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    Formare l’insegnante di religione: sapere, evangelizzazione e testimonianza “vicaria”

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    Il contributo, partendo da una problematizzazione del rapporto religiosità, insegnamento religioso nella contemporaneità, focalizza l’attenzione sull’importanza di recuperare dal passato i modelli di una religiosità capace di attualizzare il messaggio cristiano, di educare al rispetto dell’altro e alla differenza, all’impegno comunitario, alla solidarietà tra i popoli, al dialogo interculturale e interreligioso. Tra questi modelli, quello delineato dalla Stein viene qui assunto come paradigma per una formazione dell’insegnante di religione epistemologicamente fondata rispetto al contenuto della disciplina che insegna, sì attenta ai dogmi ma non dogmatica, anzi aperta, critica e problematizzante, capace di comunicare la fede e soprattutto di testimoniarla attraverso l’esempio, anch’esso recuperato dal passato, da figure emblematiche di una religiosità vera, come quella di Santa Teresa d’Avila e di san Giovanni della Croce, nonché attraverso un impegno missionario personale di evangelizzazione, di speranza e di pace.The contribution starts from a problematization of the relationship between religiousness and religious teaching in contemporaneity; furthermore, it focuses on the importance of recovering past models of a positive religiousness, capable of actualizing the Christian message and of educating to the respect of the other and to diversity, community commitment, solidarity between peoples, intercultural and interreligious dialogue. Among these models, the one outlined by Stein is assumed here as a paradigm for a training of the religion teacher epistemologically founded in relation to the content of the discipline he/she teaches. A discipline attentive to dogmas, but not dogmatic; on the contrary, meant to be open, critical and able to problematize, in a position to communicate faith but, above all, to witness it. This is made possible through the example, also recovered from the past, of emblematic figures of an authentic religiousness (such as Saint Teresa of Ávila and Saint John of the Cross), as well as through a personal missionary commitment of evangelization, hope and peace

    La Pedagogia: fondamenti epistemologici, metodologici e principali strumenti d’indagine

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    In questo capitolo affronteremo il discorso relativo alla metodologia della ricerca pedagogica, cercando di mettere in evidenza il lungo e tortuoso percorso che la pedagogia ha dovuto affrontare, a partire dal secondo dopoguerra ad oggi, per affrancarsi dal ruolo subalterno rispetto alle altre scienze umane e per affermarsi come scienza autonoma, caratterizzata da un ventaglio di opzioni di indagine per l’analisi e la comprensione dei fenomeni educativi

    Storia e storiografia della Pedagogia

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    Il contributo analizza la pedagogia nelle sue origini, nei suoi fondamenti storico-epistemologici e nelle vicende che ne hanno caratterizzato lo sviluppo dapprima come sapere, cultura dell'educazione e successivamente come disciplina. L'intento consiste nel rintracciare i significati propri sottesi ai concetti di educazione-formazione-istruzione cercando di ricomprenderli all'interno delle diverse epoche storiche, delle prassi e nello sfondo culturale della Paideia e della Bildung tedesca

    Il DJSGE e le sfide sottese alle nuove frontiere di sviluppo

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    Il DJSGE e le sfide sottese alle nuove frontiere di svilupp

    Lifelong learning e formazione professionale: un dibattito aperto

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    In un’epoca in cui le trasformazioni economiche, politiche e sociali impongono un ripensamento della formazione in generale e sottolineano, allo stesso tempo, l’esigenza di fare della educazione degli adulti un principio guida che orienti e ispiri le politiche di sviluppo in tutti i settori, cruciale è il ruolo della formazione professionale. Essa si pone come istanza di cambiamento che potrà avvenire solo nella misura in cui ci sia un prioritario ripensamento del senso e delle ragioni dell’agire educativo sul piano dei fondamenti, ma anche una necessaria ridefinizione dei percorsidi formazione dei professionisti dell’educazione.La formazione professionale è progettualità pedagogica rivolta a un dover essere che, progettualmente e operativamente intenzionato dalla persona o dall’istituzione, richiede di essere attuato. In questo sguardo della pedagogia rivolto al divenire, all’ulteriorità e alla perfettibilità del soggetto, come si evidenzierà nel presente contributo, centrale è il ruolo delle competenze. Tra queste, fondamentale risulta la competenza ermeneutica che consente all'educatore/insegnante di sviluppare un agire etico, una coscienza storicizzata e una maggiore responsabilità nel suo lavoro

    La "Pedagogia istituzionale": genesi e fondamenti

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    Il contributo, dopo aver tratteggiato la genesi della pedagogia istituzionale alla luce delle teorie che maggiormente ne hanno promosso lo sviluppo sia in Francia sia in Italia, intende avviare una riflessione sui principali aspetti di natura epistemologica, metodologica e alle principali tecniche e dispositivi che gli insegnantiutilizzano nei contesti educativi in cui operano

    Multiculturalismo, processi identitari e mediazione interculturale. Per una formazione empatica del soggetto-persona

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    Il presente contributo, partendo da un inquadramento del problema dell’identità all’interno dell’attuale dibattito pedagogico in chiave interculturale, mira a sviluppare un’analisi del rapporto identità-io/identità-noi, o se si vuole io-altro/soggettività-intersoggettività collocandosi nel solco di una teorizzazione antropologico-filosofico-educativa che attinge dal pensiero di una grande maestra del nostro tempo, Edith Stein. In particolare, muovendo da un approfondimento dei suoi studi sulla persona, protagonista del vissuto empatico, si cercherà di rintracciare quelle condizioni che risultano indispensabili per la formazione del singolo all’interno dello spazio comunitario. Dunque, per lo sviluppo di una identità eterocentrata, fondata su un umanesimo relazionale, ovvero su una coscienza civica “inclusiva” e “universale”, sul rispetto dell’altro, sul riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti, della singolarità nella pluralità e sul dialogo interculturale.This contribution starts from the framework of the problem of identity within the current pedagogical debate in intercultural perspective and aims to develop an analysis of the relationship self-identity/plural-identity, or that of self-other / subjectivity-intersubjectivity, placing itself in the furrow of an anthropological-philosophical-educational theorization that draws from the thought of a great intellectual of our time, Edith Stein. In particular, moving from a deepening studies on person (the protagonist of the empathetic experience), we will try to trace those indispensable conditions for the education of the individual within the community space - as to say, for the development of a heterocentrate identity, based on a relational humanism, meaning on an "inclusive" and "universal" civic consciousness, on the respect for the other, on the recognition of equality rights, of singularity in plurality and on intercultural dialogue

    Modelli e teorie a confronto

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    Il contributo porta avanti una riflessione sulle principali teorie e modelli della ricerca antropologico-educativa
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