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Valenza formativa del canto corale nelle pratiche scolastiche inclusive di alfabetizzazione emotiva : alcune indicazioni operative per la scuola dell'infanzia
Introdurre nella scuola programmi di ‘alfabetizzazione emotiva’, che possano coinvolgere anche le famiglie, è un’esigenza sempre più impellente per accrescere nei giovani tutte le componenti dell’intelligenza intra e interpersonale. Fin dall’età prescolare, infatti, empatizzare con i vissuti dell’altro favorisce la messa in atto dei comportamenti prosociali adeguati, aiuta a regolare il flusso delle emozioni negative e a ridurre le manifestazioni aggressive verso i compagni, favorisce la comunicazione e incoraggia l’accoglienza della diversità. La voce dell’uomo è l’elemento sonoro del proprio mondo interiore e della propria emotività, ed è per questo che le attività di canto corale, se proposte a scuola in una dimensione laboratoriale inclusiva, possono costituire una delle esperienze espressive ed educative più coinvolgenti in grado di suscitare profonde emozioni e sentimenti significativi. I risultati emersi dalle ricerche scientifiche condotte in équipe nel corso degli ultimi dieci anni, forniscono una serie di indicazioni operative, rivolte a tutti i decisori scolastici, sulle pratiche inclusive di alfabetizzazione emotiva con la musica e il canto.Introducing ‘emotional alphabetization’ programmes in schools, which can also involve families, is an increasingly urgent need to make all the components of intra and interpersonal intelligence grow in young students. Since pre-school age, empathizing with the experiences of the other promotes the implementation of appropriate prosocial behavior, helps at regulating the flow of negative emotions, reducing aggressive manifestations towards comrades, promoting the communication and encouraging the acceptance of diversity. Voice is the sound element of the inner world and emotionality of each human being, and it is for this reason that choral singing activities, if proposed at school in an inclusive workshop dimension, can be one of the most involving expressive and educational experiences able to arouse deep emotions and significant feelings. The results of scientific research carried out in teams over the last ten years provide a series of operational indications, addressed to all school decision-makers, on inclusive practices of emotional literacy with music and singing
Perché educare la voce dei bambini : requisiti vocali per risvegliare un atteggiamento estetico
La musica, la voce e il canto nel curriculo inclusivo 0-6 anni : mille sfumature di cielo
La recente normativa sull’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, ha aperto scenari inediti e lanciato nuove sfide ai servizi per l’infanzia. Tale sistema, è promosso per assicurare eque opportunità a tutte le bambine e i bambini a cui, fin dalla nascita, deve essere garantito il diritto all’educabilità e perfettibilità in condizioni di partenza uguali. I vari contesti formativi 0-3 e 3-6 anni, pur nella diversità delle proposte e delle loro specificità, sono infatti concepiti per arginare qualsiasi forma di svantaggio e di marginalizzazione, e per garantire il superamento delle diseguaglianze. La musica educativa, a partire dal nido e dalla scuola dell’infanzia, è in grado di spingere, attraverso l’effetto energizzante del suono, chi la produce e chi l’ascolta verso un’esistenza estetica. Il compito primario di ciascun educatore non è far diventare ogni bambino un’artista, ma di accrescere in lui il senso del gusto e del bello, poiché il vero Artista è chi possiede la percettività del cieco per ascoltare l’immanenza del mondo e la sensibilità del sordo per osservare con stupore la trascendenza della vita.The recent legislation on the establishment of the integrated education and training system from birth to 6 years has opened up new scenarios and thrown down new challenges to childcare services. This system is promoted to ensure equal opportunities for all girls and boys, who, from birth, must be guaranteed the right to be educated and perfected under equal starting conditions. The various educational contexts 0-3 and 3-6 years, despite the diversity of the proposals and their specificities, are in fact designed to stem all forms of disadvantage and marginalisation, and to guarantee the overcoming of inequalities. Educational music, starting from the crèche and pre-school, is able to push, through the energising effect of sound, those who produce it and those who listen to it towards an aesthetic existence. The primary task of every educator is not to make every child into an artist, but to increase in him or her the sense of taste and beauty, since the true Artist is the one who possesses the perceptiveness of the blind to listen to the immanence of the world and the sensitivity of the deaf to observe the transcendence of life with wonder
L'educazione al suono e alla musica come nutrimento acustico : l'importanza delle attività educativo-didattiche al nido e delle esperienze prenatali negli interventi tempestivi dei Disturbi Evolutivi Specifici (DSE)
Educazione vocale e prevenzione delle disfonie in età prescolare : la 'musica educativa' dalla ricerca alla didattica inclusiva
La comunicazione verbale si avvale di meccanismi che vanno oltre la sola funzione referenziale. La voce infatti esprime la personalità, l’emotività, l’intelligenza e la sensibilità dell’individuo, rendendo la comunicazione verbale ricca di elementi che definiscono il messaggio finale recepito dall’interlocutore. I disturbi della voce (disfonie) influiscono sulla comunicazione per l’impatto che essa ha sulle attività quotidiane, sulla sfera psicologica e sulla percezione personale delle caratteristiche vocali. L’educazione musicale, specialmente come attività scolastica di gruppo, diviene il meccanismo attraverso il quale il bambino, con gioia e partecipazione, assimila il comportamento vocale più idoneo. Durante le attività musicali gli effetti energetici del suono guidano a movimenti spontanei e più consapevoli contribuendo a sviluppare nel bambino un’intelligenza comportamentale, espressiva e fonatoria indispensabile per un corretto uso della voce. Pertanto la musica assume una valenza formativa, educativa ed estetica.Verbal communication makes use of mechanisms that go beyond the only reference function. In fact, voice expresses personality, emotions, intelligence and sensibility of each individual, it conveys verbal communication to be rich of elements that defines the final message drawn to the interlocutor. Voice disorders (dysphonia) influences the communication depending on the impact of everyday’s activities, on the psychological sphere and on the personal perception on vocal characteristics. Music education, especially as a group school activity, becomes the mechanism where a child, with joy and participation, assimilates the most correct voice habit. During musical activities the energetic effects of the sound directs to a spontaneous and a awareness of movement helping to develop therefore a behavioural, expressive and phonatory intelligence in the child, essential for a correct use of the voice. So the music assumes a formative, educational and aesthetic valence
