1,356,976 research outputs found

    In search of a scientific theatre

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    Ideazione e coordinamento: Dragan Klaic, studioso di teatro (Amsterdam) Docenti: Kirsten Delholm, theatre director Hotel Pro Forma (Copenhagen), Eric Joris, Crew (Antwerp), direttore e performer, Luca Ruzza, performance designer (Roma), Valentina Valentini, studiosa di arti performative e media (Roma)

    Det elektriske akvariet - The Electric aquarium

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    Det elektriske akvariet - The Electric aquarium Multipurpose stage The project is financed by The DNB Savings Bank Foundation, NMM Partners & The Ministry of Culture Concept & design © 2014 | Luca Ruzza www.openlabcompany.com Concept & project management: Espen Wæhle Co-designer: Daniela Dispoto + Laura Colombo | Project management software: Gabriele Mantovani | Interactive software design: Bruno Capezzuoli | Co-design & setup: Anna Andrea Vik Aniksdal, Sindre Wam | Administration: Benedetta Ruzza | Consulting architect: Nicola Porcelli | Custom video files: Mario Cristofaro, Aldo Stagno | Sound: Jana Winderen Production: Norsk Maritimt Museum + Openlabcompany.com with the collaboration of Kollaboratoriet.com + Pixelorchestra.com Setup: Natan Andrea Ruzza, Zeno Maria Ruzza | Structures: Peroni SpA | Project group & coordination: Arild Haugli | Project group & economy: Kjell Bj.Orset | Technical surveying: Jørgen Sommerfeldt Colberg | Electricity & Data cables: 230V AS | Flooring: Kjærnsmo AS | Painting: Kruse Smith AS | Windowfilms: Consol AS | Project groupLight control: Flinkop Montering & Service | Consulting Engineer: Multiconsult A

    CORPO SOTTILE

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    A piece dedicated to Bridget Riley with Anders Høgli, João Pamplona, Kim Atle Hansen, Mads Sjøgård Pettersen, Mona Solhaug, Niklas Westerberg, Sandrine Furrer, Solveig Laland Mohn, Thea Fjørtoft Danielsen. Coreography: Laura Colombo Direction: Luca Ruzza Teknik: Ulf Knudsen Slides: Francesca Querci-Open Lab Company Production: Norwegian Theatre Academy 200

    Projekter mellem arkitektur og teater

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    In occasione della presenza di Eugenio Barba, per un mese, a Copenaghen con il suo "Odin Teatret", ospite del Teatro Reale, per rappresentare lo spettacolo "Il sogno di Andersen", nell'ambito della mostra "Progetti tra l’architettura e il teatro", dedicata dall’Istituto Italiano di Cultura a Barba dal 19 gennaio al 24 febbraio 2006, sono esposti alcuni progetti di Luca Ruzza, che ha elaborato gli spazi scenici di molti importanti spettacoli di Barba

    Criminal Economies

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    Seminario | Laboratorio | Polimedia interactive urban installation a cura di: Luca Ruzza | con: Claudio La Camera, Enzo Ciconte La Sapienza Università di Roma | Centro Teatro Ateneo | Osservatorio sulla Ndrangheta | Open Lab Company La lotta alla mafia sui muri di Roma Una luce contro il buio delle mafie. Un progetto di videoinstallazione ha illuminato a Roma i beni confiscati alla criminalità organizzata. Dopo la presentazione del progetto da parte di Luca Ruzza, docente di Progettazione Scenica all’Università La Sapienza, lunedì otto edifici della Capitale hanno scritto un “no alla mafie”. Una prima proiezione luminosa è stata proiettata su un palazzo di Via dei Gracchi, nel quartiere Prati e poi, a seguire, in altri quartieri della città fino al Cinema Aquila del Pigneto. Un furgone attrezzato, un gruppo elettrogeno, lucigrafie dinamiche e la “memoria del presente”. Sviluppato grazie a un protocollo di intesa con l’Osservatorio sulla ‘ndrangheta di Reggio Calabria,diretto da Claudio La Camera, il progetto “contromemoria” nasce con l’obiettivo di illuminare ma anche di denunciare. Sono tanti, infatti, i beni confiscati e ancora non utilizzati. Secondo uno studio del 2011, condotto da una serie di associazioni guidate da “Libera”, solo il 27,3 % dei beni confiscati nel comune di Roma risulta effettivamente assegnato per il riutilizzo sociale o istituzionale, così come invece sarebbe previsto dalla legge 109 del 1996. Proprio per questo si è scelto di far partire il progetto “contromemoria” dalla Capitale, prima di portarlo anche a Reggio Calabria e Palermo nei prossimi mesi. Si stima che solo nella Capitale esistano e siano attive 25 cosche di ‘ndrangheta, 17 di camorra, 14 di Cosa Nostra e 2 della Sacra Corona Unita. “La mafia è una montagna di merda” e “Colpire le menti” sono due delle frasi proiettate sugli edifici romani. Luci di denuncia per rompere il buio. Per rompere il silenzio. LaStampa - Rom

