2,545 research outputs found

    Jonathan Granata Interview for the Veterans\u27 Voices Project

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    Jonathan S. Granata enlisted in the Air Force on July 28, 2008. He served with the 40th Airlift Squadron and the 737th Expeditionary Airlift Squadron during Operation Iraqi Freedom, Operation Enduring Freedom, and Operation New Hope. Granata was awarded five air medals for his service. He medically retired due to PTSD-related epilepsy on June 27, 2013 having achieved the rank of Senior Airman.https://corescholar.libraries.wright.edu/veterans_voices/1008/thumbnail.jp

    A proposito dell’inchiesta della S. Congregazione dell’Indice dei libri proibiti di fine ‘500

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    Il paper – diviso in tre parti – muove dai risultati della “Ricerca sull’inchiesta della Congregazione dell’Indice” che ha preso in esame i codici Vaticani Latini che conservano circa 9500 liste di titoli di libri posseduti dai religiosi italiani alla fine del XVI secolo. Roberto Rusconi sviluppa una panoramica introduttiva sulle biblioteche degli ordini religiosi alla fi ne del Cinquecento. Giovanna Granata sfrutta le molteplici potenzialità informative dell’Inchiesta, sia in termini di conoscenza di tali biblioteche, sia rispetto alle modalità di circolazione delle diverse edizioni. Rosa Marisa Borraccini prende invece in esame un caso di studio come quello del 'Confessionario' di Girolamo da Palermo per dimostrare l’importanza che un testo oggi quasi del tutto sconosciuto aveva all’epoca della sua produzione. This paper – divided into three sections – expands upon the work undertaken in “Ricerca sull’inchiesta della Congregazione dell’Indice”, which has examined the Codici Vaticani Latini, a collection which conserves around 9.500 lists of volumes owned by Italian monks and clerics at the end of the sixteenth century. Roberto Rusconi offers an introductory overview of the libraries of religious orders at the end of the sixteenth century. Giovanna Granata analyses the findings of the Inchiesta in terms of actual library holdings and in terms of the circulation of different editions. Rosa Marisa Borraccini examines the case study of the “Confessionario” of Girolamo da Palermo to demonstrate the importance certain texts, although now forgotten and largely ignored, had at the time of their production and circulation

    Author Correction: Coronavirus disease 2019 (COVID-19) in Italy: features on chest computed tomography using a structured report system (Scientific Reports, (2020), 10, 1, (17236), 10.1038/s41598-020-73788-5)

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    The original version of this Article contained errors in the spelling of the authors Roberto Grassi, Roberta Fusco, Maria Paola Belfiore, Alessandro Montanelli, Gianluigi Patelli, Fabrizio Urraro, Antonella Petrillo, Vincenza Granata, Palmino Sacco, Maria Antonietta Mazzei, Beatrice Feragalli, Alfonso Reginelli & Salvatore Cappabianca which were incorrectly given as Grassi Roberto, Fusco Roberta, Belfiore Maria Paola, Montanelli Alessandro, Patelli Gianluigi, Urraro Fabrizio, Petrillo Antonella, Granata Vincenza, Sacco Palmino, Mazzei Maria Antonietta, Feragalli Beatrice, Reginelli Alfonso & Cappabianca Salvatore. These errors have now been corrected in the PDF and HTML versions of the Article

    ARType archetipi della video arte

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    Esposizione di di trentasei opere di videoartisti italiani presso la Basilica Palladiana di Vicenza (20 luglio-25 agosto 2013) scelti da un comitato di curatori composto da Guido Bartorelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Stefania Portinari, docenti e ricercatori nelle Università di Bologna, Padova e Venezia. I curatori hanno selezionato per questa mostra le opere di trentasei artisti italiani contemporanei, raggruppandole in sei archetipi, sei ambienti immersivi di proiezione allestiti nel prestigioso spazio palladiano: il rito, il gioco, il territorio, il gesto, il viaggio, il sé. ARType è nata dal desiderio di sondare alcuni archetipi dell'immaginario contemporaneo, elementi primordiali della cultura umana esplorati attraverso lo sguardo dell'arte.Il neologismo a cui si ispira il titolo di questa mostra è dato infatti dall'accostamento dei termini "arte" e "archetipi", nella loro variante anglofona, con la convinzione che il linguaggio sperimentale del video d'artista rappresenti una via d'accesso privilegiata per osservare la complessità degli assetti antropologici nel mondo d'oggi. La mostra è stata promossa sall'Assessorato alla Crescita del Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e realizzata in collaborazione con l'Università di Bologna e il progetto Videoart Yearbook del DAR, con il contributo di AIM Energy

