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    L'online child-grooming nella prassi giurisprudenziale

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    Richiamate in via preliminare le fasi e le modalità di esecuzione attraverso le quali viene generalmente commesso l’adescamento on-line di un soggetto minore, l’autore affronta le più insidiose forme di on-line child-grooming e alla luce della recenti pronunce giurisprudenziali, verifica l’idoneità della fattispecie del reato di adescamento di minori di cui all’art. 609 undecies c.p. a reprimere le condotte che consistono nel manipolare psicologicamente un minore di sedici anni per attrarlo nella c.d. “tela del ragno” e renderlo vittima di reati a sfondo sessuale perpetrati on-line

    Incriminación de programas informáticos ‘de doble uso’ y técnicas de anticipación de la tutela penal

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    El artículo aborda el concepto de “programas de computación de doble uso”, su relación con el derecho penal, partiendo del marco general de la criminalidad informática. De otro lado, es un estudio sobre las formas de incriminación de las conductas que tienen por objeto estos programas con base en las obligaciones internacionales y el derecho penal preventiv

    AGENTES ARTIFICIALES, OPACIDAD TECNOLÓGICA Y DISTRIBUCIÓN DE LA RESPONSABILIDAD PENAL

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    El presente trabajo tiene como objetivo comprobar si los modelos tradicionales de atribución de responsabilidad penal siguen siendo válidos en relación con hechos lesivos resultantes de la acción de un agente artificial o de la interacción ente agentes humanos y artificiales. Después de identificar los principales efectos que el desarrollo de la Inteligencia Artificial y del Machine Learning puede tener sobre el Derecho penal, procederemos a clasificar los diferentes tipos de agentes artificiales sobre la base de sus niveles de automatización y autonomía, estableciendo si, en la actualidad, pueden ser considerados “autores” de un delito y estar sujetos, como agentes humanos, a una pena. Excluyendo esta posibilidad, se identificarán los criterios para la atribución de responsabilidad penal a quienes están “detrás” de los agentes artificiales y de los robots por hechos perjudiciales relacionados con ellos. A continuación, se determinarán los casos en los que un agente artificial puede ser utilizado como medio de ejecución de un delito o convertirse en objeto material de un delito. En conclusión, se identificarán posibles soluciones para resolver algunos de los complejos problemas jurídico-penales asociados al desarrollo de la Inteligencia Artificia

    Criminalità informatica e tecniche di anticipazione della tutela penale. L'incriminazione dei "dual-use software"

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    Il saggio riflette criticamente sulle tecniche di incriminazione dei programmi informatici che possono essere utilizzati allo stesso tempo per finalità lecite ed illecite (“dual-use software”). Preliminarmente vengono individuate le modalità di formulazione degli obblighi di incriminazione previsti in questo ambito a livello europeo. Si analizza poi la struttura normativa delle fattispecie incriminatrici presenti nel nostro ordinamento che hanno ad oggetto software a “doppio uso” e che si caratterizzano per il fatto di punire meri atti prodromici o preparatori alla commissione di più gravi reati. Si valuta quindi la loro legittimità alla luce dei fondamentali principi di diritto penale. In conclusione si formulano alcune proposte de lege ferenda per una adeguata incriminazione dei “dual-use software”, che sia in grado di garantire a coloro che operano nel settore informatico la possibilità di sviluppare ed impiegare tali programmi per testare ed elevare la sicurezza delle nuove tecnologi

    La normativa penale della stampa non è applicabile, de jure condito, ai giornali telematici

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    Il contributo si sofferma sulla possibilità di estendere la vigente normativa penale sulla stampa ai giornali telematici

