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    Analisi comparativa di metodi per la valutazione dell’accuratezza dei sistemi diagnostici ad ultrasuoni nella misura delle distanze

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    Nel presente lavoro, rilievi sperimentalicondottisu14ecotomografidi produzione recente (a partire dal 2003) ed appartenenti a differenti fasce tecnologiche, hanno posto in evidenza che mediamente un limite del 1,5-2 percento sull’accuratezza nelle misure di distanze può in molti casi risultare eccessivamente severo, anche per apparecchiature caratterizzate da elevate prestazioni. Nell’articolo si riferisce sullo studio comparativo dell’accuratezza nella misura delle distanze, calcolata tramite due diversi metodi automatizzati di analisi dell’immagine B-mode. In ciascuno di essi vengono calcolati, a partire dall’immagine B-mode ottenuta per mezzo di fantocci per ultrasuoni, lo scarto medio relativo er e la sua dispersione nella misura di distanze note secondo direzioni verticali ed orizzontali, ma si differenziano in quanto la prima metodologia si fonda su una interpolazione ai minimi quadrati dei dati corrispondenti a diverse distanze misurate nell’immagine (Least Square Method o LSM) mentre la seconda si fonda su una media condotta su più misure, relative ad una medesima distanza (Same Distance Computerized Method o SDMC). I risultati ed i limiti di entrambi i metodi vengono riportati per le citate 14 apparecchiature ecografiche di produzione recente utilizzando le immagini prodotte complessivamente da 38 diverse sonde con scansione di tipo phased array, convex array e linear array

    Preliminary study on a remote system for diagnostic-therapeutic postural measurements

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    The study refers to an experimental set up to achieve the remote control of a therapeutic-diagnostic system composed of (a) a local host, connected with (b) a rotating platform, (c) a helmet instrumented with transducers, (d) an audio-video acquisition system and (e) a webcam with microphone. The whole system is able to collect acquired signals related to some diagnostic parameters of a patient submitted to a body rotation applied by in an integrated service of home care assistance. On the basis of available scientific literature, the requirements of measuring and control remote system are investigated and some methods for the optimal data transmission between client (diagnostic station at hospital) and server (measurement station in home care assistance) were implemented by means of a set of virtual tools on Labview and the performances are evaluated. Sinusoidal signals were used to test the proposed device during operative conditions. Frequency sweep test signals were applied to the file server and the comparison between transmitted and received signals was adopted to estimate the effective bandwidth of the whole system. Measurements are carried out in different experimental conditions within city areas. In particular various connection types were tested, such as analogue telephone line and an asymmetric digital subscriber line: results confirm that by an appropriate bandwidth limit can be reached in order to fulfill the diagnostic system requirements

    A Comparative Study on the Influence of Probe Placement on Quality Assurance Measurements in B-mode Ultrasound by Means of Ultrasound Phantoms

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    To check or to prevent failures in ultrasound medical systems, some tests should be scheduled for both clinical suitability and technical functionality evaluation: among them, image quality assurance tests performed by technicians through ultrasound phantoms are widespread today and their results depend on issues related to scanner settings as well as phantom features and operator experience. In the present study variations on some features of the B-mode image were measured when the ultrasound probe is handled by the technician in a routine image quality test: ultrasound phantom images from two array transducers are processed to evaluate measurement dispersion in distance accuracy, high contrast spatial resolution and penetration depth when probe is handled by the operator. All measurements are done by means of an in-house image analysis software that minimizes errors due to operator's visual acuity and subjective judgment while influences of ultrasound transducer position on quality assurance test results are estimated as expanded uncertainties on parameters above (measurement reproducibility at 95 percent confidence level): depending on the probe model, they ranged from ±0.1 to ±1.9 mm in high contrast spatial resolution, from ±0.1 to ±5.5 percent in distance measurements error and from ±1 to ±10 mm in maximum depth of signal visualization. Although numerical results are limited to the two examined probes, they confirm some predictions based on general working principles of diagnostic ultrasound systems: (a) measurements strongly depend on settings as well on phantoms features, probes and parameters investigated; (b) relative uncertainty due to probe manipulation on spatial resolution can be very high, i.e. from 10 to more than 30 percent

    Sviluppo e analisi comparativa di metodi per la valutazione dell’uniformità di campo per la verifica delle prestazioni di sistemi diagnostici ad ultrasuoni

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    L’uniformità di campo è uno dei parametri caratteristici maggiormente utilizzati nella verifica delle prestazioni delle apparecchiature ecotomografiche per impiego clinico. Infatti la presenza di difetti quali, ad esempio, il malfunzionamento di alcuni gruppi di cristalli, così come del beam forming o dello scan converter, produce nell’immagine la comparsa di aree più o meno regolari che, a parità di caratteristiche dei tessuti, si differenziano sensibilmente tra loro: la quantificazione di tale fenomeno è pertanto uno strumento immediato e di grande utilità nell’individuazione di anomalie nel funzionamento dell’intero sistema diagnostico. In ecotomografia la grandezza uniformità dell’immagine non può essere semplicemente identificata con il livello di grigio di ciascun pixel, giacché per sua natura l’immagine ecografica dei distretti anatomici deve presentare una trama, prodotta dallo speckle caratteristico dei tessuti biologici irradiati dalle onde ultrasonore: a tale riguardo appare quindi più corretto riferire l’uniformità di campo alla rappresentazione della trama tipica dei tessuti, ossia allo speckle. Nel presente lavoro si propone pertanto l’utilizzo di una definizione specifica del parametro uniformità, inteso come misura della capacità del sistema diagnostico di visualizzare lo speckle di un medesimo tessuto in modo omogeneo all’interno del campo di vista o di una sua parte. In particolare lo studio svolto riguarda la definizione, sviluppo ed implementazione di due metodi finalizzati alla quantificazione dell’uniformità di campo in Imaging Ecografico ed applicabili in laboratorio, o in ambito ospedaliero, durante le procedure di routine per la valutazione delle prestazioni degli apparecchi ecotomografici. Il primo metodo si avvale di un’analisi statistica del primo ordine, condotta sull’istogramma dei livelli di grigio presenti nell’area di definizione del parametro. Il secondo metodo applica alla regione di interesse un algoritmo di pattern recognition specificamente sviluppato allo scopo: tale procedura fornisce come risultato la segmentazione della regione di interesse dipendentemente delle caratteristiche di tessitura riscontrate durante una serie di iterazioni. La dispersione delle caratteristiche suddette viene assunta come indice di disomogeneità ed utilizzata ai fini della misura del parametro uniformità. Entrambi i metodi vengono applicati ad un medesimo insieme di apparecchi ecotomografici al fine di valutarne i risultati ed individuarne prestazioni e limiti
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