Origine e sviluppo dell'intelligenza musicale : l'apprendimento della musica in età prescolare
La formazione iniziale degli insegnanti nei contesti educativi inclusivi
Nella costruzione delle competenze degli insegnanti nella formazione iniziale, il tema dell’uguaglianza e dell’accettazione delle diversità è predominante. L’Italia, dagli anni Settanta a oggi, ha intrapreso la strada per il superamento dell’esclusione scolastica degli alunni con disabilità e solo di recente, a partire dal 2012, ha esteso tale diritto anche agli alunni non certificati, non diagnosticati e non patologici. In questa prospettiva, l’azione educativa e i processi formativi richiedono competenze complesse e la conoscenza di strategie didattiche efficaci in grado di offrire un’adeguata messa in atto dei più rilevanti modelli di intervento per l’educazione inclusiva. Formare le competenze attraverso i criteri di individualizzazione e personalizzazione significa favorire l’apprendimento tenendo conto dei mezzi comunicativi, delle abilità relazionali ed emotive, dell’organizzazione dell’ambiente e dell’accessibilità dei contenuti affinché ogni discente, sulla base delle proprie abilità di partenza, possa rendersi partecipe del proprio apprendimento e dell’empowerment individuale e collettivo. Sulla scorta di queste prospettive, tenendo conto delle indicazioni contenute nel D.lgs. 59/2017, il saggio si sofferma sul significato e sui paradigmi teorici e metodologici della Pedagogia Speciale con particolare riferimento ai principali indirizzi di ricerca didattica sui bisogni educativi speciali.In the construction of teachers’ skills in initial training, the theme of equality and acceptance of diversity is predominant. Italy, from the seventies to the present, has taken the road to overcome the school exclusion of children with disabilities and only recently, starting in 2012, has extended this right to non-certified, undiagnosed and non-pathological students. In this perspective, educational action and training processes require complex skills and knowledge of effective educational strategies that can provide adequate implementation of the most relevant intervention models for inclusive education. Forming competences through the criteria of individualisation and personalisation means encouraging learning by taking into account the means of communication, relational and emotional skills, the organisation of the environment and the accessibility of the contents so that each learner, on the basis of his or her own initial skills, can share in his or her own learning and individual and collective empowerment. On the basis of these perspectives, taking into account the indications contained in Legislative Decree 59/2017, the essay focuses on the meaning and on the theoretical and methodological paradigms of Special Education, with particular reference to the main lines of didactic research on special educational needs
Promuovere l'empatia nella scuola dell'infanzia : il laboratorio di musica corale "Cantare ci fa bene" nei percorsi didattici inclusivi di alfabetizzazione emotiva
Tra le variabili individuali in grado di promuovere un positivo sviluppo psicosociale riveste un ruolo fondamentale l’empatia. Questa capacità favorisce il riconoscimento e la condivisione in maniera vicaria dell’emozione provata da un altro individuo, che si traduce in un vissuto emotivo più consono allo stato d’animo dell’altro che al proprio e di comprenderne la situazione mettendosi nei suoi panni in modo sempre più raffinato nel corso dello sviluppo. Fin dall’età prescolare, empatizzare con i vissuti dell’altro favorisce la messa in atto di comportamenti prosociali adeguati. Tali condotte permettono, in ambiente scolastico, di valorizzare gli aspetti positivi di tutti i discenti – soprattutto quelli in situazione problematica – e di sviluppare attività didattiche rivolte all’inclusione. I dati emersi dalla ricerca dimostrano che cantare in coro insieme ai propri compagni costituisce, nella prospettiva di un contesto classe inclusivo, una via particolarmente efficace per la costruzione di rapporti interpersonali positivi e per stimolare in ciascuno il senso di autonomia, di appartenenza, di partecipazione e di sicurezza nei propri mezzi e in quelli del gruppo.Among the individual variables capable of promoting positive psychosocial development, empathy plays a fundamental role. This capacity fosters the recognition and sharing in a vicarious manner of the emotion felt by another individual, which translates into an emotional experience more in keeping with the other person's state of mind than one's own, and to understand the situation by putting oneself in the other person's shoes in an increasingly refined manner in the course of development. From pre-school age, empathising with the other person's experiences encourages the implementation of appropriate prosocial behaviour. In the school environment, such behaviour makes it possible to enhance the positive aspects of all learners - especially those in problematic situations - and to develop teaching activities aimed at inclusion. The data that emerged from the research show that singing in a choir together with one's classmates constitutes, in the perspective of an inclusive classroom context, a particularly effective way of building positive interpersonal relationships and of stimulating in each individual a sense of autonomy, belonging, participation and security in one's own means and in those of the group
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