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    Efficacia, tollerabilità e sicurezza di paliperidone a rilascio prolungato nella terapia della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo

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    RIASSUNTO. Introduzione. La presente revisione analizza i dati della letteratura su efficacia, tollerabilità e sicurezza di paliperidone, antipsicotico recentemente approvato in Italia per il trattamento della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo. Metodi. È stata effettuata una ricerca su PubMed, utilizzando il termine “paliperidone”, dal gennaio 1980 al febbraio 2011, e selezionando gli articoli relativi a efficacia, tollerabilità e sicurezza di paliperidone nella terapia della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo, anche se pubblicati come abstract. Tutti i lavori selezionati sono stati quindi esaminati alla ricerca di altri studi di interesse. Risultati. Paliperidone si è rivelato un antipsicotico efficace nel trattamento a breve e lungo termine della schizofrenia, così come nella terapia in acuto del disturbo schizoaffettivo, dimostrandosi in ambedue i disturbi efficace sulla sintomatologia psicotica e su quella affettiva. È risultato, inoltre, ben tollerato e gli eventi avversi di rilievo più frequenti hanno riguardato i sintomi extrapiramidali, peraltro non gravi, e l’incremento dei livelli di prolattina. Conclusioni. Paliperidone si è dimostrato un antipsicotico efficace, ben tollerato e sicuro a dosaggi terapeutici nel trattamento della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo. Ulteriori studi controllati dovranno confermare queste caratteristiche cliniche in trattamenti protratti anche per anni, e nei pazienti che presentano una condizione di comorbilità medica. PAROLE CHIAVE: antipsicotici, funzionamento psicosociale, paliperidone, schizofrenia

    A new birth in Italy: Founding of the Support Network for Survivors of Torture

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    In December 2024, the Italian Support Network for Survivors of Torture (Rete per il Supporto ai Sopravvissuti di Tortura – ReSST)6 was established, bringing together public bodies, private entities, non-profit organisations, and NGOs that run specialised programmes or services for people who have suffered torture or other severe forms of intentional violenc

    Manuale Essenziale di Psichiatria

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    Una guida di base, di facile consultazione, rivolta soprattutto ai medici di medicina generale, agli studenti di medicina e delle professioni socio-sanitarie (educatori, infermieri, tecnici della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, fisioterapisti, ostetriche, ecc.) che presenta ai lettori non esperti della materia gli elementi fondamentali della psicopatologia, della psichiatria e dei trattamenti psichiatrici, da cui partire per ulteriori studi e approfondimenti. Il manuale offre nella parte prima una trattazione concisa ed efficace delle funzioni psichiche generali. La parte seconda è dedicata alla descrizione dei disturbi psichici e dei loro sintomi, affrontata con la competenza di una lunga e intensa esperienza clinica. Gli elementi di base delle terapie oggi disponibili per il trattamento, oggetto della parte terza, risultano dall'integrazione tra i diversi orientamenti culturali e scientifici degli autori. Le indicazioni terapeutiche tengono conto dei trattamenti psicofarmacologici, psicoterapeutici, riabilitativi e psicoeducazionali. Infine, nella parte quarta, il lettore troverà le informazioni essenziali sull'attuale organizzazione dei servizi psichiatrici e sulla legislazione psichiatrica italian

    Is the exposure to antidepressant drugs in early pregnancy a risk factor for spontaneous abortion?. A review of available evidences

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    SUMMARY. Aim – To review studies conducted to establish the risk of spontaneous abortion (SA) in women exposed to antidepressant drugs (ADs) during early pregnancy. Methods – By using different search terms, PubMed, Toxline, EMBASE, PsychINFO, and the Cochrane library databases were searched from January 1980 to March 2008, to identify studies assessing the risk of SA in women exposed to different classes of ADs during the first trimester of pregnancy. Results – Ten studies over 21 identified were selected for the analysis. All were performed prospectively and included as control group unexposed women, or exposed to non-teratogenic drugs or to placebo. In seven studies a depressive episode was specified as the reason for which the drug was prescribed, while the time of exposure was in nine. Conclusions – Only three studies over ten selected reported a significant association between an increased rate of SAs and early pregnancy exposure to some ADs. Many methodological flaws in the study design were found in all studies considered. Given this background and a lack of strong evidence on this issue, further prospective and better designed studies are needed to assess the risk of SA in pregnant women exposed to ADs against the risk of an untreated maternal depression. Declaration of Interest: None. KEY WORDS: antidepressant drugs; pregnancy; spontaneous abortion
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