1,721,014 research outputs found
L’esperienza del Corso di Archeologia e Storia Navale, Cattolica (Rimini), 1995-2006
Dal 1995 al 2006, nell’ ultima settimana del mese di agosto, si è tenuto a Cattolica (Rimini) il Corso di Archeologia e Storia Navale, iniziativa culturale articolata in una fase teorica di lezioni e in una fase pratica di navigazione con imbarcazioni tradizionali dell’ Adriatico. Obiettivo primario del Corso, che ogni anno ha affrontato un tema monografico distinto, è stata l’ analisi del rapporto tra gli aspetti etnografici e quelli storici-archeologici.In the last week of August from 1995 to 2006 carried out in Cattolica (Rimini) a course of nautical
archaeology and history, subdivided in theoretical lessons and in practical trainings of navigation with traditional sail boats of the Adriatic Sea. Leading aim of the course, every year developed on a specific
monographic theme, has been the study of the relationships among ethnographical, historical and archaeological aspects
Due piroghe rinvenute nel fiume Po presso Monticelli d’Ongina (PC) e Spinadesco (CR)
Si presenta la piroga monossile rinvenuta nel 2001 nell’ alveo del fiume Po presso Monticelli d’Ongina (PC), sottoposta a restauro conservativo nel 2006 presso il locale museo, situato nel castello. La piroga conserva solo una delle due estremità. Si tratta di uno scafo massiccio, tipologicamente simile ad altri esemplari rinvenuti nei fi umi dell’ area padana. Non si esclude di poterla relazionare con il galleggiante di un ponte, di un pontone o di un traghetto. Si dà inoltre una prima notizia di una piroga scoperta a Spinadesco (CR) e sfortunatamente andata distrutta nell’ estate del 2012.A dugout canoe was found in 2001 nearby Monticelli d’ Ongina (PC), from Po river. Restored between 2006 and 2008 in the Po Museum (Pallavicino-Casali Castle), the dugout, unfortunately uncomplete, is similar to others found in Po valley rivers. It is possible to think the dugout, dated to VII-VIII century A.D., was part of a floating bridge or nautical structures. Another dugout was found nearby Spinadesco (CR), from Po river, but was destroyed by fire during 2012
Il sarcofago tardo-medievale con raffigurazione di una galea nella collezione archeologica di Palazzo van Axel a Venezia
Il contributo presenta sinteticamente storia e soggetto iconografi co di un sarcofago presente all’ interno del cortile di Palazzo Van Axel a Venezia. Il reperto è tornato “sotto i riflettori” nel corso delle recenti indagini archeologiche condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto durante i lavori di manutenzione straordinaria dell’ edificio commissionati dall’attuale proprietà. La particolarità
consiste nella lettura classicistica, tradita da particolari tecnici e dall’ impostazione del soggetto, con cui viene presentata l’ immagine di una nave della prima età moderna.A sarcophagus being part of the antiquities collection of Venetian van Axel Palace was re-discovered during the last archaeological investigations directed on site. A Renaissance galley is represented, by low relief technique, on a sarcophagus side; the distinctive trait of the galley is to have some interesting classical details
Ancore “bizantine” dal Golfo di Venezia
Il contributo tratta delle ancore in ferro a T rovesciata, cosiddette "bizantine", rinvenute nell'alto Adriatico, presso le coste italiane. Vengono presentati e discussi esemplari inediti, oltre a quelli editi. La cronologia di questa tipologia di ancore si colloca tra il VI e il X secolo.The paper deals with the so-called 'Byzantine' inverted T-shaped iron anchors found in the northern Adriatic Sea, near the Italian coast. Unpublished specimens, as well as published ones, are presented and discussed. The chronology of this type of anchor is between the 6th and 10th centuries
La nave in lamina bronzea con dedica votiva dal santuario orientale di Este
Il contributo è dedicato a una lamina bronzea a forma di nave con iscritta una dedica votiva in caratteri venetici, databile tra la fine del VI e la metà del V sec, a.C., rivenuta nel santuario orientale di Este. Si tratta di una "nave lunga" con portelli dei remi e timone laterale, che riprende a modelli caratteristici dell'iconografia navale greca di epoca tardo-arcaica, distinguendosi in modo netto dal nucleo delle iconografie navali contemporanee presenti nell'area adriatica, che, invece, si caratterizzano in modo peculiare per la forma degli scafi e per la tipologia degli organi di governo.The paper deals with a bronze ship shaped plate with a votive inscription in venetic characters, datable between the end of the 6th and the middle of the 5th century BC, found in the eastern sanctuary of Este. It is a 'long ship' with oars hatches and side-rudder, similar to models of Greek naval iconography of the late archaic period, clearly distinguishing itself from the contemporary naval iconography of the Adriatic basin, which is instead characterised by different shape of the hulls and different type of rudder
Nuovo ritrovamento di un’àncora “bizantina” proveniente dal mare di Venezia
Studio su un'ancora in ferro a T rovesciata, del tipo cosiddetto "bizantino", in buono stato di conservazione (benché il fusto sia spezzato, è perfettamente ricomponibile) rinvenuta occasionalmente dai pescatori nel mare di Venezia antistante l'isola del Lido. In base ai confronti tipologici con altri esemplari, l'ancora può collocarsi cronologicamente tra il VI e il VII secolo d.C.Study of a well preserved iron anchor with an inverted T shape, of the so-called 'Byzantine' type, occasionally found by fishermen in the Venetian sea off the Lido island . On the basis of typological comparisons with other examples, the anchor can be dated back between the 6th and 7th Centuries AD
