1,721,012 research outputs found
Casistica e sistema nella lezione dei glossatori
Il saggio pone in evidenza come la scienza giuridica che si identifica con la stagione dei glossatori (secc. XII-XIII) utilizzasse un doppio binario interpretativo. La logica dialettica attraverso la quale procedeva l'esegesi della lettura dei testi giustinianei mirava a una progressiva specificazione rispetto al genus letterale delle norme antiche. Le species portate ad emersione da uno scandito processo speculativo costituivano quanto di nuovo i glossatori erano in grado di fare rientrare nelle figure giuridiche spesso invecchiate della compilazione. Il sistema che ne scaturisce rappresenta una lettura ad un tempo fedele e creativa dei libri legale
Nel segno di Irnerio. La Storia del diritto a Bologna fra VIII e IX centenario
Fu con il Regolamento Bonghi del 1875 che la formazione giustoricistica si qualificò in un insegnamento autonomo, una nuova e originale Storia del diritto che spaziava, secondo la declaratoria ministeriale, dalla caduta dell'impero romano d'Occidente "ai moderni codici nell'ambito della nostra penisola". Nell'Ateneo di Bologna la prima cattedra di Storia del diritto venne istituita nell'a.a. 1874-75 e affidata a Don Giacomo Cassani, ordinario di Diritto Canonico che di lì a poco si sarebbe spostato sul nuovo settore scientifico-disciplinare, verso il quale lo conduceva la ferma presa di posizione anticuriale maturata su basi storico-critiche. Nel 1881 conseguì la libera docenza il giovane e talentioso Augusto Gaudenzi, che Mario Viora ha definito il capostipite degli studiosi che a Bologna - accomunati nel segno di Irnerio - diedero autonomia e spessore scientifico alla disciplina storico-giuridic
L'Ateneo e la città. Accademia e istituzioni a Bologna tra Otto e Novecento
Il saggio tratteggia un quadro sintetico della storia dell'Università di Bologna tra età moderna e contemporanea, toccando le principali vicende che hanno caratterizzato la vita dell'Ateneo e i suoi rapporti con le istituzioni. Vi si evidenzia come le alterne sorti dell'Alma Mater siano state strettamente legate agli esiti delle politiche locali e nazionali
Una finestra, un cortile, una monaca. Un famoso passo manzoniano «sub speculo iuris».
Le circostanze del primo, fatale incontro fra la Monaca di Monza e il giovane e sfaccendato nobilotto Egidio (uno sguardo malizioso e una parola di troppo pronunciata dall’alto di una finestra affacciata sul cortile del convento), si prestano a una rilettura sub speculo
iuris. Secondo una consolidata communis opinio ancora in osservanza nel Seicento, il secolo de I promessi sposi manzoniani, quella finestra non doveva esserci o, per meglio dire, avrebbe potuto non esserci se il dante causa fosse stato in grado di dimostrare in giudizio che
essa era stata aperta all’esclusivo fine di violare con sguardo malizioso l’intimità della clausura.
Nicoletta Sarti, A window, a courtyard, a nun. A famous Manzoni’s passage «sub speculo iuris»
The description of the first, fateful meeting between the Nun of
Monza and the young and lazy noble Egidio (a window of Egidio’s
palace overlooking the courtyard of Matilde’s convent), seemed to be
liable of a reading in the legal mirror. According to a long-lasting
communis opinio, which was still in force in the Century (XVIIth) of I
promessi sposi – the masterpiece of Alessandro Manzoni –, a window
like that had not to be there. Or, it is better to say, it ought to have
been removed if the litigant proved to the Court that the window had
been built for the exclusive and malicious reason of violating the sacred privacy of the nuns
De vita et modo vivendi in Studio. Un opuscolum giovanile di Bartolomeo Cipolla
Il famoso giurista veronese Bartolomeo Cipolla (morto a Padova nel 1475) dedicò il breve trattato De
vita et modo vivendi in Studio al concittadino Tommaso Turchi in occasione dell’elezione di questi a
rettore dell’universitas scholarium dello Studio di Padova. L’epistola dedicatoria che introduce l’opera
è datata Bologna, 21 maggio 1442. Nell’Alma Mater Cipolla aveva dunque avviato gli studi giuridici,
che si conclusero con il dottorato in utroque iure nel 1445 presso lo Studio patavino. Da tale prefazione
apprendiamo che egli aveva scritto il trattato cinque anni prima, all’incirca diciassettenne. In questo
acerbo scritto non emergono che tracce del talento del giurista ch
La giustizia delle forme. Una chiave di lettura per la Storia della procedura civile e criminale di Giuseppe Salvioli
Il presente saggio offre una chiave di lettura dell'ultimo lavoro scientifico di grande respiro del Salvioli, la Storia della procedura civile e criminale, a lui commissionata in luogo di Luigi Siciliano Villanuev
Gli studi di storia delle tradizioni popolari in Italia tra Otto e Novecento: alle origini di un nuovo percorso disciplinare
Il saggio ripercorre l'evoluzione degli studi di Storia delle tradizioni popolari in Italia a cavaliere fra Otto e Novecento. Il macro-ambito scientifico di riferimento era quello dell'antropologia (o etnografia) che ebbe i primi riconoscimenti ufficiali già nella prima metà del XIX secol
Dimensione urbana e territorio rustico nello specchio degli atti emulativi. Una prospettiva storica
Muovendo dall'attuale assetto disciplinare degli atti emulativi nell'attuale codice civile italiano (art. 833) si ripercorrono le vicende delle cosiddette "due vite" del divieto dal diritto comune all'esperienza delle codificazioni
note dei curatori
Riedizione critica del volume di Giovanni Gualandi, legislazione imperiale e giurisprudenz
- …
