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    Processi di salinizzazione degli acquiferi costieri della pianura pontina

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    Il presente volume, curato da Giuseppe Sappa e Maria Teresa Coviello, presenta uno dei casi più significativi di queste condizioni di degrado quali-quantitativo, mentre un uso razionale del territorio e della stessa risorsa idrica potrebbero costituire un elemento di controllo della sostenibilità dei processi insediativi ed un vantaggio competitivo per il territorio. La metodologia di analisi e valutazione adottata è esemplare e viene offerta a tecnici ed amministratori come strumento cognitivo di base per una corretta pianificazione e programmazione

    Observations on inclinometer measurements

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    Inclinometer measurements, done in flute outlined tubes, have been employed more and more spreadly in the last years, with the aim of monitoring potential and actual instability situations of soils. In spite of their large diffusion, this kind of inclinometer measurements have not been matter of recomendations about the installation of tubes, to be garantied of the real meaning of results. Present paper deals with the analysis of some hundreds of inclinometer measurements, carried out by a SINCO inclinometer, in flute outlined tube, in different instability situations of soil. The analysis of measurement data, we have at disposal, has concerned principally the determination of aspects which can alter results we read in normal diagram. These aspects, infact, can emphasize, minimize, or even cover the real movements of soil, and in any case they make very difficult the interpretation of measurements results. This paper would present results of these analysis carried on in many years of inclinometer measurements, in the aim of contributing to the statement of standard executive methodology for inclinometer tube installation, which could garantee the actual meaning of inclinometer measurements

    Considerazioni sui condizionamenti geostrutturali nella conservazione del patrimonio monumentale che sorge sul Campidoglio

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    Il Campidoglio è uno dei colli di Roma che appartengono alle propaggini meridionali di un vasto altipiano delimitato ad occidente dal Fiume Tevere, ed a settentrione dal Fiume Aniene. In particolare questo Colle, sorge a qualche centinaio di metri dalla sponda sinistra del Tevere, all'altezza dell'isola. Tiberina e presenta una forma pressochè ellittica, che sembra aver avuto origine con lo smantellamento della sella che lo univa al Colle Quirinale e che fu fatta demolire dall'imperatore Traiano per erigere il Foro e la famosa Colonna che porta il suo nome. Storicamente esso rappresenta una delle principali sedi della evoluzione che la vita sociale e culturale ha avuto nella città di Roma, e pertanto ospita alcuni fra i principali edifici monumentali che caratterizzano la civiltà romana fin dall'antichità. Dal punto di vista geologico il Colle Capitolino risulta essere costituito da diverse formazioni che, possono essere sinteticamente definite, dalla più antica alla più recente, come segue: Complesso tufitico e fluvio-palustre; "Tufo lionato"; Complesso fluvio-lacustre. A valle di numerosi studi ed indagini condotte dagli scriventi, grazie alla preziosa collaborazione ed al supporto delle strutture funzionali dell'Amministrazione Comunale di Roma, e della Sovrintendenza Archeologica, nel presente lavoro si intende descrivere le principali caratteristiche geostrutturali che definiscono l'assetto del Campidoglio. Successivamente alla luce della caratterizzazione geostrutturale, si ritiene utile presentare una serie di considerazioni su i condizionamenti che tali aspetti strutturali, peculiari delle formazioni geologiche che costituiscono il Campidoglio, hanno determinato sulla possibilità di conservazione del patrimonio monumentale che ancora sorge alla sommità del colle

    Considerazioni sulle modalità esecutive delle misure inclinometriche

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    L' esperienza acquisita con l'esecuzione di molti fori inclinometrici e con l'interpretazione di numerose misure (eseguite con strumento Sinco) ha indicato che l'affidabilità dei risultati con esse conseguiti dipende/ prevalentemente, da alcuni fattori come: -La perforazione, che deve essere eseguita in modo che il foro abbia la minima deviazione possibile rispetto alla verticale; - la tubazione di rivestimento del foro, che deve essere il più possibile solidale al corpo nel quale i vogliono rilevare le deformazioni nel tempo; - lo strumento di misura, che deve essere perfettamente in ordine; - l'interno del tubo inclinometrico, che deve essere continuo, pulito e pieno di acqua. Per una corretta interpretazione di un fenomeno deformativo occorre rilevare: - il tipo di deformazione; -la velocità della deformazione; - la correlazione fra velocità di deformazione e variazione delle pressioni interstiziali (nel caso di terreni sciolti); - la posizione delle giunzioni fra tubo e tubo, lungo l'asse del foro. Occorre anche verificare se le deformazioni che si rilevano non siano da attribuire ad errori di misura derivanti da cattivo funzionamento dello strumento, o da non corretta esecuzione del foro inclinometrico

