1,720,997 research outputs found
Prefazione
Presentazione e inquadramento nella produzione di Mircea Eliade (1907-1986) di saggi letterari e riflessioni filosofiche pubblicati in riviste romene tra il 1932 e il 1934 e raccolti nel volume "Oceanografia" (1934
Tra oblio e memoria: alcuni momenti dei rapporti culturali italo-romeni e dell'esilio romeno in Italia nel secondo dopoguerra
Uitare si memorie. Cateva momente din raporturile culturale italo-romane si ale exilului roman in Italia postbelica
Cultura europeana si apararea memoriei istorice (Atti del colloquio europeo Unesco "Dialogul cultural Est-Vest in pragul mileniul trei", Brasov, 30 august -2 septembrie 1998)
Problema identitatii nationale in perspectiva dialogului intre culturile europene
Bucuresti, Fundatia Culturala Roman
La ricezione dell'opera di Mircea Eliade in Italia: un bilancio critico
Nella biografia intellettuale di Mircea Eliade (1907-1986) la cultura italiana ha avuto un ruolo centrale a partire dagli anni di formazione. Grazie all’opera di Raffaele Pettazzoni, di Giuseppe Tucci e degli orientalisti italiani, il giovane ricercatore romeno ha disciplinato e approfondito la sua vocazione scientifica in un contesto nazionale in cui gli studi storici e specialistici dei fatti religiosi e delle religioni non erano coltivati. Dopo la guerra, il dialogo tra i diversi metodi storico-comparativi degli studiosi italiani e la morfologia e l’ermeneutica eliadiane è stato talvolta conflittuale ma sempre fecondo e reciprocamente utile. Tuttavia, l’opzione filosofica storicista (a cominciare da quella di Ernesto De Martino) e una lettura molto ideologica di certi dati biografici hanno creato degli stereotipi esegetici negativi, ed Eliade è stato considerato irrazionalista, tradizionalista, esoterista, teorico della «evasione dalla storia» e di una concezione storica decadente e infine critico radicale del giudeo-cristianesimo. Al di là dei contrasti metodologici e filosofici e delle polemiche ideologiche, la ricezione dell’opera di Mircea Eliade in Italia ha presentato anche, soprattutto negli ultimi vent’anni, delle modalità interpretative più equilibrate, sensibili all’analisi contestuale dei testi, e interessate alla ricerca filologica delle fonti e degli influssi
- …
