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Istruzione e territorio. Governance e sviluppo locale
Il volume accoglie i contributi al Convegno di Studi su «Istruzione e territorio. Governance e sviluppo locale», promosso dalla Società Geografica Italiana e dal Master di II livello in “Dirigenti Scolastici” dell’Università degli Studi di Teramo, con il patrocinio del Parlamento Europeo e del Rotary International Club di Teramo. I lavori del convegno hanno rappresentato un momento di riflessione sul ruolo centrale delle relazioni tra istruzione, formazione e territorio che si delineano anche a seguito del processo di governance in atto nel campo della Pubblica Amministrazione. In ossequio al principio della sussidiarietà, infatti, i soggetti coinvolti nell’istruzione e nella formazione e, in primo luogo, l’Istituzione scolastica, sono messi nella condizione di svolgere la propria funzione istituzionale in un’ottica che privilegia il livello locale e, dunque, solo attraverso un proficuo rapporto con il proprio contesto territoriale si possono proporre risposte congruenti ai bisogni educativi del medesimo contesto. In quest’ottica, il Convegno ha inteso approfondire alcuni temi fra quelli che possono essere di ausilio per una maggiore comprensione del contesto locale, in quanto attore non solo in grado di recepire percorsi didattici, ma anche capace di suggerire nuovi itinerari per migliorare la qualità del servizio.[...
Realtà immigratoria,sistema scolastico e percorsi di integrazione: una proposta di ricerca e alcune risultanze dell'indagine
The aim of the essay is to consider some characteristics of the migratory phenomenon in the region of Abruzzo, stressing the situation in the province of Teramo. Through the analysis of statistical data about schools and the resident population, the research highlights some important aspects of immigrants settling in at local schools and on the other hand it considers the behaviour of the host society towards immigrant students in compulsory schools. [...
Produzione e mercati di fibre tessili in Abruzzo dall'epoca basso medievale all'età moderna
For a long time, the production and commercialization of textile fibres have played an important role in the economy of the Abruzzo region. In the Middle Ages in particular, thanks to the wool production. Abruzzo has been able to stably become part of large-scale commercial circuits through Tuscan merchants and extensive Adriatic traffics controlled by the Venetian maritime power.[...
The impact of international migration on the population dinamics in the Ascoli Piceno-Teramo urban system
The last decade of the 20th century have been characterized by significant migration movements. The effects are due to globalization, technological changes and new means of transport. Furthermore, some dramatic political events have determined and facilitated the flow of people leaving their own country in search for better living conditions.Hence, the volume and structure of international migration and the number of countries involved in human movements have increasingly risen. Italy has also been involved in this complex phenomenon to such an extent that it can be considered one of the major social and demographic issues in the last decade.Many meetings have periodically taken place between the political representatives of the provinces of Ascoli and Teramo in order to measure and analyse subjects regarding possible common initiatives in the field of economic and social development. In fact, there is fully awareness that a proper and profitable cooperation about some aspects of development may represent an important condition able to enhance greater promotion of a positive and synergetic growth of these two areas – very similar as for geographical features.Common studies, talks, meetings, exchange of views have followed one another in the last decades, since the so-called “middle-Adriatic area” came out; then an even more successful name has been found – the “four-sided area” – because it is suggestive of the provincial capitals as starting points up to the coast where San Benedetto and Giulianova are located.Within such a context and in the light of more recent migratory dynamics, this paper aims at examining the issue of migration under a systemic perspective as well: in fact, we strongly believe in the mutual advantage of analyzing crucial issues, thus going beyond a general, widespread superficiality and administrative ordinariness.[...
Per una geografia dei flussi commerciali tra Siviglia e l’isola di Hispaniola: l’analisi dell’almoharifazgo di Santo Domingo (1522-1548)
Il turismo in provincia di Teramo: gli squilibri territoriali e le politiche di sviluppo
Il turismo viene concepito come una grande potenzialità e come una risorsa da sfruttare per i notevoli giacimenti culturali, storici ed ambientali che la Provincia di Teramo presenta. La costa della provincia di Teramo, in particolare, risulta essere, nel settore del turismo balneare, una delle zone italiane ed europee più frequentate. Un’ampia disponibilità di strutture ricettive, appositamente realizzate negli ultimi decenni per tale scopo, permette di godere della bellezza delle sabbiose marine adriatiche a molti visitatori. Sull’Adriatico, un’articolazione ed una concentrazione di strutture turistico-alberghiere in un così breve tratto di costa, si riscontra solo nella ben nota area romagnola e in qualche area più a nord. Nella fascia dei comuni della provincia di Teramo, sono localizzati circa un terzo degli esercizi ricettivi disponibili nell’intera regione abruzzese. Il fatto che la Provincia di Teramo occupi posizioni di rilievo nel settore non elude la necessità di prendere in considerazione taluni elementi di criticità, quali l’eccessivo sbilanciamento verso il mercato interno, il modesto afflusso di turisti dall’estero e la concentrazione nei periodi di alta stagione con la pressoché totale inattività nelle altre fasi intermedie. Infatti, la distribuzione territoriale delle strutture ricettive turistiche pur