    Geologia Applicata

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    La Geologia Applicata è lo studio del complesso suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee, quale vincolo naturale per la realizzazione, gestione e manutenzione delle opere d’ingegneria. Suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee sono oggetto di studio di specifiche discipline tecniche e scientifiche (mineralogia, petrografia, geologia strutturale, geografia fisica, geomorfologia, idraulica, idrologia, costruzioni idrauliche ecc.) dalle quali la geologia applicata attinge le nozioni necessarie a evidenziarne i risvolti applicativi volti a costituire il vincolo naturale per l’esecuzione delle opere di ingegneria e al tempo stesso descrivere gli aspetti maggiormente sensibili rispetto all’intervento modificatore di origine antropica. Questo libro, nella presente edizione, ampliata a tematiche quali la Geotermia, la Sismologia e il Rischio Geologico, intende proporre non solo una serie di nozioni culturali, di carattere naturalistico, tese ad arricchire il bagaglio formativo dello studente, ma anche i principi di una sensibilità tecnica in grado di tradurre in proprietà e parametri numerici gli aspetti di carattere geologico che intervengono nella progettazione, nell’esercizio e nella valutazione dell’impatto ambientale di un’opera di ingegneria

    Sulla situazione fondale del Tabularium sul Colle Capitolino

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    The results of geological and geochemical investigations, interpreted with the help of Archeology and History, allowed us to deduce both the morphology of the area at the time of construction, and the characteristics of the foundation of the monument. If has even been possible to discover interesting facts about some constructive elements and to make some realistic hypothesis on the possible causes of the failures, which, over time, crossed the structure of the building

    Come difendere il suolo ed il sottosuolo – Contributo allo studio di impatto ambientale del suolo e del sottosuolo

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    Ogni intervento sul suolo e nel sottosuolo provoca una modificazione degli equilibri esistenti nella geostruttura dell’ammasso roccioso. Per lo Studio di Impatto Ambientale per la Difesa del Suolo e del Sottosuolo è necessario caratterizzare, in termini geoingegneristici, questa geostruttura, in modo da valutare, con la geoingegneria, se l’intervento è ammissibile, in quanto non modifica sostanzialmente gli equlibri, o, se, per esserlo, richiede opere di compensazione, oppure se non è ammissibile. Nella nota si individuano i parametri tecnici che caratterizzano la geostruttura, si indicano le indagini gegnostiche per definirli e si suggerische una metodologia per affrontare lo studio

    Geologia applicata

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    La Geologia Applicata è lo studio del complesso suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee, quale vincolo naturale per la realizzazione, gestione e manutenzione delle opere di ingegneria, oltre che per la valutazione dell'impatto ambientale che queste possono avere su tale complesso. Il suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee sono oggetto di studio, sotto diversi aspetti, di specifiche discipline tecniche e scientifiche, dalle quali la Geologia Applicata attinge le nozioni necessarie ad evidenziare i fattori applicativi volti a descrivere e configurare tale vincolo naturale ed al tempo stesso descrivere gli aspetti maggiormente sensibili rispetto all'intervento modificatore di origine antropica. L'obiettivo della Geologia Applicata, e quindi del presente testo, è di fornire non solo una serie di nozioni culturali, di carattere naturalistico, tese ad arricchire il bagaglio formativo dello studente, ma anche i principi di una sensibilità tecnica in grado di tradurre in proprietà e parametri numerici gli aspetti di carattere geologico che intervengono nella progettazione e nell'esercizio di un'opera di ingegneria

    Arsenic contamination in groundwater system of Viterbo area (Central Italy)

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    In the last years the presence of arsenic in groundwater became an urgent environmental issue. The As maximum concentration in drinking water has been changed from 50 μg/l to 10 μg/l, mainly due the effect observed on populations exposed to drinking water rich in arsenic. Since many springs and wells of the Cimino-Vicano area exceeds the limits provided by Council Directive 98/83/EC, arsenic has become the most urgent issue of local governments bodies. The aim of this paper is to investigate about the presence of this element in groundwater and to contribute understanding of the behaviour of this in aquatic environment. In this project have been analyzed 44 waters samples, with temperatures ranging from 15° C to 62° C, and they have been compared with data obtained from paper of Sappa et al., 2014 [1], relative to water supply network. The results show that the predominant specie of As in agricultural and thermal water in reducing conditions is arsenite As (III) while the predominant

    Miglioramento della viabilità nell’area di Castel S.Angelo

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    Un’analisi comparativa (scientifico-tecnologica) fra le varie soluzioni del “Sottopasso di Castel S. Angelo”, oltre che supporto per la definizione dei criteri di valutazione si rivelerà di grande aiuto a chi ha le responsabilità decisionali, contribuendo a superare l’eterno deleterio dualismo tra tecnici e politici, realizzando le rispettive funzioni: l’analisi per favorire una giusta sintesi, ai tecnici, la sintesi che tenga conto dell’analisi, ai politici. Con questo siamo certi di fare cosa utile e ci auguriamo di contribuire ad un nuovo metodo per eseguire opere pubbliche veramente utili
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