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    Psicologia dei consumi. Marketing e Neuromarketing per l'innovazione centrata sulle persone - 3a Edizione

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    La nuova edizione del volume Psicologia dei Consumi si rivolge agli studenti universitari, agli studiosi e agli operatori che intendono approfondire la spiegazione del comportamento del consumatore. Infatti, sebbene la disciplina permetta al marketing di elaborare strategie più efficaci, la sua funzione è anche di fornire al consumatore gli strumenti necessari per rendergli manifesti i contesti di rischio per la libertà, la privacy e la sicurezza. Il testo è stato rinnovato in molti suoi capitoli e arricchito di nuove riflessioni teoriche e metodologiche, con particolare riferimento ai consumi digitali e all’innovazione tecnologica per la comunicazione e alla strategia rivolta al consumatore. Il manuale affronta tutti i temi chiave della psicologia dei consumi e integra la discussione teorico-scientifica con approfondimenti anche ispirati alla Consumer Neuroscience e alle più recenti scoperte di neuromarketing, nonché con case history ed esempi tratti dalla pratica di note aziende e descritti dai loro esperti di marketing e di comunicazione pubblicitaria

    Child and Teen Consumption: Food Consumption, Communication, Life Styles and Fashion: an introduction of the CTC2012

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    CTC2012 presents itself as a primary laboratory for reflection on the most important issues in the macro theme of “Children’s and Adolescents’ consumptions”. It is the first time that a conference like this is held in Italy. It presents a well articulated vision of the main issues both in a psychological and social perspective with the involvement of a large number of experts from 46 countries in the world. We are glad to accommodate such a large number of experts and scholars on consumption in childhood and adolescence at IULM University and to offer participants the opportunity to attend the keynotes session held by the most important specialists the current academic research can boast. The aim of this brief introduction is to sketch a overview of the papers we received and giving a simplified representation of them. After pointing out CTC2012 objectives, it will be presented the main theme and how it was declined by CTC participants on the basis of the submitted paper

    Neuroscienze a tavola. I segreti del cervello per avere successo nella ristorazione. Student edition

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    Le principali scoperte delle neuroscienze sul funzionamento cerebrale, applicate ai processi decisionali e alla persuasione, permettono oggi di potenziare la customer experience nella ristorazione e accrescere i margini economici. Non basta realizzare un buon prodotto o progettare un buon servizio di ristorazione, occorre saperlo confezionare al meglio e venderlo bene attraverso semplici, ma potenti accorgimenti. Servendosi di recenti ricerche nel campo della neurogastrofisica, e valorizzando le più interessanti intuizioni provenienti dall'economia comportamentale, vengono approfonditi i principi base dei processi esperienziali enogastronomici e della ristorazione: la forza della Visione; il segreto del Tatto; il potere dell'Udito e il suono del cibo; la costruzione dei sapori nel cervello; i profumi di una volta e l'emozione olfattiva. Si può migliorare la percezione dei sapori ed influenzare le esperienze dei consumatori? Come descrivere un prodotto in un menu? Quali sono gli errori da non commettere nel campo dell'enogastronomia? Il testo risponde a queste domande muovendo da una riflessione teorica sui processi percettivi a partire da esperienze e ricerche di neuromarketing, da una sintesi della letteratura neuroscientifica relativa ai comportamenti di consumo alimentare, e da esempi ripresi dagli studi nel campo del food and wine, fortemente connotati da aspetti emozionali e simbolici

    NEUROSCIENZE A TAVOLA I segreti del cervello per avere successo nella ristorazione

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    Si potrebbe pensare che la percezione dei sapori di un piatto o di una bevanda possano dipendere dalle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto e dal modo con cui i cibi o le bevande vengono preparate. In realtà, come vedremo, non è così. La nostra risposta al cibo è guidata da un grosso numero di fattori che contribuiscono a costruire l’esperienza enogastronomica. Si tratta di stimoli, anticipazioni o elementi relativi al modo con cui i piatti vengono presentati, descritti in un menu, consigliati dal cameriere o dal ristoratore. Gli aspetti ambientali che apparentemente nulla hanno a che fare con il gusto, come le luci, la musica di sottofondo, la forma dei piatti, e così via, hanno un impatto notevole sulla percezione dei sapori e sulla memorizzazione dell'esperienza. Il testo offre una serie di indicazioni neuroscientifiche per migliorare la performance della ristorazion

    Influence of children’s lifestyle and food choice in the adherence to a Mediterranean Diet in Northern Italy

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    The present study analyses the ways parents try to educate their children on food by comparing two different schools in the Parisian suburbs with diverging social backgrounds. It raises the question of the social differences existing in the relationship teenagers have with food, and how parents from different social backgrounds cope with the tastes and preferences of their children. The adolescents under study, aged 12 to 13 years old were observed at school and, alongside their parents, interviewed at home. The results show that middle class parents have a stronger awareness towards health and diet than working-class parents and that they are more likely to lead their children into choosing balanced meals. However, at school, teenagers are free to eat what they want and are under the eyes of their peers, which influences them to eat sweets and unbalanced meals at the school canteen. In working-class families, the parents are more flexible and often prepare ready-made food that their children request, sometimes because of a lack of time and energy. In the disadvantaged school, displaying a certain discourse on fast-foods is a way to integrate into the peer groups, and therefore the school becomes a vehicle for junk-food practices, even more in disadvantaged areas