Vele di famiglia. La flottiglia da pesca del porto di Cattolica e Gabicce dal 1920 al 1950 nelle tavole di S. Mascilongo (LITUS 1, Quaderni del Museo della Regina, Cattolica)
Il fascicolo esamina la tradizione delle vele dipinte dell'Alto Adriatico, quali simboli di riconoscimento sociale delle famiglie dei pescatori e dei naviganti. I colori e le simbologie dipinte sulle vele costituivano, in effetti, una sorta di araldica popolare delle genti di mare. Nella marineria tradizionale tale uso è scomparso con quello della vela, sostituita dal motore tra gli anni '20 e '50 del Novecento, benché oggi venga diffusamente recuperato a livello di memoria e sulle barche tradizionali riattate per il diporto. Nello specifico vengono indagate le ultime vele della marineria di Cattolica (Rimini), con l'identificazione delle barche e delle rispettive proprietà (famiglie) nella prima metà del secolo scorso.The e-book examines the tradition of painted sails in the Upper Adriatic as symbols of social recognition of the families of fishermen and seafarers. The colours and symbols painted on the sails were, in fact, a sort of popular heraldry of the sea people. In traditional seamanship this use disappeared with that of the sail, replaced by the motor between the 1920s and 1950s, although today it is widely revived in memory and on traditional boats refitted for pleasure. Specifically, the last sails of the Cattolica (Rimini) seafaring are investigated, with the identification of the boats and their respective owners (families) in the first half of the last century
La spera, tra antichità e tradizione nautica. Strumento per la salvezza di una barca che naviga o si avvicina a terra con mare tempestoso
L'articolo riguarda il sistema usato nella tradizione marinaresca dell'Adriatico occidentale per raggiungere la costa o entrare in porto con mare tempestoso. Consisteva nel trascinamento da poppa di un peso, costituto da una pietra (appunto, la spera o spiera), che, radendo il fondo, consentiva di ridurre la velocità dell'imbarcazione, evitando che, sotto la spinta delle onde, finisse per "prendere la corsa" fuori controllo, impozzare con la prua nel cavo dell'onda antistante, quindi traversarsi all'onda e infine essere rovesciata dall'energia del frangente. Funzionava con un principio simile a quello della spiera di tela a cono, usata tuttora, dunque simile ad un'ancora galleggiante, ma sostanzialmente diversa in quanto a scopo e modalità d'uso. Il lavoro procede attraverso l'analisi comparata dell'evidenza etnografica e storico-archeologica, evidenziando come l'uso delle spiere fosse ampiamente diffuso già nel mondo antico.The article deals with the tackle used traditionally along the western Adriatic shores to reach the coast with stormy sea. It consists in hauling a weight from the stern (the spera), which allow to slow down the run of the boat and avoid its been swept away and capsized by breaker-waves, working by a principle similar to that of the drogue (a device similar to a sea-anchor but different in shape and use). The study proceed through ethnographic and historical-archaeological evidences
Relitto altomedievale di barca a fondo piatto rinvenuto nel canale Passaora, Isola di Sant’Erasmo, laguna nord di Venezia
Il contributo è dedicato al relitto di una barca a fondo piatto rinvenuto nel canale Passaora, presso l'isola di Sant'Erasmo, laguna di Venezia. Il relitto, privo di contesto stratigrafico originale a causa della forte energia dinamica attiva nel canale, presenta una lunghezza di 2,50 m e una larghezza di 0,80 m. Si conservano solo parte del fondo dello scafo e cinque piane (madieri). L'analisi radiometrica di un campione prelevato da una tavole del fondo, costituita da legno di abete rosso, ha fornito una datazione tra VI e VII secolo d.C. Il relitto è stato indagato anche con ecosonda acustica.The paper deals with the wreck of a flat-bottomed boat found in the Passaora channel, near the island of Sant'Erasmo, Venice lagoon. The wreck, which lacks an original stratigraphic context due to the strong dynamic energy of stream in the channel, is 2.50 m long and 0.80 m wide. Only part of the bottom of the hull and five "piane" (floor-timbers) are preserved. Radiometric analysis of a sample taken from a bottom plank, made of spruce wood, provided a date between the 6th and 7th Centuries AD. The wreck was also investigated by means of acoustic echosounder
Venezia: un’ancora “bizantina” dimenticata
Questa nota presenta un'ancora in ferro a T, appartenente al tipo delle ancore cosiddette "bizantine" (con range cronologico tra il VI e il X secolo), recuperata intorno al 1930 presso l'Isola delle Saline nella laguna nord di Venezia. Il reperto è documentato solo da una vecchia fotografia in bianco e nero, ma di buona qualità.This short note is dedicated to a T shape iron anchor, so-called “byzantine” (Chronological range between VI and X Centuries AD), recovered near the Saline Island, northern Venice lagoon, in 1930 about. The finding is known only by a photographic evidence
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