    Trattato di Lisbona e nuove competenze penali dell'Unione Europea

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    L'attività di ricerca, svolta nell'ambito dell'Assegno di ricerca conferito dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Verona, ha avuto ad oggetto l'impatto del Trattato di Lisbona sulla produzione normativa dell'Unione Europea in materia penale ed in specie sulla definizione dei reati e la fissazione delle sanzioni nei settori della criminalità organizzata ed informatica, del terrorismo e della criminalità “globalizzata” in genere. L'assegnista ha analizzato in particolare le diverse forme di anticipazione della tutela penale, adottate dal legislatore nazionale ed europeo per contrastare la criminalità trasnazionale e quella legata alle nuove tecnologie (computer crime, cybercrime e cyberterrorismo).The research focused on the Lisbon Treaty and the new criminal competences of the European Union in the field of the organized crime, cybercrime and cyber-terrorism

    SALVADORI I., I REATI DI POSSESSO. UN’INDAGINE DOGMATICA E POLITICO-CRIMINALE IN PROSPETTIVA STORICA E COMPARATA, NAPOLI, 2016, PP. XXII+466

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    Autorecensione alla monografia SALVADORI I., I REATI DI POSSESSO. UN’INDAGINE DOGMATICA E POLITICO-CRIMINALE IN PROSPETTIVA STORICA E COMPARATA, NAPOLI, 2016, PP. XXII+46

    ¿ El delito de acceso abusivo a un sistema informático se puede aplicar también a los insider ?

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    El presente artículo se centra en el delito de acceso abusivo a un sistema informático establecido en el artículo 615-ter del Código Penal italiano. En primer lugar analiza los actos de acceso y permanencia en un sistema informático. En segundo lugar, determina si el delito de acceso abusivo puede ser aplicado, además al outsider que carece del derecho de acceso al sistema informático, también al empleador y al insider que acceden excediendo sus autorizaciones. Finalmente, se analiza el bien jurídico protegido por el delito

    Il diritto penale dell'informatica nel passaggio dal computer crime al cybercrime. Tecniche di tutela e beni giuridici tutelati in prospettiva europea ed internazionale. Le nuove forme di attacco ai sistemi di informazione commesse nel cyberspace