    Axia: imparare dalla diversità, creare valore per l'Italia

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    Lo sviluppo sostenibile, lungi dall'essere una definitiva condizione di armonia, piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzio- nali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attualiÈ. Questa la definizione di sostenibilit del Rapporto Brundtland, 1987. Una frase che sintetizza alla perfezione il significato di sostenibilità. E soprattutto che pone l'accen- to sul fatto che sostenibilit sociale, ambientale ed economica si definiscono all'inter-no di un percorso nel quale lÕuomo motore di un cambiamento. Una sostenibilità nella quale i diritti fondamentali alla libert , all'uguaglianza e a condizioni di vita ade- guate vanno messi in atto in un ambiente tale da consentire un'esistenza di dignit e benessere. La sostenibilità dunque non semplicemente solo e soltanto legata al cot ambientale. Tanto vero che gi la stessa Dichiarazione di Rio Ð anno di grazia 1972 Ð sanciva il diritto di ogni persona ad aspirare a una pi elevata qualit della vita. Senza che soste- nibilità rimanga per molti sinonimo di lusso costoso. Questa visione ampia del concetto di sostenibilità stata la stella polare che ha gui- dato il Progetto Axìa. Una visione condivisa da CRUI Ð Conferenza dei Rettori delle Universit Italiane Ð e da Nestl Italiana con il supporto di Cantiere di ComunicazioneR, che ha l'ambizione di riscrivere la storia italiana dei rapporti tra Universit e Imprese nellÕambito dell'impresa scientifica. Un modello che mette a sistema le eccellenze della ricerca universitaria italiana per produrre risultati immediatamente fruibili dalla collettivit e che puntino a costituire quei mattoni in grado di costruire uno sviluppo sostenAbile. Perchè oggi bisogna passare dalla teoria alla pratica, o meglio necessario pi che mai coniugare teoria e pratica. Rendendo la sostenibilit un concetto vivo, fatto di Òsangue, cuore e nervi e di azioni concrete. Di progetti "alti" che siano per al contempo praticabili su larga scala e che entrino a far parte dei comportamenti quo- tidiani degli individui. Per questo tuttavia necessario costruire una comunicazione altrettanto sostenibile, in grado di raggiungere il maggior ventaglio possibile di interlo- cutori. Non solo Òaddetti ai lavoriÓ e tecnici, ma anche cittadini e istituzioni. Il volume riporta, pertanto, i risultati delle ricerche delle universit che hanno contribuito con i propri lavori a dare corpo e saldezza ad un "azzardo": creare un circuito virtuoso tra due realt che hanno linguaggi, tempi, approcci e visioni del mondo differenti. La convinzione, e la presunzione, di Nestlè e della CRUI quella di esserci (almeno in parte) riusciti

    La ricerca della salubrità nei consumi alimentari: possibili soluzioni

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    Seminario di approfondimento dedicato al Panel Mater, un sistema di ricerca multidisciplinare integrato, dedicato alla raccolta di informazioni riguardanti lo specifico target delle donne in gravidanza o con bambini fino a tre anni di età

    La valorizzazione del patrimonio culturale alimentare in vista dell'Expo2015: Opportunità Formative e Professionali

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    Un incontro/dibattito con esperti di relazioni ed eventi internazionali, imprenditori dell’enogastronomica, opinion leader, e altri, sulle opportunità professionali offerte ai giovani "EXPO generation" in occasione del più grande evento espositivo del terzo millennio in Italia, dedicato ai temi dell'alimentazione ed ai processi di cambiamento sociale, economico e politico ad esso connessi. Saluti Giovanni Puglisi Rettore dell’Università IULM Introducono Vincenzo Russo Università IULM e membro del Comitato Scientifico EXPO 2015 del Comune di Milano Patrizia Marin Esperta in Relazioni Internazionali, già Esperto Tecnico Comunicazione, Editoria e Informazione Presidenza del Consiglio dei Ministri, delega EXPO2015 Interventi Roberto Daneo Esperto in organizzazione eventi internazionali – Expo 2015 Padiglione Italia Pietro Petraroia Direttore di Funzione Specialistica EXPO MILANO 2015 - Éupolis Lombardia Lamberto Vallarino Gancia Presidente Federvini, Presidente onorario e membro del Consiglio di F.lli Gancia spa Massimo Gianolli Presidente Cantina La Collina dei Ciliegi, Amministratore delegato di Generalfinance Marilisa Allegrini Presidente Cantina Allegrini, Presidente delle Famiglie dell'Amarone d'arte Gelasio Gaetani Lovatelli d’Aragona Presidente di Ex Vinis, Wine Brand Ambassador Zhou Xiao Yan Imprenditrice ed esperta in commercializzazione prodotti italiani in Cina Sergio Marelli Presidente del Comitato Nazionale per la Sovranità Alimentar

    Micro & Macro Marketing

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