    V. GRANATA, Politica del teatro e teatro della politica a Parigi nel primo Ottocento. Milano. Unicopli, 2008

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    Questa recensione è focalizzata sul libro di Veronica Granata. L'autrice ricostruisce la storia del teatro francese nel corso dell'età moderna, analizzando una larga quantità di fonti manoscritte. Tutte le classi della società francese vanno a teatro. Pertanto, il potere politico cerca di controllare la produzione di opere teatrali, usando la censura. Tuttavia, il teatro, come l'autrice mostra, opera a supporto dei cambiamenti politici e sociali della società come avviene durante la Rivoluzione francese.This review is focused on the book of Veronica Granata. The author reconstructs the story of French theatre during the modern history, analizying a wide quantity of manuscript sources. All the social classes of French society go to the theatre. Therefore, the political power try to control the writing of theatrical operas, using censorship. Nevertheless, the theatre in France, as the author shows, manages to support the political and social changements of society as it happens during French Revolution

    LET'S PLAY. Venticinque videoartisti contemporanei

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    LET’S PLAY – venticinque videoartisti contemporanei A cura di Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi e Fabiola Naldi Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna Palazzo Pretorio, Cittadella (Pd), 9 ottobre 2010 - 9 gennaio 2011 Sabato 9 ottobre 2010 alle ore 18.00, presso Palazzo Pretorio di Cittadella (Pd), inaugura la mostra collettiva LET’S PLAY – venticinque videoartisti contemporanei, a cura di Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi e Fabiola Naldi del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2011. L’evoluzione dell’immagine in movimento e l’avanzare delle più sofisticate tecniche di manipolazione video impongono oggi una riflessione sistematica sulle modalità con cui questo complesso insieme di fattori influenza le forme espressive della sperimentazione artistica contemporanea. LET’S PLAY è una mostra che nasce da questa riflessione preliminare e che prende forma grazie al felice incontro tra i linguaggi più sperimentali della videoarte delle ultime generazioni e l’affascinante cornice di Palazzo Pretorio, luogo le cui caratteristiche storiche, architettoniche e culturali sono in grado di mettere in relazione passato e presente in modo inedito e intrigante. All’interno di cinque sale del piano nobile del Palazzo saranno infatti allestite cinque video installazioni: in ogni ambiente verranno presentate a rotazione cinque opere video, per un totale di venticinque lavori, selezionati dal team curatoriale – formato da Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna – che per l’occasione propone una scelta della più recente produzione videoartistica nazionale. Attraverso i video di Yuri Ancarani, Sergia Avveduti, Riccardo Benassi, Davide Bertocchi, Bianco-Valente, Barbara Brugola, Silvia Camporesi, Rita Casdia, Cristian Chironi, Gabriella Ciancimino, Luca Coclite, Raffaella Crispino, Michael Fliri, Riccardo Giacconi, Marco Morandi, Bruno Muzzolini, Massimiliano Nazzi, Christian Niccoli, Daniele Pezzi, Michele Putortì, Giovanna Ricotta, Rivola-Stanovic, Natalia Saurin, Marco Strappato e Diego Zuelli la mostra intende fornire una campionatura delle linee espressive prevalenti nel settore video e dei suoi autori più attivi, seguendo alcune tipologie e tematiche che vanno dall’animazione digitale alla rielaborazione filmica del reale, dall’approccio concettuale all’enfatizzazione dell’ambito sonoro, fino alle più recenti espressioni degli aspetti performativi e corporei. Parallelamente alla mostra, tutti i giovedì dal 30 settembre all’11 novembre, alle ore 20.30 a Villa Rina di Cittadella, la Fondazione Palazzo Pretorio propone “I Linguaggi dell’arte - IL CONTEMPORANEO”, un ciclo di incontri pensato per accostarsi alla comprensione delle fondamentali trasformazioni che hanno interessato la scena artistica negli ultimi decenni, segnali evidenti e anticipatori delle metamorfosi sociali in atto. Il programma propone sette serate incentrate sull’evoluzione dell’immagine in movimento, per approfondire non solo l’apparato scientifico della mostra LET’S PLAY ma anche le ultime tendenze dell’audio video nazionale e internazionale, cercando di aprire un confronto sulle evoluzioni del pensiero che permeano il nostro quotidiano e caratterizzano di conseguenza la società dei nostri giorni. Palazzo Pretorio nasce dalla volontà delle famiglie dei Sanseverino e dei Malatesta, signori di Cittadella rispetti..

