196,036 research outputs found

    La tenuta Salviati di Migliarino: un esempio di spazio assieme pubblico e privato

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    La relazione presentata al convegno rivolge l'attenzione sia sulle vicende storiche della tenuta dalle origini ai nostri giorni e le loro trasformazioni, sia sulla villa ottocentesca sia sul parco dei Salviati, sottolineando nel contempo la necessità di tutelare, proteggere e riqualificare edifici e ambiente per il loro valore storico e per l’importanza naturalistica che rivestono

    La Sinagoga di Livorno. Una storia di oltre tre secoli

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    Il saggio è dedicato alla ricostruzione delle vicende architettoniche della "sinagoga storica” semidistrutta dai bombardamenti del 1943, e definitivamente scomparsa nel dopoguerra. Dopo varie pregevoli dissertazioni di carattere storico, con questo saggio si è proceduto a una analisi strutturale dell'opera secondo le metodologie proprie della storia dell'architettura. Rispetto alle precedenti letture, non prive di qualche inesattezza, è stato finalmente possibile ripercorrere nitidamente le varie fasi dell'edificio, dagli inizi del Seicento fino al secolo scorso, e a far chiarezza su un percorso che non è tanto segnato da modificazioni o ristrutturazioni, quanto da notevoli ampliamenti se non da costruzioni ex novo. Dopo il primo breve insediamento nella principale strada della città, la sinagoga venne costruita nel 1604 da Claudio Cogorano e Alessandro Pieroni nel nuovo quartiere ebraico. Questo edificio, fino alla distruzione totale, andò incontro nei secoli a una variazione dietro l'altra, divenendo sempre più spazioso, sempre più alto, sempre più ricco di arredi. Un intervento importante è da considerarsi la ristrutturazione nel 1643 di Giovan Francesco Cantagallina secondo il modello della grande sinagoga sefardita di Amsterdam, edificata solo tre anni prima. Destinato in seguito ad assumere agli occhi degli ebrei livornesi, una posizione di assoluta centralità, l'edificio fu interessato per tre secoli dal grande lavoro di ampliamenti e miglioramenti fino a diventare nel Settecento una delle più significative sinagoghe in Italia e in Europa

    Culture as a role-game. The Warburg community

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    The article deals with the great recent diffusion of the studies on German scholar Warburg - his Mnemosyne Atlas and his Library -from an 'ergodic' point of view. Due to the interactive and demanding characters of the topic itself, a sort of network of studies has aroused around it in the scholars' community

    Un contributo per la storia dell'architettura toscana da un archivio di famiglia: l'archivio Salviati

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    Il contributo focalizza l'attenzione sull'archivio Salviati in cui è conservato un ricco e significativo materiale per la storia dell'architettura, soprattutto toscana, dei secoli XVI - XIX ( particolarmente prezioso per gli studi sui palazzi, ville, fattorie, edifici rurali, giardini, paesaggio rurale, cappelle gentilizie, arredo ecc). Gli esempi analizzati interessano i palazzi Portinari-Salviati a Firenze, Salviati di Pisa e Borghese già Salviati di Firenze, ville di Ponte alla Badia, Maiano, di Valdimarina presso Firenze, Migliarino Pisano e Le Selve presso Lastra a Signa, Castello di Giulianello in provincia di Latina. Si affrontano vari tipi di documentazione, come le piante, i cabrei ( elaborati da Vittorio Anastagi 1711-1718), registri di 'ricordanze', libri della muraglia', 'quaderni della fabbrica' e inventari dei beni, che in modo differente contribuiscono alla conoscenza della realtà architettonica e urbanistica del passato

    La committenza dei Salviati ad Alessandro Allori. Contributo sull'attività ritrattistica

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    Lo studio sulla produzione artistica di Alessandro Allori, nascendo da un’ analisi sistematica dei documenti dell'archivio Salviati, sino ad allora poco indagate, contribuisce ad integrare quanto già noto della committenza dei Salviati ad Allori. L'articolo pone l'attenzione sui ritratti del cardinale Giovanni Salviati, di Papa Leone X, di Jacopo Salviati Vecchio, di Lucrezia Medici, di Alamanno di Jacopo Salviati e Isabella, sua moglie, dei cardinali Giovanni e Bernardo, di Lucrezia da Gagliano, della Granduchessa Bianca Cappello e su altri quadri destinati alle ville della famiglia

    Piante e disegni dell'Archivio Salviati. Catalogo

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    La pubblicazione è il risultato finale degli studi su un intero settore dell'archivio Salviati, quello relativo alle piante e ai disegni. Della raccolta, reinventariata e studiata dalle due studiose, fanno parte carte singole, tre perizie con piante legate al quaderno e due cabrei, che interessano il periodo tra il XVI e il XX secolo. Ci troviamo in presenza di 267 documenti di genere vario: carte topografiche del territorio toscano o laziale, planimetrie di numerosi poderi, tenute e fattorie, piante urbanistiche, vedute prospettiche di agglomerati urbani, disegni architettonici (tra cui rilievi e progetti di massima o anche progetti esecutivi) di vari tipi di edifici come palazzi, ville cappelle, case di fattoria, case coloniche, infine disegni di particolari architettonici. Vi sono presenti anche schizzi per le sculture e persino un disegno tecnico dei primi dell'800 che rappresenta il progetto di un gasometro

    Archivio Salviati. Documenti sui beni immobiliari dei Salviati: palazzi, ville, feudi. Piante del territorio

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    Preceduto da un sistematico studio sui documenti di interesse architettonico, fino ad allora trascurati, il libro pone in evidenza la ricostruzione e l'analisi storico- architettonica dei beni immobiliari posseduti dai Salviati in Toscana e in Lazio, offrendo un quadro ampio e multiforme delle attività architettoniche, e in generale artistiche, della famiglia dal ‘500 ad oggi. Soffermandosi sui vari palazzi di Firenze (Palazzo Borghese e Palazzo Portinari-Salviati) e di Pisa (Palazzo di via San Martino), sulle ville toscane (Ponte alla Badia, Maiano, Valdimarina, San Cerbone, Le Selve, Quinto e Migliarino Pisano), nonché sui feudi laziali di Giuliano e di Rocca Massima, sono stati messi in evidenza i contributi sull'attività dei vari artisti, quali Giovan Battista da Sangallo, Alessandro Allori, Giambologna, Cecchino Salviati, Giovan Francesco Rustici, Gherardo Silvani, Gaetano Baccani, Giuseppe Bezzuoli, Joseph Antoine Froelicher
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