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    La tesi dottorale ha avuto ad oggetto l’analisi delle principali minacce alla riservatezza, integrità e disponibilità dei dati e dei sistemi di informazione. In primo luogo si è evidenziato come la progressiva interconnessione tra computer abbia mutato in modo strutturale la criminalità informatica, determinando il passaggio dal concetto classico di computer crime a quello moderno di cybercrime. Si è poi proceduto all’individuazione del profilo socio-criminologico dei cd. cyber criminal, con particolare riguardo alla figura degli « hacker », dei « cracker » e dei cd. « insider ». Sono state quindi analizzate le principali tecniche utilizzate dai cyber criminal per attaccare i sistemi di informazione (utilizzo di « malware », « spam » e « botnet », attacchi « Denial of Service » « Mail-Bombing » e « Net-strike »). Dopo questa necessaria analisi empirico-criminologica, sono state analizzate le principali iniziative adottate a livello internazionale e regionale per contrastare la criminalità informatica, ed in specie le specifiche disposizioni e raccomandazioni relative alla tutela della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati e dei sistemi informatici. Da un lato si è individuata la tecnica di formulazione normativa adottata a livello sovranazionale per coglierne gli elementi comuni o differenziali rispetto alle soluzioni legislative fatte proprie a livello nazionale. Dall’altro, si è valutato se queste autorevoli fonti abbiano favorito una armonizzazione degli ordinamenti giuridici nazionali o se, invece, abbiano soltanto portato ad una sovrapposizione di modelli, con la conseguenza di allontanare anziché ravvicinare le legislazioni penali statali. Dall’analisi delle diverse iniziative ad oggi adottate è emerso come tanto gli approcci regionali, quanto quelli internazionali, presentino dei vantaggi e degli svantaggi. E’ emerso tuttavia come soltanto attraverso l’adozione di una prospettiva internazionale, i cui vantaggi sono sicuramente maggiori rispetto a quelli derivanti dalle iniziative regionali, si potranno vincere le nuove sfide che pone la criminalità informatica, che assume sempre più un carattere transnazionale. Il richiamo dell’esperienza giuridica di alcuni significativi ordinamenti di civil law (Germania e Spagna) e di common law (Stati Uniti d’America) ha permesso di verificare l’idoneità delle tecniche di formulazione normativa adottate dal legislatore italiano con particolare riguardo alle fattispecie di accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico (art. 615-ter c.p.), di danneggiamento di dati informatici (artt. 635-bis, 635-ter c.p.) e di danneggiamento di sistemi informatici (artt. 635-quater, 635-quinquies c.p.). L’analisi degli elementi tipici delle fattispecie ha consentito inoltre di evidenziare la peculiare struttura di reato di ciascuna fattispecie oggetto di analisi e di cogliere i rispettivi beni giuridici tutelati, oltre che offrire la possibilità, de jure condendo, di mettere in rilievo quelli che sono i nuovi interessi da proteggere nella società dell’informazione: riservatezza, integrità e disponibilità dei dati e dei sistemi informatici. In conclusione sono state formulate delle proposte di riforma delle fattispecie di accesso abusivo e danneggiamento informatico vigenti nell’ordinamento giuridico italiano, muovendo da alcuni esempi di « good practice » tratti dall’esperienza giuridica spagnola, tedesca e statunitense. Con riguardo alla fattispecie di accesso abusivo ad un sistema informatico si è auspicato che, in prospettiva de jure condendo, il legislatore nazionale preveda, quale requisito di fattispecie, che la condotta di accesso non autorizzato venga « arricchita » con la previsione, quale ulteriore elemento costitutivo della tipicità, del fine soggettivo di « ottenere dati informatici » o di « arrecare ad altri un danno », così come previsto (seppur facoltativamente) dall’art. 2, paragrafo 2, della Convenzione Cybercrime e da numerosi legislatori europei (ad es. portoghese, slovacco ed austriaco). Con riguardo alle fattispecie previste in materia di danneggiamento informatico, si è auspicato che il legislatore italiano, proceda ad una loro complessiva riformulazione per adeguarle non solo sul piano formale, ma anche e soprattutto su quello sostanziale alle prescrizioni ed ai vincoli di fonte sovranazionale, così come esplicitamente richiesto anche a livello costituzionale.The object of the doctoral thesis involves the main menaces to the confidentiality, integrity and availability of computer data and information systems. First of all the thesis underlines how the progressive interconnection between computers has changed the high-tech crime, determining the passage from computer crime to cybercrime. Secondly it determines the socio-criminological profile of the cyber criminals, with special regard to hackers, crackers and insiders. Then it deals with the main techniques used by the cyber criminals to attack the information systems, such as the use of malware, spread out in Internet by means of spam or bulk e-mails and Botnet, the Denial of Service and Distributed Denial of Service attacks, Mail-Bombing and Net-strike. After this criminological analysis, it analyzes the main legal sources adopted at regional and international levels in the fight against cybercrime, with special regard to the provisions and recommendations concerning the confidentiality, integrity and availability. The aim of these supranational legal sources is to evaluate if these legal instruments have favoured the harmonization of the national legal systems or if they have only determined an overlapping of legal models, without an effective standardization of the national criminal legislations. The analysis of the juridical experience of some legal systems of civil law (Germany and Spain) and common law (United States) has allowed to value the legal techniques used by the Italian legislator with regard to the formulation of the offences of illegal access (art. 615-ter criminal code), and data damages (art. 635-bis and 635-ter criminal code) and computer damage (art. 635-quater, 635-quinquies criminal code). The analysis of the mens rea and actus reus elements of these offences has allowed to underline their specific normative structure and to identity the new protected legal interests such as the confidentiality, integrity and availability of computer data and systems. Finally it proposes some amendments to the illegal access and computer damage offences, moving from some examples of good practice of the Spanish, German and American legal systems
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