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SP 67: Roberto Schena
Recensione del lavoro di Roberto Schena, fotografo italiano che descrive la provincia settentrionale del paes
Linee evolutive della regolamentazione e della vigilanza sulla innovazione finanziaria digitale
Il capitolo esamina criticamente l'approccio adottato a livello internazionale e nazionale dalle Autorità di regolamentazione del settore finanziario nei confronti del FinTech, al fine di verificarne l'efficacia e la completezza, nonché i limiti ad oggi riscontrabili. La disamina tratta la vigente disciplina di vigilanza dei diversi comparti operativi del FinTech (equity e lending crowdfunding, pagamenti e criptovalute, attività bancaria, servizi di investimento) e mette in luce le ricadute in tema di tutela della clientela
L'evoluzione dei banking business model nell'era digitale
Il capitolo tratta il tema della digital transformation e della digital disruption in ambito bancario, analizzando l'evoluzione dei business model delle banche alla luce dello sviluppo della digitalizzazione in ambito finanziario. Si esaminano anche i business model delle imprese FinTech e delle Big Tech e si pongono a confronto con le strategie di sviluppo digitale di un significativo campione di banche internazionali
La galassia FinTech e l'operatività in Italia
Il capitolo analizza le caratteristiche ed i principali ambiti operativi delle imprese FinTech (mobile payment e criptovalute, equity e lending crowdfundung, robo advisor, insurtech, ecc.), mettendone in luce vantaggi e rischi. La disamina si basa su una ampia mappatura delle imprese FinTech attive nell'offerta di prodotti e servizi finanziari e delle imprese TechFin che supportano lo sviluppo delle attività finanziarie digitali
Il percorso di rendicontazione sociale dell'Avis Regionale Lombardia
Si evidenzia l'importanza della rendicontazione sociale per una organizzazione di volontariato e si descrive il caso di Avis come esempio di applicazione
Optical/photonic technology for telecommunication satellites
Le comunicazioni satellitari (SATCOM) stanno cambiando paradigma: da tecnologia di "nicchia", si stanno muovendo verso l’abilitazione di servizi molto più vicini all'esperienza comune del consumatore, come già avvenuto in passato per l'accesso a Internet e la telefonia mobile. Questo si traduce in nuovi scenari di missione, caratterizzati dalla fornitura di una copertura globale, da maggiori data rate e da una connettività con utenti e sistemi anche diversi da quelli tipici di un'infrastruttura satellitare. In questo senso, la rete satellitare può essere concepita come parte di un "sistema di sistemi" esteso in grado di fornire servizi di comunicazione affidabili, performanti e sicuri, aprendo nuove opportunità di mercato. Questa tendenza è sostenuta dagli sforzi di ricerca delle istituzioni europee e nazionali, dell'università e dell'industria, che danno impulso allo sviluppo di quelle tecnologie considerate abilitanti per la realizzazione di un tale sistema di telecomunicazioni. In questo campo le tecnologie ottiche e fotoniche giocano un ruolo importante. Il presente lavoro di tesi si inserisce in questa linea di ricerca, con l'obiettivo di studiare l'applicabilità delle tecnologie ottico/fotoniche a bordo di payload per SATCOM e di fornirne una dimostrazione di sistema. La prima parte di questa tesi fornisce una panoramica introduttiva sulle comunicazioni satellitari. Dopo una sintesi dei principali servizi e applicazioni, viene descritta la struttura tipica di un sistema SATCOM, le principali architetture di payload e la tassonomia delle orbite. Infine, vengono evidenziati gli scenari attuali e le tendenze future per i sistemi SATCOM, in particolare gli High and Very High Throughput Satellite Systems (HTS e VHTS), le mega-costellazioni in Low Earth Orbit (LEO), le Space Optical Transport Networks (Space OTNs), le costellazioni di micro e nano satelliti, che costituiscono i punti di partenza per un possibile futuro concetto di sistema SATCOM completamente interconnesso. La seconda parte si concentra sulle tecnologie ottiche/fotoniche. In particolare, vengono proposti due approcci per la loro applicazione a un sistema SATCOM: il primo è "a livello di payload", in cui alcuni sottosistemi di payload e le relative funzionalità sono implementati nel dominio ottico anziché in quello microonde/elettrico; il secondo è "a livello di link", in cui vengono sfruttati collegamenti ottici per link space-space e space-ground anziché la classica connettività RF. Vengono poi analizzati i vantaggi della tecnologia microonde-fotonica e della tecnologia di comunicazione ottica nello spazio libero. Infine, vengono descritte le architetture di payload risultanti, ovvero il concetto di payload ibrido microonde/fotonico e il concetto di payload ottico, evidenziandone le differenze e i punti in comune. L'ultima parte di questo documento di tesi si concentra su alcuni dei sottosistemi/funzionalità inclusi nelle suddette architetture di payload, in particolare la conversione di frequenza ibrida microonde/fotonica, la formazione del fascio ottico per payload ibridi microonde/fotonici e la commutazione del circuito ottico in sistemi SATCOM ottici nello spazio libero. Per ciascuna di esse, dopo una breve panoramica sullo stato dell'arte tecnologico, viene fornita una simulazione del sistema e una valutazione delle prestazioni.SATellite COMmunications (SATCOM) are changing their paradigm: moving from being a “niche” technology, they are going to enable services much closer to the common consumer experience, as already happened in the past for Internet access and mobile telephony. This translates into new mission scenarios, characherized by the provision of global coverage, increased datarates and connectivity with users and systems that can be also different from those typical of a satellite infrastructure. In this sense the satellite