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    Publio Elio Traiano Adriano e Flavio Claudio Giuliano doti di comando e capacità politiche e militari di due imperatori

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    Il volume di James Morwood, articolato in 12 capitoli, è costruito con accuratezza e con un efficace ricorso al modulo narrativo del flashback. L’autore esegue collegamenti inestricabili tra la dimensione pubblica e quella privata dell’imperatore, a partire dalla sfera sessuale del sovrano, risultante dalla «fredda falsità» delle nozze con Sabina e dalla travolgente passione per il giovane greco di Bitinia: Antinoo. Morwoord tratteggia un quadro sulla transizione dall’età giovanile a all’età pubere dell’imperatore nella Roma contemporanea, con l’assunzione di un ruolo e dell’onere di incarnare il civis, espressione di appartenenza a una civiltà proiettata alla conquista e alla gestione del mondo allora conosciuto. Adriano fa in suo ingresso nella vita del giovane romano, anche negli eccessi (cibo, caccia, viaggi), per poi accedere alla maturità col suo bagaglio di esperienze e di curiosità. Nel percorso scelto dall’autore si analizza, quindi, la linea politica adrianea nei confronti degli ebrei e dei cristiani: i primi perché agitano turbolenze nella parte mediorientale dell’impero, i secondi perché col loro credo ne minano le basi con un’erosione ancor più pericolosa per la sua stabilità e addirittura per la sua esistenza. Il lavoro è lodevole e merita di essere letto. L’imperatore Giuliano nel breve periodo di governo (361-363) porta avanti una impegnativa campagna militare: a Occidente affronta Franchi e Alamanni a Oriente, divenuto imperatore, combatte contro i Persiani in una rovinosa missione. Il libro di Tommaso Gnoli ripercorre con acume storico le fasi salienti di una coinvolgente campagna militare dell’impero romano tardoantico.The volume of James Morwood, divided into 12 chapters, is constructed with accuracy and with an efficient use of the narrative form of flashbacks. The author performs inextricable links between the public and the private dimension of the emperor, from the sovereign sexual sphere, resulting from the «cold falsity» of his marriage to Sabina and the overwhelming passion for the young greek Bithynian: Antinous. Morwoord a snapshot on the transition from a young age to the age of puberty emperor in contemporary Rome, with the assumption of a role and the burden of embodying the civis, expression of belonging to a civilization projected the conquest and management of the world then known. Adriano makes his entry into the life of the young Roman, also in the excesses (food, hunting, travel), and then log on to maturity with his wealth of experience and curiosity. In the path chosen by the author is analyzed, therefore, the Hadrian policy towards Jews and Christians: the former because agitate turmoil in the Middle East empire, the latter because with their beliefs undermine the bases with an erosion even more dangerous for its stability and even for its existence. The work is commendable and deserves to be read. The emperor Julian in the short period of government (361-363) is pursuing a challenging military campaign: regarding the west it deals with Franks and Alamanni at the east, having become emperor, he fought against the Persians in a disastrous mission. Tommaso Gnoli’s book recounts with historical acumen the key stages of an involving military campaign of the late antique Roman Empire

    recensione: AAVV., Giuristi nati. Antropologia e diritto romano, a cura di Aglaia McClintok

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    Il volume è suddiviso in due parti, ciascuna di esse tripartita, con sei contributi tematici frutto delle riflessioni di sette studiosi intervallate da un elegante apparato iconografico. La suddivisione è la risultante di un’impostazione logica e consequenziale, poiché vengono dapprima esplicate le interazioni tra religione e diritto, focalizzando fas / nefas, ius e giustizia positiva, quindi viene affrontato il mondo composito del ius. La premessa della curatrice determina in sintesi il campo d’indagine, le metodologie e le risultanze, precisando da subito e senza zone d’ombra che la storia dei romani è “intrecciata inestricabilmente al diritto” di cui è ribadita “importanza e prevalenza sulle altre forme di sapere e comunicazione” e così “Roma, nel racconto di Livio e di Dionigi di Alicarnasso, non vive né un’ora né un minuto senza quel diritto fondato insieme alla città”

    La quotidianità in età tardoantica

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    Giorgio Ravegnani ricostruisce attraverso un’accurata indagine delle fonti il vivere quotidiano nella società romana fra il quarto e il quinto secolo, epoca di grandi cambiamenti: affermazione del cristianesimo, divisione in due parti dell’impero, sviluppo della nuova città di Costantinopoli, invasioni barbariche e caduta dell’impero romano d’Occidente. Giorgio Ravegnani reconstructs through a thorough investigation of the sources the daily life in Roman society between the fourth and fifth centuries, a time of great change: affirmation of Christianity, split into two parts of the empire, the development of the new city of Constantinople, barbarian invasions and fall of the Western Roman Empire

    Roma e la Grecia: spazio geografico, uomo, natura e vita

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    Lukas Thommen analizza sapientemente il rapporto tra l’uomo e la natura nell’antichità greco-romana ed esamina con acume da un lato l’intervento dell’individuo (attività agricole e opere di canalizzazione nonché attività estrattive e opere di urbanizzazione) e dall’altro gli effetti di eventi naturali (spostamento delle linee di costa, terremoti, incendi, eruzioni). Lukas Thommen skillfully analyzes the relationship between man and nature in greek-roman antiquity and it examines with insight on the one hand human intervention (agriculture and channeling works and mining and infrastructure works) and on the other hand the effects of other natural events (displacement of coastlines, earthquakes, fires, eruptions)

    recensione - Quodammodo divini iuris. Per una storia giuridica delle res sanctae

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    Elena Tassi Scandone affronta la storia giuridica delle res sanctae e delimita l'indagine con un'analisi articolata in quattro momenti: la testimonianza delle fonti e le interpretazioni della storiografia; il rito del sulcus primigenius; la tutela delle res sanctae; l’inviolabilità del sanctus da intendere come munitus e quindi sottoposto a pena in caso di violazione. La studiosa si sofferma sull’origine della sanctitas delle mura e sul rito del sulcus primigenius, precisa che il divieto di oltrepassare le mura trova fondamento nel fas. Chi viola il divieto è hostis e commette un atto hostile et abominandum. La sanctitas successivamente si fonde al concetto di sanctio. Sanctus diventerà nel tempo il quod sine poena violari non potest. Nell'epoca imperiale, da ultimo, la sanctitas è proiezione della sanctio, e anche le porte d'accesso alle città sono sanctae e quodammodo confluiscono nelle res divini iuris. Elena Tassi Scandone addresses the legal history of res sanctae and delimits the survey with an analysis in four moments: the testimony of sources and interpretations of historiography; the rite of the sulcus primigenius; the protection of res sanctae; the inviolability of sanctus meant as munitus and then subjected to punishment in case of violation. The researcher focuses on the origin of sanctitas the walls and on the rite of the sulcus primigenius, states that the prohibition of passing the old basis in fas. Those who violate the ban is hostis and commits an act hostile et abominandum. The sanctitas then merges the concept of sanctio. Sanctus become over time quod sine poena violari non potest. Imperial era, finally, the projection is sanctitas sanctio, and also the access doors to the city are sanctae and quodammodo converge in res divini iuris
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