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    Tutela dell'ambiente, interesse delle future generazioni e tutela degli animali in Costituzione: e ora?

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    Lo scritto esamina le principali questioni poste dalla riforma costituzionale attuata con la legge cost. n. 1/2022 per darne un giudizio critico a causa della scarsa innovatività della stessa, che sembra profilarsi più come una revisione di facciata che sostanzialmente incisiva. Lo scritto si chiude con il richiamo degli insegnamenti pionieristici di Gladio Gemma sul punto, in particolare per quanto riguarda il ruolo culturale che spetta alla dottrina e la necessità di un impegno civile del giurist

    Marco Betzu, I baroni del digitale, Napoli, Editoriale Scientifica, 2022, pp. 136

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    Lo scritto presenta una sintesi degli argomenti con cui l'Autore del volume sottolinea la necessità di un intervento statale verso le multinazionali del digitale, con l'imposizione di vincoli adeguati, in primo luogo attraverso la regolazione della concorrenza, per evitare che le conquiste secolari del costituzionalismo finiscano per essere messe in discussione da poteri privat

    La pubblicazione on line delle sentenze della Cassazione: attentato alla privacy o scelta di trasparenza?

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    L'Autore riporta la notizia della disponibilità on line gratuita delle sentenze della Cassazione, che commenta favorevolmente come esempio di amministrazione della giustizia trasparente, criticando i rilievi mossi dal Garante per la protezione dei dati personali, alla luce del fatto che la scelta espressa dal legislatore nel Codice della privacy di non vietare la pubblicazione dei nomi delle parti nelle sentenze se non in casi determinati risponde ad un corretto bilanciamento degli interessi in gioco, pienamente rispettato dall'iniziativa della Suprema Corte

    Il diritto costituzionale al lavoro in una recente (e discutibile) sentenza del Conseil Constitutionnel

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    L'Autore analizza una recente pronuncia del Conseil constitutionnel che ritiene conforme alla disposizione costituzionale sul diritto al lavoro la legge sulla detassazione degli straordinari. Tale decisione è ritenuta interessante in quanto nella Costituzione italiana esiste analoga norma, mentre nel dibattito politico è in discussione l'aodzione di un provvedimento simile in tema di riduzione del carico fiscale sul lavoro straordinario. La sentenza del giudice costituzionale francese è ritenuta non condivisibile in quanto caratterizzata da eccessivi prudenza e rispetto della discrezionalità del legislatore, mentre all'Autore sembra che la normativa si ponga in contraso con l'aspetto positivo del diritto al lavoro, avallando la tendenza della cultura giuridica europea attuale a valorizzare solo l'aspetto negativo di tale diritto

    Guglielmo Tamburrini, Etica delle macchine, Roma, Carocci editore, 2020, pp. 139.

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    L'Autore illustra il contenuto di un breve ed agile volume che evidenzia problemi etici relativi alla regolazione di fenomeni tecnologici di recente emersione, quali in particolare le driverless car e le armi autonome, che il policy maker dovrà a breve affrontare

    Deirdre Mask, Le vie che orientano. Storia, identità e potere dietro ai nomi delle strade, Torino, Bollati Boringhieri, 2020, pp. 395

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    L'Autore ripercorre in sintesi il contenuto del volume dell'avvocatessa ed attivista per i diritti Deirdre Mask, nel quale il tema degli indirizzi è analizzato, anche in prospettiva diacronica, come fattore di inclusione nonché come strumento di memoria collettiva e di promozione di valori posti alle fondamenta di uno Stat

    La Corte di Giustizia bilancia diritto alla vita privata e lotta alla criminalità: alcuni pro e alcuni contra

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    L'Autore analizza la pronuncia della Corte di giustizia che annulla la direttiva 2006/24/CE sulla conservazione dei dati di traffico telefonico. Pur convenendo con il giudice comunitario sull'inquadramento della questione e su (buona parte delle motivazioni che hanno condotto al)la decisione da questi assunta, egli non condivide il passaggio in cui la Corte ritiene che la conservazione dei dati per fini di giustizia possa riguardare solo i reati gravi anziché tutte le fattispecie criminose. Lo scritto si conclude con alcune considerazioni volte a dimostrare come l'attuale disciplina italiana non incorra negli stessi vizi della norma comunitaria cui dava attuazione, dato che essa appare più garantista di quest'ultima e sufficiente a realizzare un adeguato bilanciamento tra gli interessi in gioco

    L'incostituzionalità sopravvenuta sfuggita alla Corte

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    L'autore ripercorre l'argomentazione della Corte a sostegno dell'illegittimità costituzionale della normativa impugnata per contestare il fondamento di due dei tre motivi di accoglimento. Dall'unica censura effettivamente meritevole di accoglimento l'Autore deduce che la Corte avrebbe potuto adottare una sentenza di incostituzionalità sopravvenuta, con il vantaggio di rendere più coerente la motivazione anche in relazione alla sussistenza dei requisiti di necessità ed urgenza del decreto legge, ma soprattutto di evitare di adottare una pronuncia, quale quella in commento, in cui viene accertato un diritto ed al contempo negata la sua soddisfazione, con palese contraddizione e violazione del diritto di azione in giudizio

    La Corte e le politiche regionali per il commercio e il lavoro: un'incoerente applicazione di criteri corretti

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    L'Autore cerca di dimostrare che alcuni criteri sulla interpretazione delle materie di competenza regionale, elaborati dalla Corte costituzionale, pur essendo corretti in astratto, nella decisione in commento sono stati applicati in modo incoerente.In particolare, l'Autore critica la riconduzione alla materia civilistica, ed alla competenza statale, delle norme sull'apertura domenicale degli esercizi commerciali oggetto del giudizio di legittimità, ritenendo che così ragionando viene preclusa alle Regioni la possibilità di adottare politiche indirette a sostegno dell'occupazione, in un momento in cui difficilmente si possono immaginare politiche di spesa
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