    Il problema degli n-corpi in relatività generale

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    Traduzione dal francese all’italiano dell’ultimo lavoro di Tullio Levi Civita pubblicato postumo nel 1950, “Le problème des n corps en relativité générale”. Introduzione, traduzione e note a cura di Franco Cardin, Sara Di Ruzza e Leonardo Donà

    Visual Improvvisation #1

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    Rovereto come Venezia diventata per un giorno città invisibile, città nascosta, città della memoria e del piacere ha ospitato storie in forma di poesia, musica, danza e colori proiettati, incastrate negli anfratti della vita quotidiana, dentro corti inaspettate e giardini chiusi, sulle facciate di palazzi antichi, popolari o nobiliari che testimoniano la dominazione veneziana e quella austriaca. Gli interventi voluti da Teatro Potlach con l’ausilio tecnologico-creativo dell’OpenLab Company di Luca Ruzza, Laura Colombo e del suo gruppo di giovani tecno creativi (Vincenzo Sansone, Gioele Stella, Francesco Bruno Viteri, Luca Cristiano) hanno amplificato la città storica evidenziandone in forma di luce e proiezione video, i segni architettonici. Un percorso in forma di miriadi di “narrazioni” che intrecciano videomapping di colonnati e facciate e cori alpini, unendo la tecnologia più spinta (l’animazione grafica 3D) con la tradizione perché come ricordava il compianto Paolo Rosa: “La città ideale del nostro tempo non può prescindere dalla tecnica. Il dialogo con la tecnica diventa essenziale per non lasciare l’incanto delle nostre belle città alla sfera della nostalgia e del ricordo immobile. Il confronto tra tradizione e tecnologia diventa essenziale. Ci può aiutare a restituire una vitalità urbana proiettata nel futuro”. UN’INVASIONE DI ARTI A ROVERETO: DANZA, TEATRO, POESIA E TECNOLOGIA A CITTÀ INVISIBILI Pubblicato il 05/07/2015 / da Annamaria Monteverd

    RGB Outdoor Light Festival

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    RGB Outdoor Light Festival: il 27 e 28 marzo 2015 al Pigneto un progetto d’illuminazione artistica urbana che, attraverso una passeggiata, si propone di coinvolgere i quartieri del V Municipio. Un percorso di quattro chilometri che ha come scopo portare il pubblico dall’isola pedonale del Pigneto fino al Parco Sangalli, invitandolo ad attraversare, grazie ad una costellazione di opere luminose in stretta relazione con i luoghi e le architetture e chi le abita, vie e vicoli che solitamente non hanno un flusso pedonale intenso. Gli interventi installativi luminosi e video di alto valore artistico e di semplice fruizione collettiva mirano a coinvolgere le strade, i punti bui ed abbandonati, le contrapposizioni architettoniche. A cura di Luci Ombre srl Artisti partecipanti: Artisti§Innocenti, Gruppo Giacenza, Giulivo Piacentini, Dielab, Daniele Davino e Daniele Spanò, Studio Aira, Miriam Abutori, Pasquale Mari (Teatro Stabile di Torino), Magombra, Gina Balla, Margine Operativo e Manuel De Carli, Simone Palma, Marco Amedani, Laurent Fort, Matteo Boscarato, Mastrangelo&Papageorgiou, La mia paura è bianca, Q2Visual, Andrea Leghissa, Leonardo Zaccone, Accademia di Belle Arti di Roma, Bauder/Bevilacqua, Gabriela Prochakza, Luca Ercoli, Lupercales BNC, Simone Palma, Stalker, Open Lab Company e dagli studenti dei corsi “Istituzioni di Regia Digitale” e “Video Mapping – Elaborazione Immagine Digitale” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza Roma curati dal Prof. Luca Ruzza

    Busto di Enrichetta Usuelli Ruzza a Padova (1909)

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    Scheda relativa al busto di Enrichetta Usuelli Ruzza a Padova realizzato da Serafino Ramazzotti nel 1909

    Euler integral as a source of chaos in the three–body problem

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    In this paper we address, from a purely numerical point of view, the question, raised in Pinzari (2019), Pinzari (2020), and partly considered in Pinzari (2020), Di Ruzza et al. (2020), Chen and Pinzari (2021), whether a certain function, referred to as “Euler Integral”, is a quasi-integral along the trajectories of the three-body problem. Differently from our previous investigations, here we focus on the region of the “unperturbed separatrix”, which turns to be complicated by a collision singularity. Concretely, we reduce the Hamiltonian to two degrees of freedom and, after fixing some energy level, we discuss in detail the resulting three-dimensional phase space around an elliptic and an hyperbolic periodic orbit. After measuring the strength of variation of the Euler Integral (which are in fact small), we detect the existence of chaos closely to the unperturbed separatrix. The latter result is obtained through a careful use of the machinery of covering relations, developed in Gierzkiewicz and Zgliczyński (2019), Zgliczynski and Gidea (2004), Wilczak and Zgliczynski (2003)
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