3,316 research outputs found

    Suture(s)

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    Suture è il florilegio dei progetti di disegno urbano prodotti all’interno del Florence Architecture Workshop. Il seminario nato da un’idea di Fabrizio Arrigoni, Antonello Boschi e Andrea Bulleri, e promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa e dal Dipartimento di Architettura – Disegno Storia Progetto dell’Università degli Studi di Firenze, ha avuto come tema l’antico borgo dell’abitato di San Miniato, Pisa. Sono state invitate la Kent State University – College of Architecture & Environmental Design, la Syracuse University – School of Architecture, la Technische Universiteit Delft – Kernleerstoel Architectonische Compositie e l’Università della Svizzera italiana – Accademia di Architettura di Mendrisio.Sutures is an anthology of the urban design plans produced as part of the Florence Architecture Workshop. The seminar, the fruit of an idea by Fabrizio Arrigoni, Antonello Boschi, and Andrea Bulleri and sponsored by the Civil Engineering Department of the University of Pisa School of Engineering and the Department of Architecture – Design History Planning of the University of Florence School of Architecture, had as its subject the ancient village forming part of the town of San Miniato in the province of Pisa. Invited to participate were the Kent State University College of Architecture & Environmental Design, the Syracuse University School of Architecture, the Kernleerstoel Architectonische Compositie of the Technische Universiteit Delft, and Accademia di Architettura di Mendrisio of the Università della Svizzera Italiana

    Study of ancient cities and landscapes in the middle Adriatic area

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    Direttore con F. Boschi e S. Kay del Progetto 'Study of ancient cities and landscapes in the middle Adriatic area' in accordo tra British School al Rome, Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico di Ravenna e Università di Bologn

    Risultati dell’indagine preliminare per l’individuazione dei boschi vetusti in Sicilia

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    La gran parte degli ecosistemi forestali del Mediterraneo è stata modificata ed utilizzata dall’uomo da millenni. I sistemi forestali più vicini alle condizioni di naturalità sono quelli non più gestiti e/o sottoposti ad un efficace regime di protezione e che tendono a recuperare caratteri strutturali e di funzionamento ecosistemico simili a quelli delle formazioni primarie originali. In Sicilia le conoscenze sulla presenza e diffusione dei boschi vetusti sono ad uno stadio preliminare. Nel più recente inventario forestale regionale è stata effettuata una prima selezione di 18 soprassuoli forestali considerati potenzialmente vetusti, che ricoprono 472 ettari di superficie. Sulla base dell’ampia ricerca bibliografica condotta per identificare i migliori parametri correlati con il grado di vetustà delle formazioni forestali, soprattutto nell’ambito del bioclima mediterraneo, sono stati presi in considerazione quattro indica tori principali: presenza e abbondanza di individui arborei senescenti e/o di grossa dimensione; complessità strutturale e diversità specifica delle specie legnose; presenza e abbondanza di necromassa legnosa sia a terra sia in piedi; tipologia, grado ed intensità del disturbo antropico. Il lavoro, oltre ad una revisione critica dei 18 soprassuoli forestali considerati nell’Inventario regionale, vengono proposti altri popolamenti forestali che presentano caratteri di vetustà o di prossimità a condizioni vetuste. Sulla base della rispondenza a tutti o una parte dei quattro parametri di riferimento, è stata proposta una classificazione del grado di vetustà di tutti i soprassuoli considerati in tre livelli: alto (boschi prossimi alla vetustà), medio (boschi potenzialmente vetusti) e basso (boschi attualmente lontani dalla vetustà ma che potranno evolvere caratteri di vetusta nel medio-lungo termine). Alcuni soprassuoli sono stati invece scartati perché non rispondono a nessuno dei quattro requisiti fondamentali. Per ogni soprassuolo, ed in funzione del grado di vetustà, sono state fornite precise indicazioni gestionali con lo scopo di favorire l’evoluzione dei soprassuoli forestali siciliani verso ecosistemi più complessi, biologicamente ricchi e resilienti

