28 research outputs found

    Figure della trasformazione

    No full text
    La città, nel senso letterale e storico del termine, è punto di riferimento per la costruzione e la modificazione del territorio: centro ordinatore, motore economico, luogo sicuro. Dopo ogni conquista i romani costruivano città di fondazione per procedere alla colonizzazione: il vocabolo d'altronde deriva dal latino civitas, che ha dato origine anche alla parola civiltà. La città, nella sua accezione politico-amministrativa di municipio, è l’organo del governo locale per eccellenza. Non a caso è potuto esistere (non solo in Italia) un sistema politico completamente basato sul potere dei comuni. Anzi: quando si è trattato di uscire dall’impasse generata dalla caduta dell’impero romano, è dal governatorato locale che si è ricostituita poco a poco una stabilità. La famiglia è comunemente intesa come cellula della società, poiché vi si sperimentano, a livello elementare, la maggior parte delle forme di interazione sociale. Allo stesso modo nella realtà urbana trovano applicazione le formule basiche della relazione sociale allargata e del governo del territorio. Dunque non è stupido sostenere che l’Europa, che tuttora molti considerano un’istituzione imposta dall’alto, governata in modo farraginoso e troppo subordinato ai governi nazionali, resa attuale oggi solo in virtù di un mercato e una moneta unica, immaginabile in futuro solo come federazione di unità nazionali, questa Europa sarà costruita concretamente dalle città e nelle città: il confronto su questioni transnazionali non può che trovare terreno fertile là dove le comunità locali collaborano, stringono relazioni alla ricerca di soluzioni per problemi concreti, fino a scoprirsi parte di una comunità allargata. Questo testo è un tentativo di esplorare, in modo non sistematico (ma le sistematizzazioni sono spesso nemiche dell’intuito), una realtà di microcosmi e di relazioni in cerca di unità. Uno sforzo per estrarre, dalle esperienze di viaggio e dai laboratori progettuali dei corsi di Composizione Architettonica ed Urbana, alcune considerazioni trasversali utili a fare sintesi dei processi in corso nella città europea

    Progetti nelle città della nuova Europa

    No full text
    Le esperienze di viaggio portano a toccare con mano una realtà sfaccettata e molteplice. Le reazioni possibili vanno in due direzioni: da una parte la ricerca di un senso comune delle cose, un tentativo di fare sintesi degli episodi e delle circostanze particolari; dall’altra la trasformazione pragmatica delle esperienze in metodologie di lavoro e l’elaborazione di una pratica progettuale che assuma in se gli stimoli positivi raccolti per strada.Di questa seconda attitudine, una sorta di sintesi operativa affidata all’intuito, si occupano il testo, con l’intento di presentare alcuni progetti sviluppati, nel corso dei numerosi laboratori urbani, come reazione al contatto con il reale. Tre i temi prevalenti: l’energia, le reti urbane naturali, il lavoro di ricucitura con mondi recentemente rientrati a far parte di una casa comune

    Antibiotic resistance of Campylobacter spp isolated from chickens and humans in central Italy

    No full text
    Campylobacter jejuni and Campylobacter coli strains, isolated from slaughtered chickens and human feces, were examined for their susceptibility to six antibiotics (ampicillin, cefotaxime, erythromycin, levofloxacin, nalidixic acid and trimethoprim) by broth microdilution, for minimum inhibitory concentration determination, and disc diffusion assays. For the 32 C. jejuni isolates, the highest levels of resistance were to trimethoprim (65.6% of the isolates by broth microdilution and 62.5% by disc diffusion) and cefotaxime (62.5% by both methods). Comparable levels of resistance to these antibiotics were found in the 24 C. coli isolates. Statistically significant differences were found between all C. coli isolates for cefotaxime (P = 0.0043) using disc diffusion. A high proportion of C. jejuni isolates show resistance to nalidixic acid using both the broth microdilution (59.4%) and disc diffusion (56.2%) methods. C. coli strains were resistant to this antibiotic showing proportions of 75% when tested by broth microdilution and 70.8% by disc diffusion. Multidrug resistance was detected in 21.8% and 62.5% of C. jejuni and C. coli strains, respectively, by broth microdilution test and in 28.1% and 75% of C. jejuni and C. coli strains by disc diffusion method. None of the isolates showed the same pattern of multidrug resistance. © 2010 Wiley Periodicals, Inc.. polymorphic DNA (RAPD) analysis and unweighted pairgroup method with arithmetic averages (UPGMA) cluster analysis. Our findings revealed an high diversity of the autochthonous bacterial populationinvestigated, both at species and strain level

    Architetture in viaggio. Europa delle città

    No full text
    Abito, abitudine, abitazione, abitato, habitat, habitus,... : è la cantilena dell’antropologia dell’abitare, quasi una nenìa che accompagna chi viaggia per l’Europa visitando regioni e città, processando ambienti e contemplando paesaggi, oppure raccogliendo oggetti d’uso e di memoria. Il volume narra quest’antropologia dell’abitare nell’universo europeo, di cui afferra trame intellegibili, percorribili, ed episodi di “architetture in viaggio” già mostrate in Aula Magna di S.Lucia, e rivisitate nella mostra in Sala Borsa a Bologna. Le architetture sono state privilegiate nella contemporaneità e nei contesti dinamici che le distinguono in questo momento storico turbolento che vive l’UE. Conseguono infatti a mobilità, dilemmi e forze che agitano i territori dell’uomo e muovono i luoghi di vita: radicamenti (identità) e movimenti (migrazioni e turismi, nomadismi e pendolarismi), ragioni (necessità) e aspirazioni (idealità), consuetudini (ricorrenze) e sorprese (singolarità). Il volume illustra esperienze urbane considerate esemplari, non inclina a visioni pessimiste perché si nutre di speranza progettuale, decifra opere architettoniche di riconosciuta qualità, capaci di dare senso all’abitare se integralmente intese. Ci si pone alla ricerca della Città Europea in rete, il cui disegno sembra affiorare dalla difficile ma possibile ricomposizione del puzzle europeo: lavorando sulla sintesi prospettica di città storiche di urbanità tradizionali (multi città), isole ormai inglobate come “navicelle e zattere” nelle reti di tecnopoli dove si registrano i fermenti dell’ipercittà globale. Il paradigma della Città Progetto assume i mille volti delle illimitate sostanze umane delle città di terra, cielo ed acqua
    corecore