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    Il bosco nell’aula. Progettare l’educazione ambientale

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    Discutere di educazione ambientale comporta sempre qualche rischio, perché al facile consenso spesso viene as- sociato un senso di compiacenza che maschera e giustifica il disimpegno dei contesti educativi nell’attivazione di percorsi di educazione ambientale che nell’agire quotidiano possono risultare gravosi. Di fronte ai disastri ambientali, anche l’opinione pubblica appare distratta e insensibile poiché è stata portata a credere che il progresso ha dei costi, ai quali non ci si può sottrarre, e le rigide regole dell’economia reclamano, inevitabilmente, il giusto prezzo da pagare in cambio di uno stile di vita agiato e confortevole

    Metodi e strategie didattiche innovative per l'educazione ambientale

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    viste le crescenti preoccupazioni sui problemi ambientali di interesse internazionale, si è sviluppata, negli ultimi anni, una crescente necessità di corsi relativi all'educazione ambientale, con il fine di diffondere una maggiore consapevolezza generale sui temi ecologici

    L’ambiente come spazio educativo per ripensare la scuola

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    Il contributo intende esporre alcune riflessioni su un’idea semplice, ma che potrebbe avere un vasto effetto nella scuola contemporanea se venisse applicata. La complessità della società odierna e le difficoltà che la scuola italiana, oggi in particolar modo, si trova a dover affrontare pongono in essere la necessità di un ripensamento dei modelli e della struttura scolastica, dei tempi e dei luoghi dell’educazione. È proprio sui luoghi e sugli spazi dell’educare che occorre ripensare per poter portare avanti l’idea di una scuola sostenibile, all’aria aperta e inclusiva. Una istanza di democrazia e futuro che in tempi di emergenza sanitaria rappresenta forse una traccia pratica di intervento prima ancora di una tesi culturale

    Tecnologie digitali per la didattica

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    I cambiamenti nella tecnologia e nel modo in cui le perso- ne lavorano insieme hanno reso più facile l’accesso alle infor- mazioni per gli studenti di oggi. Insegnanti, studenti e genitori possono utilizzare tutti i media educativi e i social per ottenere più risorse, connettersi ai gruppi di conoscenza e partecipare ad altri sistemi di apprendimento che li supportino nel passag- gio dalla fase della raccolta delle informazioni alla conoscen- za, e che offrano, inoltre, l’opportunità di rimanere in contatto e sempre aggiornati (Convertini, 2020). Le istituzioni e gli studenti possono trarre vantaggio dalle piattaforme di networking collaborativo in vari modi: si può, ad esempio, semplificare la condivisione su tali reti utilizzan- do i plug-in dei social media; gli studenti possono beneficiare di tutorial basati su Skype e YouTube, di diversi corsi online offerti da college, scuole e università di tutto il mondo e di molte altre risorse e repository offerti tramite più app di social media (Redecker, Ala-Mutka, & Punie, 2010)

    La formazione del docente e la sfida digitale

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    La crescente disponibilità degli strumenti digitali sta modificando le abitudini e gli stili di vita delle persone in particolar modo nei modi di apprendere, di comunicare e di socializzare. Come evidenzia il documento DigCompEdu (2017, p. 12) bambini e ragazzi nascono e crescono in un mondo caratterizzato da una ubiquità tecnologica che non comporta neces- sariamente il possesso delle skills necessarie per il corretto uso degli stru- menti. Obiettivo delle politiche nazionali ed europee è quello di sviluppare le competenze digitali al fine di rendere i cittadini dei fruitori e produttori attivi, critici e responsabili nell’uso delle tecnologie (European Commis- sion, 2017; Jenkins, 2006; Raccomandazione 2018/C 189/01). Pensiero critico e responsabilità sono gli obiettivi essenziali per rendere gli studenti in grado di “identificare, accedere, gestire, integrare, valutare, analizzare e sintetizzare risorse digitali, costruire nuova conoscenza, creare espressioni mediali e comunicare con gli altri nel contesto di situazioni di vita specifiche con lo scopo di consentire azioni sociali costruttive e riflettere sul processo” (Menichetti, 2017, p. 142)

    Serious game per il Lifelong Language Learning

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    Il Lifelong Language Learning (LLLL) emerge come un approccio multidimensionale all’apprendimento delle lingue, adattandosi ai cambiamenti nella comunicazione e alle sfide poste dall’evoluzione tecnologica e dall’espansione del paradigma informativo. Questo processo non solo mira allo sviluppo delle competenze linguistiche, ma anche alla formazione di una personalità socio, inter e multiculturale, attraverso l’apprendimento della lingua, l’integrazione nello spazio socio-culturale e la comunicazione intercultural

    Videogiochi e apprendimento: studio della storia locale con Minecraft Edu-cation Edition

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    Questo contributo propone una riflessione sulle modalità di inte- razione tra gli studenti e l’ambiente 3D Minecraft Education per definire il contesto e gli scopi educativi entro i quali gli am- bienti immersivi possono essere delle scelte efficaci a scuola. Il gioco stimola le componenti fondamentali dell’apprendimento at- tivando processi di comprensione e facilitando l’acquisizione di co- noscenze disciplinari e socio-emotive, fin dalla prima infanzia. Nel contesto della scuola digitale il videogioco può rappresentare un’opportunità per promuovere motivazione, problem solving, pensiero critico e apprendimento attraverso innovazione, perseve- ranza e risoluzione di problemi. Minecraft Education è una piat- taforma multiplayer online, dedicata al mondo della scuola e dell’educazione, che consente di costruire mondi virtuali, pro- muove immaginazione, inclusione e creatività, stimola apprendi- mento collaborativo, pensiero critico e capacità di problem solving. Le attività realizzate in Minecraft sono basate sulla collaborazione poiché permette agli alunni di “costruire” un progetto comune in un unico ambiente. Nel corso dell’interazione uomo-ambiente di- gitale vengono prodotti dati estremamente granulari che descrivono dettagliatamente tale interazione e che, se interpretati alla luce di un quadro epistemologico adeguato, consentono di com- prendere lo scenario formativo che gli ambienti tecnologici vanno a delineare, il cui studio consente ai progettisti della formazione di predisporre scenari formativi digitalmente aumentati

    Progettare la valutazione

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    Interpretare, selezionare, rilevare sono alcune delle azioni che compiamo quotidianamente per dare risalto ad alcuni aspetti della vita piuttosto che altri e giungere alla “formulazione di un giudizio di valore sulla realtà” (Hadji, 1995:12). Valutare, dunque, è una funzione della mente che ci permette di elaborare, interpretare e esprimere un giudizio a seguito di una misurazione, che costiuisce il momento della rilevazione e della rappresentazione delle informazioni, rispondendo ad una funzione sociale e formativa (Calvani, Bonaiuti, Ranieri, 2017). La valutazione è perciò considerata come un tema piuttosto vasto e complesso dell’agire formativo e didattico, strettamente legato al concetto di scuola e di ruolo svolto all’interno della società e alle condizioni storico-sociali che hanno nel tempo determinato l’attività di formazione (Vertecchi, 2003). Valutare, come ricorda Pier Cesare Rivoltella (2021:1), “è uno dei verbi professionali dell’insegnante” e costituisce una delle fasi della progettazione formativa tra le più importanti poiché non solo permette di valutare i risultati di apprendimento al termine del percorso ma anche l’efficacia dell’azione stessa (Castoldi, 2016)
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