sostanzialmente ampia, risulta non omogenea ed equilibrata, e rappresenta un elemento dal quale partire per un’auspicabile, quanto necessaria, rete turistica interconnessa, sulla quale incentrare le prossime azioni di riequilibrio del movimento turistico tra aree interne e aree costiere perseguibile attraverso la loro integrazione.Tale situazione appare maggiormente problematica se si considera il fatto che la superficie territoriale su cui insistono le località in questione risultano piuttosto modeste; pertanto, anche alla luce della continua attività di costruzione di nuove strutture insediative, si rende necessario un’attenta azione di monitoraggio del fragile ambiente costiero teramano e del relativo grado di resistenza alla pressione turistica. L’esame degli arrivi e delle presenze nel dettaglio comunale permette di porre l’accento sulle caratteristiche di ogni singolo comune teramano, sui trend evolutivi, sulle strutture ricettive e sulle capacità organizzative degli organismi pubblici nell’attrarre flussi turistici. In particolare, appare significativo il ruolo assegnato alle aree interne della provincia di Teramo, che dal punto di vista socio-demografico manifestano una marcata propensione allo spopolamento e al degrado di borghi comunque ricchi di storia e cultura, peraltro ulteriormente penalizzati anche dalle recenti vicende legate al sisma aquilano. Pertanto, l'esigenza di questo processo di valorizzazione delle suddette aree è oggi più che mai molto avvertita, sia per quanto riguarda il rafforzamento dell’area del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, dove sono allocate risorse turistiche rilevanti, sia nell'intendimento di promuovere le zone interne tramite la rivalutazione del patrimonio storico-culturale. Da questo punto di vista, sembra delinearsi – oltre a progetti in atto di valorizzazione messi in atto dall’Amministrazione Provinciale - anche la possibilità di attrarre investimenti esteri attraverso l’acquisto di immobili nei principali borghi della provincia. Di fronte ad una forte pressione competitiva dal lato del turismo costiero, l’attività turistica che trae origine dalle peculiarità dei borghi e delle aree interne costituisce una componente innovativa ed univoca nel più ampio quadro degli interventi della politica regionale di sviluppo. [...
Territorio e governance: i geoitinerari quale forma innovativa di gestione dell’area vasta
I nuovi profili di turista e la crescente diffusione delle tecnologie digitali hanno favorito il passaggio da un turismo di massa ad una maggiore frammentazione di tipologie turistiche. Progressivamente il turista si allontana dai prodotti convenzionali verso offerte incentrate sul marketing emozionale, che garantisce un’esperienza autentica dei territori oggetto di visita. In questa prospettiva, il prodotto “geoitinerario”, mezzo di connessione geografica dei paesaggi con i luoghi e gli elementi di attrazione turistica, mette in primo piano il concetto di “territorialità” e i valori in esso contenuti. Si tratta di un modo di fare turismo rispondente alle aspettative del turista-esploratore, fortemente incentrato orientato verso la qualità dell’offerta: un prodotto turistico multiplo e variegato, quindi, che si candida come strumento capace di soddisfare il turista odierno e la sua capacità di agire sempre con un ruolo di prosumer. Le tre sezioni che compongono il libro sono dedicate, rispettivamente, ad un’analisi introduttiva, seguita da un’ampia sezione di approfondimento sull’impianto metodologico-concettuale e dalla presentazione di cinque case studies. La prima parte offre un’indagine dei processi e delle dinamiche recenti che sottendono alla valorizzazione del territorio attraverso un prodotto turistico ad alto contenuto identitario, fino ad evidenziare quanto lo stesso sia espressione del cosiddetto turista postmoderno. Nella seconda parte si pone l’accento sulla massificazione del turismo e la tardiva, quanto incisiva, reazione di ritorno verso ritmi e scelte turistiche con caratteristiche slow. Seguono approfondimenti sul tema della gestione della destinazione turistica, con un approccio ormai di terza generazione, in riferimento ai modelli di analisi e progettazione del settore; sul tema degli interventi innovativi, volti a migliorare il livello di governance nei distretti territoriali ad alto contenuto naturalistico, e sull’importanza del coinvolgimento della comunità locale nel processo di sviluppo del geoitinerario, quale “modalità di narrazione del territorio”. Nella terza parte, i geoitinerari trattati propongono un turismo dalle forme personalizzate, unitamente a nuove modalità di fruizione dello stesso, sia nel caso di un turismo di tipo tradizionale sia di tipo più innovativo. La finalità, in entrambi i casi, è quella di proporre al turista un’esperienza unica, un’esplorazione delle strutture territoriali e dell’heritage locale, attraverso un approccio sensoriale e una dimensione evocativa
Fenomeni migratori e popolazione in Abruzzo
Gli ultimi decenni hanno segnato un periodo particolarmente significativo per i movimenti migratori internazionali, i quali hanno subito importanti modificazioni strutturali e quantitative. Allo stesso tempo, anche i paesi coinvolti nel fenomeno della mobilità umana sono numericamente aumentati. Tra questi l'Italia, che ha subito gli effetti di questo complesso e variegato fenomeno, tanto da dover considerare le migrazioni internazionali che l’hanno interessata come uno degli eventi che ha maggiormente influito sui suoi processi di territorializzazione della popolazione. In questo contributo, si vuole analizzare la presenza straniera in Abruzzo e come essa si differenzi e si caratterizzi nelle diverse province della regione, contribuendo a modificarne il trend demografico. Negli ultimi anni, infatti, anche nella regione abruzzese si è assistito ad un sostanziale aumento dei flussi migratori tale da assumere delle proporzioni interessanti, in linea con i valori medi nazionali. [...
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