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    La gestione dei rischi di progetto

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    L’era del project manager quale unico responsabile del successo del progetto sta giungendo al termine. Oggi il fattore vincente è rappresentato dalla capacità dell'intero team di porsi e agire come motore del progetto. La differenza viene fatta dalle persone che sono chiamate a partecipare ai progetti, senza esserne i coordinatori o i responsabili. A loro è dedicato questo libro che rilegge il project management dal punto di vista di chi project manager non è. A queste persone, che devono comunque confrontarsi con ambienti complessi, sfidanti e per certi versi indecifrabili, il volume mette a disposizione un insieme di buone pratiche che reinterpretano il project management creando un nuovo approccio definibile con il termine “project followership”. L’applicazione di queste pratiche consente da un lato di supportare il raggiungimento degli obiettivi di progetto e dall’altro di trarne benessere e soddisfazione personale. Benvenuti nell’era della project followershi

    La formulazione delle stime

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    L’era del project manager quale unico responsabile del successo del progetto sta giungendo al termine. Oggi il fattore vincente è rappresentato dalla capacità dell'intero team di porsi e agire come motore del progetto. La differenza viene fatta dalle persone che sono chiamate a partecipare ai progetti, senza esserne i coordinatori o i responsabili. A loro è dedicato questo libro che rilegge il project management dal punto di vista di chi project manager non è. A queste persone, che devono comunque confrontarsi con ambienti complessi, sfidanti e per certi versi indecifrabili, il volume mette a disposizione un insieme di buone pratiche che reinterpretano il project management creando un nuovo approccio definibile con il termine “project followership”. L’applicazione di queste pratiche consente da un lato di supportare il raggiungimento degli obiettivi di progetto e dall’altro di trarne benessere e soddisfazione personale. Benvenuti nell’era della project followershi

    Il cambiamento come fattore naturale nei progetti

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    L’era del project manager quale unico responsabile del successo del progetto sta giungendo al termine. Oggi il fattore vincente è rappresentato dalla capacità dell'intero team di porsi e agire come motore del progetto. La differenza viene fatta dalle persone che sono chiamate a partecipare ai progetti, senza esserne i coordinatori o i responsabili. A loro è dedicato questo libro che rilegge il project management dal punto di vista di chi project manager non è. A queste persone, che devono comunque confrontarsi con ambienti complessi, sfidanti e per certi versi indecifrabili, il volume mette a disposizione un insieme di buone pratiche che reinterpretano il project management creando un nuovo approccio definibile con il termine “project followership”. L’applicazione di queste pratiche consente da un lato di supportare il raggiungimento degli obiettivi di progetto e dall’altro di trarne benessere e soddisfazione personale. Benvenuti nell’era della project followershi

    I progetti non finiscono mai: l'importanza delle lesson learned

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    L’era del project manager quale unico responsabile del successo del progetto sta giungendo al termine. Oggi il fattore vincente è rappresentato dalla capacità dell'intero team di porsi e agire come motore del progetto. La differenza viene fatta dalle persone che sono chiamate a partecipare ai progetti, senza esserne i coordinatori o i responsabili. A loro è dedicato questo libro che rilegge il project management dal punto di vista di chi project manager non è. A queste persone, che devono comunque confrontarsi con ambienti complessi, sfidanti e per certi versi indecifrabili, il volume mette a disposizione un insieme di buone pratiche che reinterpretano il project management creando un nuovo approccio definibile con il termine “project followership”. L’applicazione di queste pratiche consente da un lato di supportare il raggiungimento degli obiettivi di progetto e dall’altro di trarne benessere e soddisfazione personale. Benvenuti nell’era della project followershi

    Introduzione

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    introduzione a Phoenix (La vigna nascosta

    GEMMA: An Earth crustal model based on GOCE satellite data

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    The boundary between Earth's crust and mantle is commonly modelled as a discontinuity surface, the so-called Moho. Although in some regions of the world this model may be too approximate or even unrealistic, globally speaking it can provide a key to read several long wavelength geophysical signals. Recent research activities have shown the possibility to estimate the Moho discontinuity worldwide from global gravity field model, however usually the solution of this inverse problem requires strong unrealistic hypotheses. In this work a new procedure to relax some of these unrealistic hypotheses is devised and described in details. Basically it allows to estimate the mean Moho depth even once the normal gravitational field is removed if at least one seismic observation is available, to take into account the dependency of the crust density on the radial direction (usually neglected in Moho depth determination from gravity), to correct the a-priori density model of the crystalline crust for scale factors again using seismic information and finally to consider a Moho with a non-constant depth as reference surface in the inversion, thus reducing the linearization error. The new procedure is here applied to GOCE data to estimate a new crustal model. For this purpose additional external information has been used, such as topography, bathymetry and ice sheet models from ETOPO1, a recent 1° × 1° sediment global model and some prior hypotheses on crustal density. In particular the main geological provinces, each of them characterized by its own relation between density and depth, have been considered. A model describing lateral density variations of the upper mantle is also taken into account. The new crustal model is computed at a spatial resolution of 0.5° × 0.5°, its gravitational effect differs from GOCE observations of 49 mE and its Moho depth error standard deviation is globally of 3.4 km. Therefore the result seems to be an improvement in terms of resolution, consistency with the gravity field and accuracy not only with respect to previously released GEMMA models, but also with respect to the current state-of-the-art global knowledge of the Earth crust

    Prefazione

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    La complicazione in azienda è una sorta di demone organizzativo multiforme, dalle varie sfaccettature, che spesso ci illude di migliorarci la vita, peggiorandola. La semplicità che le si contrappone non deve essere confusa con riduzionismo o faciloneria. Semplicità è pensare e agire in modo flessibile sulla base di pochi valori inderogabili, è avere il coraggio e la determinazione di andare dritti al punto senza disperdere inutilmente energie in mille rivoli, è avere idee chiare ed essere capaci di formulare strategie comprensibili. La semplicità, sorretta dalla visione d’insieme, rappresenta un argine fondamentale all’inutile complicazione ed è un potente mezzo per entrare in contatto diretto con la vera complessità in cui siamo tutti immersi e per affrontarla con successo. Essere semplici non è facile, ma gli sforzi compiuti per diventarlo sono ben ripagati
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