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    How has the consistency of the Common catalogue of varieties of vegetable species changed in the last ten years?

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    In the EU Countries, only the propagation organs of varieties that are distinct, stable, and uniform and with an appropriate value for cultivation or use may be marketed. For this reason, since 1972 the European community has implemented the “Common catalogue of varieties of vegetable species”, which incorporates the relevant national registers and includes 58 species. In this review, we consider the complete edition of “Common catalogue of varieties of vegetable species” of 2018 (37th edition) and 2008 (27th edition), in order to assess the changes that have occurred to several Countries, to species (specific and intraspecific diversity) and to propagation/seed type (hybrid varieties, open-pollinated varieties, agamic propagation varieties and “conservation varieties”). The most important Country is always The Netherlands, which in the 2018 Common catalogue holds 8350 varieties (40.4 % of total). The species with the greater number of varieties are tomato (3675 varieties), pepper (2216) and lettuce (2114). In the last ten years, the number of hybrid varieties has increased from 9507 to 11,871, while the common varieties have increased from 7683 to 7,706. In this review, we discuss such data in relation to the innovation that the horticultural sector has registered in recent years

    Come bio vuole. Il percorso partecipativo della Compagnia del Carosello per una comunità del cibo

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    “Come bio vuole” ripercorre il processo partecipativo della Compagnia del Carosello, evidenziando l’importanza della stagionalità delle produzioni orticole, del territorio e delle sue risorse non solo “materiali”, poiché tante sono le tradizioni ed i saperi a rischio di estinzione. Un’intera sezione dell’ebook è quindi dedicata ai “Racconti di partecipazione”, ricca di ricette, video, foto e testimonianze che attraversano tre generazioni. Non mancano gli esempi di aziende locali, apprezzate anche al di fuori della Puglia, espressione di agrobiodiversità, tradizioni e territorio

    L’orto in condotta. Quaderno di appunti di agrobiodiversità per le scuole (a cura di)

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    Quaderno di appunti di agrobiodiversità per le scuole, volume curato dal prof. Pietro Santamaria e dal dott. Adriano Didonna, dedicato ai docenti delle scuole pugliesi di ogni ordine e grado contenente spunti e idee per raccontare l’agrobiodiversità a bambini e ragazzi

    Agrobiodiversità e prodotti agroalimentari tradizionali della Puglia

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    La biodiversità, cioè l’intera variabilità delle forme di vita, costituisce uno dei fattori principali dello sviluppo sostenibile. L’agrobiodiversità è una parte della biodiversità e rappresenta la diversità dei sistemi agricoli coltivati. L’intervento segnala l’importanza dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) per lo sviluppo locale. I PAT sono prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai venticinque anni. Le conoscenze tradizionali possono essere considerate parte integrante dell’agrobiodiversità, perché è l’attività umana che forma e conserva la biodiversità. L’Italia vanta 5.056 PAT. La Puglia ha registrato finora 276 PAT. L’elenco comprende numerose risorse genetiche vegetali e in particolare varietà locali, consumate tal quali o come ingredienti di prodotti gastronomici. L’agrobiodiversità e i PAT possono diventare un’utile leva per la promozione dei territori e dell’agricoltura italiana. Soprattutto nei piccoli borghi dove è ancora viva la tradizione contadina

    Il bulbo dell'amore, ma non solo.

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    Intrigante è quanto scrivono gli autori greci e latini sul lampascione, che indicavano con i nomi βολβός e bulbus, includendo anche bulbi meno gustosi o nocivi. L'antica fama di afrodisiaco è giunta fino agli spagnoli d'oggi, che lo indicano come hierba de los amores. Oltre alle note storiche e alle caratteristiche botaniche del bulbo, si descrivono citazioni di illustri personaggi del passato. Il libro, inoltre, è arricchito da un ricettario completo di oltre 80 ricette per degustare al meglio questo meraviglioso prodotto della natura; da antipasti e contorni, primi e secondi piatti, dolci, conserve e finanche liquori

    Mappa del Registro regionale delle risorse genetiche autoctone Puglia

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    In questa mappa sono riportate le prime 125 risorse genetiche che sono state registrate ufficialmente. Le nostre ‘antiche’ varietà, razze, cloni e popolazioni trovano posto in un’agricoltura evoluta, efficiente, ma anche sostenibile e rispettosa delle risorse naturali, non oggetto di conservazione ‘museale’, ma piuttosto di ricerca, nuova conoscenza, di sviluppo di realtà economiche locali e di filiere, di riscoperta di tradizioni e conoscenze legate ai territori rurali, di nuove tecniche e processi che ne accompagnano una economica coltivazione e trasformazione. Tutelare la biodiversità della nostra agricoltura significa anche conoscerne le radici, le tradizioni e le usanze, gli impieghi e le ricette che dai suoi prodotti si traggono. I saperi delle generazioni passate sono per noi patrimonio prezioso, perno dell’identità del nostro territorio, che fa della Puglia il luogo universalmente ricercato e apprezzato che conosciamo e in cui, fortunatamente, viviamo

    Optimizing product quality in soilless culture systems (SCS)

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    In the soilless culture system (SCS), several quality parameters of the produce may be modified, often in a favourable sense with respect to the traditional cultivation on soil, due to the better control of the environmental and technical factors. In this chapter, the main factors through which it is possible to influence and improve the quality profile of soilless horticultural produce are considered. These include the composition, temperature and management of the nutrient solution, the electrical conductivity, as well as the biofortification and harvested methods. The qualitative profile products from plants, grown in SCS is substantially comparable to that of the corresponding products from soil, or even better. The differences, if ascertained, seem mostly in favour of SCS, in particular for the parameters inherent the nutritional, organoleptic, and health and hygiene characteristics

    I prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), espressione del territorio e del patrimonio culturale italiano.

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    The term "Traditional agri-food products (PAT)" refers to those products whose processing, preservation and maturing methods are practiced in a given territory in a homogeneous manner and according to traditional rules and consolidated over time for a period of no less than twentyfive years. The national list of PATs is published and updated annually by the Italian Ministry of Agricultural, Food and Forestry Policy. The first list of 2000 contained 2,188 PAT; in 2018 there are included in the same list 5,056 PAT. Among the 20 Italian regions, in first place we find Campania (with 515 PAT), followed by Tuscany (461) and Lazio (409). The Campania is also the region with the highest percentage of plant products (223), followed by Tuscany (192), Veneto (118), Liguria and Puglia (both with 101). In the national list of PAT, it is possible to find numerous plant genetic resources and in particular local varieties, consumed as such or as an ingredient in gastronomic products. European consumers largely say (77%) that respect for local tradition and know-how is an important factor in their decision to buy European food products. In general, consumers associate local products with freshness and genuineness, link with the landscape, adoption of eco-sustainable production methods, traceability, non-approved food and sociality linked to local purchasing. For all these reasons the PAT represent an important and original expression of the vast Italian cultural heritage and can become a useful lever for the promotion of Italian territories and agriculture
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