    Low seismic resolution cannot explain S/P decorrelation in the lower mantle

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    Inverted models of the deep mantle show a decorrelation between maps of shear V(S) and compressional V(P) wave velocities, an anti-correlation between the bulk sound velocity V(phi) and V(S) and a much larger variability of V(S) with respect to V(P), expressed by large values of the ratio of their relative lateral variations. We carried out synthetic tests to verify if these features could be artifacts, explained by limits in tomographic resolution: synthetic data are calculated for an "input" model, and linearly inverted, as in tomography, to find an "output" model. Comparing the values of the aforementioned parameters for two different chemically homogeneous input models with the associated reconstructed output ones, we found that artifacts caused by realistic data noise and the nonuniform distribution of seismic sources and stations over the globe are not sufficient to introduce the features previously described. We confirm that compositional effects are required to explain them. Citation: Della Mora, S., L. Boschi, P. J. Tackley, T. Nakagawa, and D. Giardini (2011), Low seismic resolution cannot explain S/P decorrelation in the lower mantle, Geophys. Res. Lett., 38, L12303, doi:10.1029/2011GL047559. RI Giardini, Domenico/F-5406-201

    in: Piro M. T., Bookshoop - Suture(s)

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    Recensione del volume Suture(s

    in: Játiva L., Libros Recibidos - Suture(s)

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    Book review of the volume Suture(s

    L'impianto, la gestione e la valorizzazione multifunzionale dei boschi periurbani

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    I boschi periurbani, come tutti gli spazi verdi prossimi agli agglomerati urbani, migliorano le condizioni ambientali e la qualità dell'aria, contribuiscono alla conservazione della biodiversità, possono favorire l'aggregazione sociale. I boschi prossimi ai centri urbani rivestono inoltre un ruolo importante dal punto di vista paesaggistico e turistico e contribuiscono a contrastare i cambiamenti climatici. Questa pubblicazione, redatta con il supporto tecnico-scientifico dell'Accademia italiana di scienze forestali di Firenze, si propone di fornire linee guida per la progettazione, la realizzazione e la gestione dei boschi periurbani e delle fasce verdi nelle aree prossime agli agglomerati urbani ed agli insediamenti industriali

    Databases of surface wave dispersion

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    Observations of seismic surface waves provide the most important constraint on the elastic properties of the Earths
 lithosphere and upper mantle. Two databases of fundamental mode surface wave dispersion were recently compiled
 and published by groups at Harvard (Ekström et al., 1997) and Utrecht/Oxford (Trampert and Woodhouse, 1995,
 2001), and later employed in 3-d global tomographic studies. Although based on similar sets of seismic records,
 the two databases show some significant discrepancies. We derive phase velocity maps from both, and compare
 them to quantify the discrepancies and assess the relative quality of the data; in this endeavour, we take careful account
 of the effects of regularization and parametrization. At short periods, where Love waves are mostly sensitive
 to crustal structure and thickness, we refer our comparison to a map of the Earths crust derived from independent
 data. On the assumption that second-order effects like seismic anisotropy and scattering can be neglected, we find
 the measurements of Ekström et al. (1997) of better quality; those of Trampert and Woodhouse (2001) result in
 phase velocity maps of much higher spatial frequency and, accordingly, more difficult to explain and justify geophysically.
 The discrepancy is partly explained by the more conservative a priori selection of data implemented by
 Ekström et al. (1997). Nevertheless, it becomes more significant with decreasing period, which indicates that it
 could also be traced to the different measurement techniques employed by the authors

    Stazioni Ferroviarie e riqualificazione urbana

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    Il rinnovo delle stazioni e delle aree ferroviarie rappresenta, in tutta Europa, l'occasione per avviare vasti processi di riqualificazione urbana, riorganizzando la mobilità e l'accessibilità nelle aree centrali. Oltre ad un esame delle esperienze europee più significative, il volume presenta i risultati di una ricerca sulle stazioni medie dell'Emilia Romagna regione e le relative aree di pertinenza, effettuata per conto della Regione
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