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    La selezione dei consulenti tecnici e la solidità dell’expertise, tra coordinate della soft law e suggestioni comparatistiche

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    Sommario: 1. L’imprevisto peso degli esperti e l’insostenibile leggerezza del codice. – 2. Le molteplici figure del consulente tecnico. – 3. La nomina del consulente tecnico. – 4. Disposizioni obsolete e problemi nella selezione degli esperti. – 5. La novità relativa ad interpreti e traduttori. L’obbligo di verità. – 6. La spinta al miglioramento attraverso la soft law: l’attività di normazione secondaria del CSM sulla scelta degli esperti. – 7. Verso una pubblicità degli incarichi. – 8. Una nuova disciplina per la “malpractice” in ambito sanitario? ... – 9. Segue: ... dalla responsabilizzazione delle società scientifiche e delle associazioni rappresentative ... – 10. Segue: ... alla individuazione degli esperti nei singoli procedimenti. – 11. Il “fascicolo del consulente o del perito”. – 12. Le residue ipotesi di nomina dei consulenti non iscritti all’albo. – 13. L’esigenza di accessibilità degli albi a livello nazionale. – 14. L’affidabilità dell’esperto tra tutela penale ... – 15. Segue: ... e problemi di rinnovazione in appello dell’audizione. – 16. L’esperienza francese: l’esperto “del giudice” e il sistema della esclusiva “lista” nazionale e di quelle distrettuali. – 17. La Corte di Giustizia dell’Unione europea sul “caso francese” e la compatibilità degli albi con i diritti di libera circolazione dei professionisti. – 18. Il Regno Unito tra common law, statutory law e proposte di riforma. – 19. Un “quadro normativo” già moderno: la “Part 33” delle Criminal Procedure Rules 2010. – 20. I suggerimenti di riforma della Law Commission verso un modello “continentale”? ... – 21. Segue: ... specie con riguardo ai Court’s appointed assessors ... – 22. Segue: ... e la controspinta conservatrice, tra esigenze di bilancio e conservazione della common law. – 23. Il “forensic science market” e l’accreditamento degli expert witnesses. – 24. Il Forensic Advisory Council, il Forensic Science Regulator e i progetti per i Codici di pratica e di condotta per la giustizia penale. – 25. Bibliografia

    Ispezioni e le perquisizioni tra attività autonoma e delegata

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    Sommario: 1. Le ispezioni e le perquisizioni: similitudini e differenze. – 2. Le ispezioni: alla ricerca di una definizione normativa. – 3. Segue: le ispezioni tra gli atti dell’autorità giudiziaria. – 4. Segue: le ispezioni tra le attività di polizia giudiziaria. – 5. Le species di ispezioni. – 6. Segue: le ispezioni personali. Focus: l’ispezione cadaverica. – 7. Segue: le ispezioni locali (o domiciliari) e le ispezioni reali. – 8. Le perquisizioni: la ricerca preordinata all’apprensione dell’elemento di prova. – 9. Segue: la legittimazione dell’autorità giudiziaria. – 10. Segue: le attività autonome e delegate della polizia giudiziaria. – 11. Le species di perquisizioni. – 12. Segue: le perquisizioni personali. – 13. Segue: le perquisizioni locali, domiciliari e miste. – 14. Segue: lo studio del difensore quale “locus commissi delicti”. – 1

    Investigazioni difensive sui luoghi e sulle tracce

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    Sommario: 1. Premessa. – 2. Le investigazioni tecniche della difesa tra certezze e scetticismi. – 3. Il tormentato diritto di difendersi “ricercando”. L’evoluzione gius-normativa delle indagini tecnico-scientifiche delle parti private ... – 4. Segue: ... alle origini della prova tecnica del difensore: la disciplina incompiuta dell’art. 38 disp. att. c.p.p. – 5. Segue: la tipizzazione dell’indagine tecnica: la disciplina ultimata dalla l. 397/2000. – 6. Segue: la disciplina integrata: i Codici deontologici come modello per le indagini tecnico-scientifiche. – 7. I contenuti della riforma. Chi, quando, dove e perché. – 8. Segue: la legittimazione a compiere e a richiedere indagini private. – 9. Segue: i tempi delle indagini difensive. – 10. Segue: i luoghi delle investigazioni private nel contesto extranazionale. – 11. Segue: la ratio della novella. L’ontologica differenza tra “essere” e “dover essere”. – 12. L’analisi della scena criminis del difensore: il silenzio normativo sul quid e sul quantum delle sue competenze. – 13. Il sopralluogo tecnico della difesa. – 14. Segue: l’accesso ai luoghi pubblici o aperti al pubblico e l’accesso ai luoghi privati o non aperti al pubblico. – 15. Segue: il sopralluogo sui luoghi sottoposti a sequestro. – 16. I rilievi e gli accertamenti tecnici della difesa. – 17. Segue: gli atti irripetibili. L’ingiustificato discrimen degli avvisi alle “altre” parti. – 18. Le forme di documentazione dell’attività difensiva. L’utilizzazione processuale. – 19. Bibliografia
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