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    Syringo-Hydromyelia in six calves

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    The clinical, diagnostic and anatomo-pathologic aspects of syringo-hydromyelic syndrome are described in six calves. The animals were submitted because of inability to rise since birth. At physical examination the calves appeared bright, alert, and in good condition; they were recumbent and despite repeated attempts to stand up, were unable to. When forced to move, they showed a characteristic posterior “bunny-hopping”. Radiographically one calf presented emivertebrae. The myelography was performed. In five calves a swelling was observed in lumbar spinal cord. At post mortem examination the main lesions were confined to the lumbar spinal cord whit cystic cavities. The histological diagnosis were: syringo-hydromyelia in four calves; syringomyelia in one calf; syringomyelia and hydromyelia, contemporaneally, in one calf

    Léonard de Vinci, Traitté de la peinture /Trattato della pittura(1651),

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    édité, présenté et annoté par Anna Sconza, Avant-propos de Pierre Rosenberg, Préface de Carlo VecceInternational audienceSi l'œuvre peint de Léonard de Vinci (1452-1519) a installé immédiatement l'artiste comme un des phares de la Renaissance, en revanche, ses écrits sur l'art, restés en manuscrit et dont le déchiffrement pose encore aujourd'hui des problèmes redoutables, connurent un succès différé et médiatisé: c'est une sélection anonyme de ces écrits, opérée à partir du Libro di pittura et publiée pour la première fois à Paris en 1651 sous le titre de Trattato della pittura par les soins de Raphaël Trichet du Fresne, conjointement à la traduction française (Traitté de la peinture) due à Roland Fréard de Chambray, qui consacre la fortune de Léonard théoricien, l'impose à l'attention de l'Académie Royale de Peinture et en fait pour longtemps un des textes fondateurs de la pensée sur l'art.Cette édition, présentée et annotée par Anna Sconza, confronte pour la première fois les deux versions contemporaines, italienne (fondée sur le texte de Francesco Melzi) et française, richement illustrées par les gravures de René Lochon, inspirées par les dessins préparatoires de Nicolas Poussin et de Charles Errard

    Complicazioni emorragiche conseguenti alla esecuzione di protocolli di diagnostica strumentale in un bovino affetto da epatopatia

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    Gli Autori descrivono le complicazioni insorte in una manza affetta da epatopatia in seguito all’esecuzione di procedure di diagnostica strumentale. Alla visita clinica, i principali reperti riscontrati erano rappresentati da cachessia, depressione sensoriale, ittero ed aumento dall’area di ottusità epatica. Come documentato successivamente all’esame ecografico, gli esami ematobiochimici confermavano il sospetto clinico di sofferenza epatica e colestasi. L’ulteriore approfondimento diagnostico è stato possibile attraverso la biopsia epatica ecoguidata, la colecistocentesi e la laparoscopia. A 24 ore dall’esame il bovino veniva a morte a seguito di una emorragia peritoneale. L’esame colturale del fegato metteva in evidenza la presenza di numerose colonie di Arcanobacterium pyogenes e l’esame istologico consentiva la diagnosi di epatite purulenta. L’exitus del caso clinico offre lo spunto per sottolineare la necessità di un approfondimento del profilo coagulativo prima dell’esecuzione di protocolli diagnostici in soggetti portatori di epatopatia grave. Queste tecniche seppur di limitata invasività, applicate in soggetti portatori di coagulopatia, possono determinare complicazioni fatali

    Sindrome Siringo-Idromielia in sei vitelli

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    Nella presente nota vengono descritti gli aspetti clinici, diagnostico-collaterali ed anatomo-patologici osservati in sei vitelli affetti da sindrome siringo-idromielica. Gli animali soffrivano, fin dalla nascita, di una forma di paraparesi spastica caratterizzata da difficoltà ad assumere e mantenere la stazione quadrupedale, andatura tipo “bunny-hopping”, caduta laterale del cinto pelvico ed atteggiamento di iperestensione laterale degli arti posteriori in decubito sternale. Fatto salvo per la presenza di emivertebre in un caso, i reperti radiografici senza mezzo di contrasto erano normali. L’esame mielografico, invece, mostrava in cinque casi una dilatazione midollare di 2-3 cm di lunghezza a livello del tratto lombare. In questa area l’esame post mortem evidenziava dilatazioni cistiche che, istologicamente, venivano riconosciute come stati di siringo-idromielia in quattro casi, siringomielia in un vitello e siringomielia concomitante ad idromielia nell’ultimo soggetto
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