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    Il concetto di tributo nelle direttive

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    il lavoro esamina le direttive europee che disciplinano il concetto di tributo e assicurano l'eliminazione degli ostacoli fiscali all'interno del mercato unico. L'autore si sofferma sulle diverse direttive in vigore a quel momento analizzando la terminologia adottata per descrivere i singoli prelievi tributari alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia europea.This essay is the outcome of the studies carried out by the author inside an ad hoc working group appointed by the 'Academic Committee of the EATLP - European Association of Tax Law Professors (www.eatlp.org). It deals with the notion of tax ruled by the European Directives. the author investigates on the Directives aimet at removing tax obstacles in the single market, analizing the wording adopted and the relevant interpretations of the European Court of justice's case-law

    Recensione a Y. Edrey, M. Greggi, Bridging a sea. Constitutional and supranational limitations to taxing powers of the States across the Mediterranean Sea (Aracne, 2011)

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    Review at the congress book of the Mediterranean Research meeting (MRM) held in Montecatini Terme (Italy), on 25-28 March 2009. The author syntesizes the papers presentewd at the meeting, and analyzes its outcomes showing his own conclusions

    La Common Consolidated Corporate Tax Base (CCCTB) tra esigenze di armonizzazione dell'imposta sulle società e profili di compatibilità con gli ordinamenti nazionali

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    L'articolo tratta del progetto europeo di Common Consolidated Corporate Tax Base (CCCTB). Si evidenzia che l'esigenza di consolidamento delle basi imponibili per i gruppi europei di società emerge innanzi tutto a livello nazionale e che il progetto su cui sta lavorando la Commissione è orientato a rimuovere gli ostacoli fiscali delle imprese che operano in più stati membri. Si conclude con l'analisi delle possibili implicazioni del progetto sulla sovranità fiscale degli Stati membri evidenziando i possibili conflitti tra principi fondamentali nazionali e supremazia dell'ordinamento europeo.The essay deals with the European project of Common Consolidated Corporate Tax Base (CCCTB). the author points that the need to consolidate tax bases of European groups of companies is first of alla domestic issue, and that the project on which the European Commission is dealing with is aimed at removing tax obstacles for groups of companies who make businessi in more than one Member State. The author makes his own conclusions on the possible implications of the project on the tax sovereignty of Member States, pointing the risks of conflicts tbetween the National fundamental principles eand the supremacy of the European law

    Il consiglio di presidenza della giustizia tributaria: funzione di autogoverno e garanzie di indipendenza del giudice

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    Il saggio analizza la struttura e le funzioni dell’organo di autogoverno della magistratura tributaria ponendole a raffronto con quelli degli altri organi giurisdizionali. Nelle conclusioni si evidenzia una serie di criticità che minano la stessa autonomia e indipendenza della funzione giurisdizionale tributaria.The essay analyzes the structure and the functions of the “Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria” making a comparison with the situations of similar offices of the other judicial orders. In the conclusions, the author makes a list of criticalities which are able to infringe the authonomy and indipendence of this office

    Conciliazione Tributaria e mediazione civile. Prospettive di evoluzione dei sistemi di definizione consensuale delle controversie tributarie

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    Il saggio analizza le norme in materia di reclamo e mediazione per la definizione consensuale delle liti tributarie, introdotto nell'art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/92 ad opera dell'art. 39 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98. L'Autore si sofferma sull'evoluzione dell'istituto, influenzata nel pur breve periodo della sua vigenza, da ripetute modifiche normative e richieste di declaratorie di illegittimità costituzionale avanzate da numerosi giudici tributari. l'autore si sofferma sulla controversa natura giuridica dell'istituto formulando osservazioni critiche e proposte di ulteriori modifiche miranti alla semplificazione ed all'efficacia dei sistemi di definizione stragiudiziale delle controversie tributarie.The essay analyzes the new rules regarding agreement procedures in tax claims (art. 17-bis of legislative decree no. 546/92. The author investigates on the legal nature of the new rules, giving his own interpretation and making his proposals for new changes of the system

    La tassazione ambientale: nuovi indici di ricchezza, razionalità del prelievo e principi dell’ordinamento comunitario

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    L’ambiente viene utilizzato nella definizione della fattispecie tributaria con due diverse modalità: talvolta esso è considerato lo scopo del tributo attraverso la previsione di una specifica destinazione del gettito al finanziamento di attività pubbliche rivolte alla sua salvaguardia; in altri casi è indicato come oggetto di tutela alla stregua di criteri extrafiscali che ispirano incentivi e disincentivi. In questa ottica si muovono gli orientamenti internazionali, che hanno inteso definire "environmental taxes" o "ecotaxes" tutti quei tributi "introduced for environmental reasons or having environmental effects independent of the motives behind the tax or charge" o, comunque, comprendere i tributi ambientali tra gli "economic instruments in environmental policy". In tutte queste definizioni si rinviene una marcata finalizzazione dei tributi in esame alla funzione di indirizzo e coordinamento delle attività dei privati (siano esse di produzione o di consumo) a finalità di salvaguardia di livelli sostenibili nelle condizioni di vita. Una più ampia prospettiva nella ricostruzione del concetto di “tributo ambientale” è scaturita dalla sentenza della Corte costituzionale n. 156 del 2001 che, giudicando sulla legittimità dell’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) ha rinvenuto il presupposto di tale tributo nell’elemento dell’organizzazione, osservando che anche il “dominio” sui fattori produttivi che da questo deriva può costituire un indice di ricchezza economicamente valutabile. L’apertura della Corte ha aperto la strada alla possibilità di considerare tassabili non soltanto gli indici tradizionali riconducibili alla ricchezza monetaria (patrimonio, reddito, consumo, trasferimenti) ma anche i valori non monetari aventi rilievo economico. In questa ottica può essere istituita una relazione tra l’ambiente (rectius, la trasformazione ambientale) ed il tributo, giustificando la collocazione dell’elemento ambientale all’interno della fattispecie tributaria e non, come nelle ipotesi richiamate in precedenza, soltanto all’esterno della stessa. Ciò comporta la possibilità di assumere tali condotte a fatti-indice di una autonoma capacità contributiva, visto non soltanto nell’ottica ristretta del prelievo indiretto (nella quale fino ad oggi il fenomeno è stato collocato) ma nella più vasta prospettiva dell’imposizione sul reddito che superi i tradizionali metodi di ricostruzione della potenzialità economica complessiva del contribuente e porti a delineare i contorni di un tributo ambientale generale da porre come alternativa o, quanto meno, come sostanziale integrazione di un moderno sistema tributario

    Le nuove norme sulla Voluntary Disclosure: il rientro dei capitali italiani all’estero tra opportunità e incertezze

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    La collaborazione spontanea del contribuente si va affermando in diversi campi. In sintonia con una raccomandazione dell'OCSE, l'Italia ha introdotto norme sulla c.d. voluntary compliance nel rientro dei capitali illecitamente detenuti all'estero. Il saggio mette in evidenza le numerose criticità generate dal decreto emanato a gennaio 2014 e non convertito in legge. In massima parte, le critiche formulate sono state recepite nella bozza del nuovo disegno di legge che il Governo si accinge a presentare.Cooperative compliance of taxpayiers is increasing in increasing even more. According to an OECD recommendatio, Italy approved a law decree on the voluntary disclosure of capitals unlegally held abroad. The essay enlights the critical aspects of this decree, which have been mostly taken into account in the new draft version of the measure
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