    Omaggio ad Arrigo Lora Totino

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    La terza edizione dell'omaggio dedicato annualmente ad artisti di fama internazionale invitati a Bologna in occasione di Arte Fiera, è stato promosso dall'Alma Mater Studiorum Università di Bologna, dal Dipartimento delle Arti visive e da UniboCultura, con la collaborazione del Comune di Bologna, la Biblioteca di Sala Borsa e Arte Fiera 2013. La serata si è tenuta il 25 gennaio 2013 ore 21, presso la Sala Borsa di Palazzo D'Accursio, Piazza Nettuno 3, Bologna, e rendeva omaggio ad Arrigo Lora Totino (1928) che in oltre mezzo secolo ha percorso tutte le vie attraverso le quali la poesia è balzata fuori dalla tradizionale prigionia entro la pagina cartacea per inseguire tutte le possibili alternative, facendosi poesia visiva, sonora, gestuale e performativa. Durante la serata sono stati riproposti filmati storici e inediti del percorso dell'artista che si è anche prestato a performare live alcuni brani del suo repertorio. L'evento era a cura di Renato Barilli con la collaborazione di Alessandra Borgogelli, Pasquale Fameli, Paolo Granata e Silvia Grandi

    Videoart Yearbook 2012. L'annuario della videoarte italiana

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    Dal 2006 il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna promuove Videoart Yearbook, una iniziativa unica in Italia nel suo genere, che indaga nello specifico le forme espressive della videoarte e della manipolazione dell’immagine, due settori in continua e costante espansione nella sperimentazione artistica odierna, anche grazie all’applicazione delle più recenti tecnologie digitali, ormai assimilate nell’ambito dell’arte ed essenziali a molta della produzione più attuale. Nell’intento dei curatori – un gruppo di ricerca formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – Videoart Yearbook si offre come un’attenta ricognizione della videoarte contemporanea; una campionatura ragionata che raccoglie le ultime e più avanzate produzioni video realizzate nel panorama artistico italiano. La presentazione e la proiezione dei video selezionati si svolge ogni anno nella prima metà di luglio a Bologna nel Chiostro di Santa Cristina. Nei restanti mesi dell’anno la presentazione/proiezione del Videoart Yearbook viene ospitata presso sedi istituzionali, pubbliche o private, interessate. Concept L’evoluzione dell’immagine in movimento e l’avanzare delle più sofisticate tecniche di manipolazione video impongono oggi una riflessione sistematica sulle modalità con cui questo complesso insieme di fattori influenza le forme espressive della sperimentazione artistica contemporanea. Per comprendere tale fenomeno un gruppo di ricercatori del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna – formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – ha avviato nel 2006 il progetto denominato «Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana». L’iniziativa, unica in Italia nel suo genere, presenta con cadenza annuale una selezione della più recente produzione videoartistica nazionale; una campionatura e una ricognizione attenta nei confronti delle linee espressive prevalenti nel settore e degli autori più attivi in esso. * * * [EN] The evolution of moving images and the increasingly sophisticated techniques for video manipulation now impose a systematic rethinking about the ways in which this complex group of factors influences the expressive forms of contemporary art experimentation. In order to understand this phenomenon, in 2006 a group of researchers from the Department of Visual Arts of University of Bologna – Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, and Paola Sega – began a project called “Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana”, the Annual of Italian Video Art. This initiative, which is the only one of its kind in Italy, every year presents the most recent national video art production. This is both a selection and a careful summary of the main areas of expression in this field and its most productive artists. A book, published by Fausto Lupetti Editore, thoroughly document the first three years of the Yearbook’s activity; it will include full details of the hundred and thirty selected videos as well as a series of essays inquiring into the theoretical and critical aspects of today’s video art. * * * [ES] La evolución de la imagen en movimiento y el avanzar de las más sofisticadas técnicas en la manipulación del video imponen hoy una reflexión sistemática sobre la modalidad con la cual éste complejo conjunto de factores influye sobre las formas expresivas de la experimentación artística contemporánea. Para comprender dicho fenómeno un grupo de investigadores del Departamento de Artes Visivas de la Universidad de Bolonia – formado por Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi y Paola Sega – ha encaminado en 2006 el proyecto denominado “Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana”. La iniciativa, única en Italia en su género, presenta con recurrencia anual una selección de la más reciente producción videoartística nacional y una exploración junto a un atento reconocimiento en lo que respecta a las lìneas expresivas prevalentes del sector y de los autores màs activos en ello. Un libro, editado por Fausto Lupetti Editore, documenta enteramente los primeros tres años de actividad de Yearbook e incluye detalles de los ciento treinta vídeos seleccionados como también una serie de ensayos referidos a los aspectos teóricos y críticos del vídeo en la actualidad
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