1,721,206 research outputs found
Dei diritti (e doveri...) linguistici
Language rights are included among the fundamental human rights and most countries worldwide nowadays have ad hoc legislations to protect their historical and territorial language minorities. The matter becomes more complicated when the languages to be protected are those of immigrants, who, on the other hand, have also the duty to learn, at an adequate level of competence and proficiency, the language of the place where they settle down. Linguistic rights and duties, that should all fall under the Latin ‘umbrella’ term of ius, are the subject of analysis in this contribution, which mainly aims at providing hints of reflection on an intricate and by no means easily solvable situation, with special reference to the Italian context. In the last paragraph a proposal is put forward to introduce in the debate the newly-coined concept of ius linguarum, as a possible ‘jimmy’ of the twisted matter
Le associazioni di insegnanti di lingue: tipologie, obiettivi, prospettive
After analysing the typologies of associations of language teachers world-wide on the basis of their ideological foundation and of their main objectives, this article takes into account and describes some of them focusing, in the last section, on FIPLV (Fédération Internationale des Professeurs de Langues Vivantes), perhaps the largest of them all. In conclusion, this article hints at the new role the associations of language teachers should have in the post-pandemic world if they still want to survive and give their contribution to the promotion of language learning worldwide
Educare alle lingue straniere. Frontiere interdisciplinari teoriche, metodologiche e operative
Nel corso degli ultimi anni del XX secolo e dei primi due decenni del XXI si è assistito a un cambiamento sostanziale del concetto stesso di educazione linguistica. Infatti, a monte degli innumerevoli e radicali mutamenti sul piano metodologico cui ha contribuito in modo massiccio lo sviluppo delle tecnologie applicate alla didattica delle lingue (che con lo scoppio della pandemia da COVID-19 hanno subito un’ulteriore accelerazione dovuta a un inatteso cambio di necessità contestuali, operative e strumentali), si colloca una diversa visione del sapere linguistico. Tra le conseguenze di questo nuovo atteggiamento con cui porsi di fronte all’educazione linguistica, c’è stato lo scaturire di prospettive teoriche, metodologiche ed operative assai più ampie che in passato e che hanno portato a un incremento di quella interdisciplinarietà che comunque da sempre caratterizza la glottodidattica. È esattamente in questo contesto concettuale che mira a collocarsi il presente volume che raccoglie saggi dedicati a molteplici aspetti e sfaccettature di grande impatto per innovazione e visione del futuro sull’educazione linguistica
Antonella Benucci (a cura di), Italiano libera-mente: l’insegnamento dell’italiano a stranieri in carcere, Perugia, Guerra, 2007
Dalle regole alle regolarità: prescrittivismo e realismo nella didattica dell'italiano come lingua straniera
Garofolin B., Santipolo M., L'esperienza del progetto Po.Li.S.: un esempio di CLIL sui generis di italiano L2 con focus linguistico
Stando agli ultimi dati del MIUR, più del 70% degli studenti con cittadinanza non italiana frequenta un istituto tecnico o professionale. Il dato allarmante riguarda, però, il ritardo e il conseguente abbandono scolastico: il 58,2% degli studenti stranieri presenta almeno un anno di ritardo nel percorso scolastico e l’indicatore ELET (Early Leaving from Education and Training) è pari al 33,1%. Da questi dati emerge l’esigenza di proporre un progetto che aiuti gli studenti con cittadinanza non italiana ad acquisire gli strumenti adeguati ad avere successo a scuola. Il successo ovviamente passa attraverso la lingua e così nasce Po.Li.S. – Potenziamento della Lingua Italiana dello Studio. Basato sui principi del CLIL, questo progetto ha consentito agli studenti di lavorare soprattutto sulla terza C del modello 4Cs Framework. Il focus era primariamente linguistico e, in particolare, sul language of learning, language for learning e language through learning. Nell’articolo saranno illustrate le attività che sono state svolte con i ragazzi di un istituto professionale di Rovigo, i risultati conseguiti e i cambiamenti che sono stati apportati alla seconda edizione del progetto che si sta svolgendo a inizio 2020
Dalla carenza all’efficacia comunicativa attraverso un riequilibrio del sillabo
In the history of language teaching many approaches and methods have been
adopted, but, no matter whether they were implicit or explicit, generally speaking, in all of
them, only little space was devoted to extra- and paralinguistic aspects. This has led many
foreign language learners to acquire a very deep knowledge of grammatical aspects but not
always equally qualified of the extra- and paralinguistic ones. This contribution describes
how including the latter aspects in the teaching syllabus may improve learners’ proficiency
and efficiency in using the foreign language
Educare i bambini alla lingua inglese. Teoria e pratica dell’insegnamento dell’inglese nella scuola primaria e dell’infanzia
- …