network can be now conceived as part of an extended “system of systems” providing reliable, performant and secure communication services and opening new market opportunities. This trend is supported by the research efforts of European and national instituions, univerity and industry, which boost the development of those technologies considered enabling for the implementation of such a telecommunication system. In this field optical and photonic technologies play an important role. This thesis work is part of this line of research, with the aim of studying the applicability of optical/photonic technologies on board SATCOM payloads and providing a system demonstration of them. The first part of this thesis document provides an introductory onverview on satellite communications. After a summary of its main services and applications, the typical structure of a SATCOM system is described, as well as the main payloads architectures and the orbits taxonomy. Finally current scenarios and future trends for SATCOM are pointed out, with emphasis on High and Very High Throughput Satellite Systems (HTS and VHTS), mega-constellations in Low Earth Orbit (LEO), Space Optical Transport Networks (Space OTNs), micro and nano satellite constellations, which constitute the starting points of the future concept of a full interconnected SATCOM system. The second part focuses on optical/photonic technologies. In particular two approaches are proposed for their application on a SATCOM system: the first one is “at payload level”, in which some payloads subsystems and the related functionalities are implemented in the optical domain instead of in the microwave/electric one; the second one is “at link level”, where optical space-space and space-ground links are exploited instead of the classical RF connectivity. Then, the benefits of both the microwave-photonic technology and the free space optical communication technology are analyzed. Finally the resulting payload architectures are described, namely the hybrid microwave/photonic payload concept and the optical payload concepts, highlighting their differences and commonalities. The last part of this thesis document focuses on some of the subsystems/functionalities included in the above payload architectures, in particular hybrid microwave/photonic frequency conversion, optical beamforming for hybrid microwave/photonic payloads and optical circuit switching in free space optical SATCOM systems. For each of them, after a short technological state-of-the-art overview, a system simulation and performance evaluation is provided
Effect of contraction modality on muscle strength and structure after resistance training and detraining
Introduction: Traditional resistance training involves both concentric and eccentric contraction, even if the latter has been shown to be more effective in total strength and muscle mass increment (Roig, 2009). However, often total training volume has been not considered. In addition, less is known about improvements retention after a detraining period. Therefore, aim of the study is to evaluate if muscle strength and structure changes are contraction dependent. In addition, we want to investigate if contraction modality can influence modifications retention after detraining.
Methods: Sixty healthy female sport science students were randomly allocated in eccentric only (E), concentric only (C), eccentric plus concentric training (E+C) or control group (CG). Training groups exercised isovolume unilateral isotonic leg extension for 8 weeks, while CG did not train. Isokinetic eccentric, concentric and isometric Maximal Voluntary Contraction (MVC), 1RM, vastus lateralis fascicle angle (FA), fascicle thickness (FT) and fascicle length(FL) and fat free mass (FFM) were recorded at baseline, 1 and 4 weeks after the end of training. Changes of dependent variables were detected using two- way repeated measures ANOVA.
Results: Significant two way interaction resulted in concentric (p<0,001), eccentric (p<0,001) and isometric (p<0.001) MVC, 1RM (p<0.001) and FA (p<0.05). FFM showed a strong tendency in two way interaction (p=0.058), while FT and FL did not displayed it. Post hoc analysis showed different strength coupling training-testing behavior both after training and detraining. FFM increased only in E after detraining (p<0.05). PA similarly increased in all training groups; FT incremented only in E (0.01) and C (0.05); Fascicle lengthened after detraining in E (p<0.01) and C (p<0.05).
Discussion: Effectiveness of resistance training depend both on volume and contraction modality. Confirming literature, high intensity resistance training showed muscle strength and improvement retention (Fatouros, 2005). Hence, even if high intensity isovolume resistance training improved total strength, contraction specific training- testing is a torque high lightening factor, with a superiority of eccentric training (Guilhem, 2012). Trainers and conditioners should keep in mind that a timeline adaptations knowledge resulted in a more effective training planning.
Fatouros, I. G., et al. (2005). Strength training and detraining effects on muscular strength, anaerobic power, and mobility of inactive older men are intensity dependent. British journal of sports medicine, 39(10)
Guilhem, G.,et al. (2012). Neuromuscular Adaptations to Isoload versus Isokinetic Eccentric Resistance Training. Medicine and science in sports and exercise.
Roig, M., et al.(2009). The effects of eccentric versus concentric resistance training on muscle strength and mass in healthy adults: a systematic review with meta-analysis. British journal of sports medicine, 43(8), 556–68
Note su un sigillo dell’abbazia cistercense di Santa Maria di Paulis e del monastero di Santa Maria di Coros
The relevance of experimental models in the pathogenetic investigation of primary IgA nephropathy
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