecchio sotto la pressione di un nuovo ancora imprecisato attraversato da varie forme di vulnerabilità.
La vulnerabilità, appunto, diviene una possibile chiave di lettura poiché essa si limita a proporre soluzioni a tinte sfumate, includendo contraddizioni e sollecitando esercizi e prove di approssimazione verso possibili ricerche di sicurezza in un contesto contraddistinto comunque dalla crescente complessità.
Pertanto, tali trasformazioni sociali, in grado di generare nuove possibilità di vita e di sviluppo, ma anche di prevaricazione, di sopraffazione, di violenza, influenzano inevitabilmente la formazione di coloro che devono occuparsi di sicurezza e di controllo sociale. Si ritiene quindi che sia di rilevante attualità, da un punto di vista scientifico e culturale-politico, mettere a disposizione uno spazio entro cui possano confrontarsi criminologi, vittimologi, sociologi, psicologi, pedagogisti, operatori del diritto, studiosi di scienze sociali e giuridiche e esperti della sicurezza per delineare strategie di intervento, in un contesto sociale caratterizzato da complessità e ambiguità, rivolgendo una specifica attenzione alla possibilità di riconoscere e di restituire la capacità di agire a persone la cui esistenza è percorsa da processi critici che producono difficoltà e talvolta disperazione.
In questa prospettiva, la Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza potrà accogliere anche contributi che affrontino gli aspetti teorici della vittimologia senza trascurare l'importanza che riveste, per coloro che a vario titolo sono coinvolti in un processo di aiuto alle vittime, la capacità di costruire relazioni e di leggere la realtà in modo critico e innovativo
La violenza contro le donne: modalità di una sofferenza che non muta
L’obiettivo dell'articolo è quello di presentare i principali risultati di una indagine di vittimizzazione sulla violenza nei rapporti di coppia realizzata grazie alla collaborazione tra il C.I.R.Vi.S.-SDE (Centro Interdisciplinare di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza, afferente al Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia) dell’Università di Bologna, le amministrazioni comunali di Cervia (RA) e di Russi (RA) e LineaRosa, centro antiviolenza con sede a Ravenna.
Una sensibilizzazione mirata al problema della violenza di genere e la moltiplicazione delle iniziative formative rappresentano due capisaldi che potrebbero impedire, in un prossimo futuro, di accostare ancora la parola femminicidio all’emergenza, nella consapevolezza che non si tratta di un’emergenza, bensì, purtroppo, di un fenomeno che dimora nella nostra società e che richiede, per essere adeguatamente prevenuto e represso, lo sforzo di tutti
La criminalità in Europa: uno sguardo attraverso alcune statistiche
Pur rappresentando solo la parte visibile della criminalità, tuttavia le statistiche europee permettono di prendere visione del fenomeno tenendo conto della globalizzazione e andando oltre i
confini nazionali dal momento che diversi fattori di ordine economico, sociale e culturale si intrecciano influenzando l’evoluzione della criminalità
Osservazioni in tema di violenza di genere partendo da una ricerca
Il capitolo analizza i sentimenti di sicurezza delle studentesse dentro e fuori le strutture universitari
Osservazioni in tema di violenza di genere partendo da una ricerca
La violenza di genere, lo stalking e la paura del crimine, com’è ormai noto, producono conseguenze, sia fisiche che psicologiche, anche molto gravi sulle vittime. La paura del crimine spesso si associa all’adozione di misure difensive che possono incidere sul regolare svolgimento delle attività quotidiane delle persone
Principi di criminologia applicata - Criminalità, controllo, sicurezza
Nei volumi "Principi di Criminologia - Le Teorie" e "Principi di Criminologia Applicata - Criminalità, Controllo, Sicurezza", gli Autori riflettono sull’evoluzione delle scienze criminologiche in un momento storico in cui l’attenzione nei confronti della criminalità e delle sue dinamiche risulta essere di grande attualità.
Avvertita l’esigenza di una messa a punto di alcune problematiche, si è posta l’attenzione su aspetti concettuali, teorici e metodologici della ricerca criminologica, proponendo di applicare il modello della psicologia topologica di Kurt Lewin all’interpretazione del crimine, facendo riferimento alla nota formula: C = f (P, A), secondo la quale il comportamento criminale di un individuo va posto in relazione allo stato della persona e alle caratteristiche dell’ambiente.
In tale prospettiva, si possono aprire nuovi orizzonti per quanto riguarda sia la ricerca scientifica che le sue applicazioni pratiche nelle scienze criminologiche.
Nel primo volume, che riguarda Le teorie, dopo un’analisi dell’evoluzione della sociologia della devianza e della criminologia, vengono esaminate, anche in chiave critica, le teorie criminologiche nella prospettiva bio-antropologica, psicologica e sociologica. Passato, presente e prospettive future degli studi e delle ricerche criminologiche sono lo sfondo da cui partono gli Autori per sviluppare l’ipotesi di una applicazione della teoria del campo di Lewin all’ampio e complesso di fatti che riguardano il comportamento criminoso. A questa ipotesi interpretativa non si vuole attribuire il valore di nuova teoria criminologica, ma si fa ricorso ad essa perchè, prendendo in considerazione simultaneamente fatti psicologici e sociologici, è possibile costruire, anche nell’ambito delle scienze criminologiche, spiegazioni non agevolmente falsificabili, soprattutto per crimini non convenzionali, ed in particolare per la criminalità economica e organizzata e per il terrorismo.
Nel secondo volume, Criminalità, Controllo, Sicurezza, si analizza la dinamica di alcune manifestazioni criminose, convenzionali e non convenzionali, al fine di fornire strumenti utili a tutti coloro che, a vario titolo, desiderano affrontare le problematiche relative alla diffusione della criminalità, ai processi di vittimizzazione e al controllo sociale. In questo volume, infatti, si sviluppa l’applicazione della teoria del campo alla dinamica dei delitti, tradizionali e non, con l’intento di interpretare il comportamento criminoso in funzione di ciò che è dato e vissuto nel campo stesso in cui si verifica il crimine. In una tale ottica, si delineano pure orientamenti per la prevenzione e il controllo della criminalità.
Corredano le pubblicazioni risorse multimediali che utilizzano e integrano tecniche e strumenti diversi: schede cronologiche di approfondimento relative all’evoluzione della criminologia, video ed audio interviste, rivolte a testimoni significativi, utili per riflettere su manifestazioni criminose di particolare attualità e sulla reazione sociale (si consulti la pagina web http://www.cedam.com/aggiornamenti.aspx)
Criminologia applicata
Nel volume ci si propone di utilizzare il modello della psicologia topologica di Kurt Lewin all'interpretazione del crimine, facendo riferimento alla nota formula: C = f (P,A), secondo la quale il comportamento criminale di un individuo va posto in relazione allo stato della persona e alle caratteristiche dell'ambiente.
Nell'opera si analizza la dinamica di alcune manifestazioni criminose, convenzionali e non convenzioanli, al fine di fornire strumenti utili a tutti coloro che, a vario titolo, desiderano affrontare le problematiche relative alla diffusione della criminalità, ai processi di vittimizzazione e al controllo sociale. In questo volume, infatti, si sviluppa l'applicazione della teoria del campo alla dinamica dei delitti, tradizionali e non, e si delineano orientamenti per la prevenzione e il controllo della criminalità
- …
