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Criteri redazionali degli elenchi dei titoli delle collane (posti in appendice ai saggi dei relatori)
Scelta e dichiarazione dei criteri redazionali degli elenchi dei titoli delle collane (S. Baragetti e V. Brigatti pp. XIII-XV) e ricostruzione - fatta da Virna Brigatti - dell’elenco dei titoli delle seguenti collane di classici italiani: Società tipografica dei classici italiani (prima e seconda serie) pp. 65-68 e pp. 82-84; Classica italiana antica e moderna, Libreria economica, Biblioteca enciclopedica italiana (Bettoni) pp. 150-153; Biblioteca popolare (Pomba) pp. 170-173; Biblioteca Nazionale (Le Monnier) pp. 235-241; Scrittori di’Italia (Laterza) pp. 340-345. Gli elenchi sono pubblicati, come appendici ai saggi dei relatori, all’interno degli atti del Dies Academicus della Classe di Italianistica della Biblioteca Ambrosiana, tenutosi il 4-5 maggio 2011, con il titolo "Dal Parnaso italiano agli Scrittori d'Italia" (edizione: Milano-Roma, Biblioteca Ambrosiana – Bulzoni Editore, 2012). S. Baragetti si è occupata della ricostruzione degli elenchi di altre collane, qui non citate
Il ms. Ambrosiano III.4: memoria arcadica e satira di costume
Nel quadro dell’Edizione Nazionale delle Opere e del progetto di edizione critica e commentata delle poesie varie di Giuseppe Parini, condotto presso l’Università di Friburgo (con il finanziamento del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica), l’intervento illustra la genesi della raccolta di parte delle "Rime" sparse predisposta da Parini (nel manoscritto ambrosiano III.4 in parte autografo), con l’aiuto dell’allievo Agostino Gambarelli, e indaga le ragioni per cui tale raccolta non fu mai pubblicata. Il ‘quaderno’ fu allestito tra il 1789 (anno del sonetto di apertura) e il 15 giugno 1792, data della morte di Gambarelli; probabilmente, rientrava nel progetto di sistemazione editoriale del vasto corpus poetico pariniano (è del 1791 la stampa delle "Odi" per i tipi di Marelli), sollecitato soprattutto dalla cerchia degli amici, per contrastare il rischio di edizioni pirata e di false attribuzioni, ma anche per creare un pendant, quasi quarant’anni dopo, alla silloge giovanile delle "Poesie di Ripano Eupilino". Dopo la scomparsa di Gambarelli, questa "scelta d’autore", come l’ha definita Dante Isella, fu sottoposta da Parini stesso a modifiche, cassature e integrazioni che hanno inciso sulla fisionomia originaria del progetto; del quale, in questa sede, si intendono mettere in luce caratteristiche, temi, struttura e fonti
Verso una nuova letteratura: il dibattito sulla poesia d'occasione
Legata a consuetudini sociali e accademiche di Antico Regime, la poesia d’occasione è ampiamente diffusa nella prima metà del Settecento, e conoscerà un rapido declino nel pieno e tardo Illuminismo. Facendo ricorso alla letteratura coeva (dal Baretti al "Caffè") e alle parallele testimonianze di un dibattito che si andava svolgendo anche oltralpe (Boileau, Swift, Pope), il contributo intende illustrare le linee e le motivazioni di un genere di largo consumo, ponendo al centro dell’indagine il momento di svolta rappresentato dal poema satirico "Le Raccolte" di Saverio Bettinelli (1751), nella sua duplice (e contraddittoria) valenza di modello e di denuncia dall’interno di un uso ormai anacronistico
Influence of low-intensity shot peening on the fatigue strength of an Al/Al2O3 composite material
Premessa
La Premessa illustra i contenuti del numero monografico di "Testo" intitolato "La provincia nella letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento", a cura di Stefania Baragetti e Maria Chiara Tarsi
I gesuiti e la scienza : dottrina e diletto nelle lettere di Giambattista Roberti
Nel processo di conciliazione tra scienza e ortodossia promosso dalle linee didattiche dell’Ordine dei Gesuiti trovava giustificazione la "Lettera sopra l’uso della fisica nella poesia" (1765) di Giambattista Roberti. Col suo apparato normativo, e nella forma di una missiva all’allievo Durante Duranti, il testo del gesuita bassanese si proponeva come un vero e proprio repertorio precettivo utile a favorire una moderna poesia della scienza, attraverso l’enumerazione enciclopedica di modelli letterari, il suggerimento di temi degni di essere affrontati in versi, l’indicazione di specifiche strategie stilistico-lessicali. La "Lettera" si affiancava così ad un nucleo di prose epistolari fittizie ("Lettera di un bambino di sedici mesi", la "Lettera sul prendere, come dicono, l’aria, e il sole", e quelle "Sopra il canto de’ pesci" e "Sopra i fiori"), al centro del presente contributo, che, pur elaborate secondo modalità diverse, miravano agli stessi intendimenti pedagogici e insieme a finalità ricreative, privilegiando un registro divulgativo e interlocutori non specialisti
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