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Sugli automatismi in tema di scioglimento anticipato delle Camere
The Author focuses on the theory according to which the President of the Republic, after the electoral reform approved in 1993, is obliged to dissolve Parliament before the end of its term if the Government loses the support of the coalition that won the elections. The Author argues that automatic dissolution of Parliament is incompatible with the parliamentary form of government unless political parties adopt it as a rule of conduct. To confirm her argument, the Author analyses the Scalfaro, Ciampi and Napolitano presidencies underlining that all three Heads of State dissolved Parliament only after they had verified that it was impossible to form a new Government. In conclusion, the Author criticises the theory according to which the President of the Republic should dissolve Parliament when he believes there is a discrepancy between the will of the people and the will of Parliament. She argues that the President of the Republic should never exercise the power of dissolution for this reason
Costituzione americana e razza ancora allo specchio. La parabola delle Affirmative Actions nella giurisprudenza della Corte Suprema = The American Constitution and race again in the mirror. The parable of affirmative actions in the US Supreme Court case-law
Il contributo esamina la giurisprudenza della Corte Suprema sulle affirmative actions, che di recente ha registrato una presa di posizione piuttosto dura sulle politiche preferenziali racial oriented adottare da College e Università per promuovere l’ammissione ai propri percorsi di studio di candidati appartenenti a minoranze razziali. L’A. sostiene che questa decisione non costituisce per vero un turning point del tutto imprevedibile, e che essa potrebbe trovare una spiegazione, al di là dei mutamenti interni alla composizione della Corte Suprema, nella instabilità delle argomentazioni che in passato la stessa aveva speso a supporto della legittimità costituzionale di tali politiche.The essay examines the US Supreme Court case-law regarding the affirmative actions, which recently recorded a rather harsh stance on racially oriented preferential policies adopted by the colleges and the universities in the admission programs. The Author affirms that this decision does not really represent a turning point, and that it could find an explanation, beyond the internal changes in the composition of the US Supreme Court, in the instability of the arguments it used in the past to support the constitutional admissibility of such policies
Il regime della doppia pregiudizialità alla luce della sentenza n. 20 del 2019 della Corte costituzionale
Lo scritto esamina la decisione n. 20 del 2019 della Corte costituzionale, con specifico riguardo alle argomentazioni a supporto della scelta di ammettere la questione. La decisione conferma l’intento della Corte di reagire ad una propria marginalizzazione nel sistema di protezione dei diritti. Allo stesso tempo, la stessa torna su alcuni passaggi dubbi della precedente sent. n. 269, concernenti il ruolo dei giudici comuni e il potere di questi di operare un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.The essay analyses the judgment no. 20/2019 of the Italian Constitutional Court with specific regard to the reasons supporting the admissibility of the question. The judgment confirms the intention of the Court to react to a marginalisation in the protection of human rights. At the same time, the Court clarifies some statements of the Judgement. no. 269/2017 concerning the role of the ordinary courts and their power to request the UE Court of Justice to rule on the interpretation of the EU law
La "zona rossa” dei diritti : considerazioni sulla legittimità delle ordinanze del Prefetto "di necessità ed urgenza”, a margine di una recente sentenza del Consiglio di Stato
Sindacato di ragionevolezza e quantum della pena nella giurisprudenza costituzionale
L’articolo si incentra sul tipo di sindacato che la Corte costituzionale può svolgere sull’entità della sanzione penale, alla luce del principio di proporzionalità e della finalità di rieducazione del reo. Nella maggior parte dei casi il Giudice costituzionale ha svolto questa valutazione, resa particolarmente delicata per la presenza in materia di una riserva di legge, rapportando la sanzione ad un tertium comparationis. Alcune decisioni, tuttavia, meritano di essere segnalate per aver la Corte in un certo senso svolto un sindacato di ragionevolezza intrinseca della norma, incentrato sul rapporto di proporzionalità tra disvalore della condotta e intensità della pena; sebbene anche in questi casi la Corte sia in definitiva costretta ad appoggiarsi alla sanzione prevista per un reato ‘comparabile’ al fine di individuare quella subentrante alla censura
L’indeducibilità dei costi da reato tra giudici e Corte costituzionale: ancora percorribile la strada dell’interpretazione conforme a Costituzione?
Sulle diverse possibili letture dell'art. 14, comma 4 bis della legge n. 537 del 1993, diposizione che rende indeducibili i costi da reato, e, in particolare, sulla possibilità di una interpretazione conforme al principio di capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost
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