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LA SINDROME POST – TROMBOTICA
Il termine di sindrome post-trombotica definisce l'insieme di segni e di sintomi
che compaiono a distanza di tempo variabile da un episodio di TVP come
conseguenza diretta delle alterazioni emodinamiche successive all'episodio
acuto
LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA: APPLICAZIONI PRATICHE - LA SCHEDA DI VALUTAZIONE "A PUNTI"
La logica della scheda "a punti" proposta è quella di inquadrare il paziente
in una categoria di rischio trombotico, attribuendo a ciascuna patologia (o fattore
di rischio) un punteggio. La somma finale di tutti i punti stabilisce il rischio
(basso, medio, alto). Tutto ciò per facilitare e uniformare la identificazione
del miglior trattamento profilattico, pur rimanendo nell'ambito di una
scelta assolutamente personalizzat
LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA: DIAGNOSI E TRATTAMENTO
Come abbiamo già visto l'insieme dei dati sintomatologici ed obiettivi
che accompagnano una TVP degli arti inferiori può essere estremamente
poco significativo. I rilievi clinici delle trombosi più importanti riconoscono
come cardine solo una serie di segni aspecifici (dolore, tensione, senso
di malessere generale, tachicardia), e dei segni che possono essere più o
meno dirimenti a seconda dell'entità con cui si presentano (edema, modificazioni
cutanee).
Inoltre le trombosi dei segmenti sottopoplitei si presentano con un quadro
clinico ancora più sfumato, non specifico, quando addirittura non sono del tutto
asintomatiche.
Ciò si traduce in una scarsa affidabilità della diagnosi di TVP effettuata solamente
su base clinica
LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA DEGLI ARTI INFERIORI: INQUADRAMENTO GENERALE
La trombosi venosa profonda (TVP) e l'embolia polmonare (EP) rappresentano
un evento serio e potenzialmente fatale che complica il decorso clinico
di pazienti solitamente ospedalizzati, ma che può interessare qualsiasi individuo
"sano" nel corso della sua esistenza
LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA: LA PROFILASSI
Come si diceva nell 'introduzione, le EP risultano fatali nel 40% dei casi: la
metà di questi conduce a morte improvvisa senza segni premonitori, mentre il
30% provoca il decesso entro un' ora. Nella stragrande maggioranza dei casi,
quindi, non vi è nemmeno il tempo di instaurare una terapia. Questa considerazione,
associata all' entità del rischio che abbiamo appena visto, dimostra
la necessità di una valida profilassi per cercar di impedire l'insorgenza di una
TVP
LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA: ASPETTI CHIARITI E DA CHIARIRE
Dopo più di 30 anni di studi sono stati chiariti molti problemi, ma altrettanti
sono tuttora senza risposta.
Ad esempio, è stata esclusa l'influenza diretta del cemento nell'insorgenza
di TVP, sia nelle artroprotesi di ginocchio che di anca. 126, 196, 274 L'unico appunto
che si può muovere al cemento è un eventuale allungamento dei tempi
dell'intervento. 196 Eppure Sikorski 230 in un suo famoso lavoro non aveva rilevato
una correlazione fra velocità dell'intervento e incidenza di TVP. Anche
Kim126, per quanto riguarda il ginocchio, non ha trovato correlazione fra
tempo operatorio e insorgenza di TVP
LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA: LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA
Che buona parte della chirurgia ortopedica sia gravata da un'alta incidenza
di trombosi venosa profonda non è una novità. Il problema era già noto nei
primi anni '70. Anzi, tecniche di profilassi della TVP nella chirurgia protesica
dell' anca cominciarono a diffondersi nella seconda metà degli anni' 60. Che a
trent'anni di distanza ciò rappresenti ancora un argomento di grande attualità
dipende principalmente dal fatto che non è stata ancora trovata una soluzione
veramente efficace e che oltre all' aspetto squisitamente etico-medico si è andato
sempre più sviluppando quello legale
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