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Late Cretaceous open shelf to slope facies in the Matese Mounts (Central Apennines, Italy). Aggradation and progradation sequences
Ruberti D. Late Cretaceous open shelf to slope facies in the Matese Mounts (Central Apennines, Italy). Aggradation and progradation sequences. In: Géologie Méditerranéenne. Tome 21, numéro 3-4, 1994. Perimediterranean carbonate platforms. First International Meeting. Marseille – France (5-8 septembre 1994) sous la direction de Jean-Pierre Masse. pp. 159-161
Introduzione
Esame dei criteri metodologici adottati nel progetto di ricerca dell'Università di Napoli "Federico II" (2011-2016) sulla canzone napoletana classica di cui il volume di Giorgio Ruberti è il primo importante frutt
Musica per l’ambiente. Atti del convegno di studi (Napoli, 13-14 novembre 2024)
Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Musica per l’ambiente (Napoli, 13 e 14 novembre 2024), importante iniziativa di sensibilizzazione volta al rafforzamento del senso civico nei riguardi del problema ambientale. Negli ultimi anni il tema dell’inquinamento di origine antropica e del suo impatto sulla natura ha acquisito una rilevanza sempre maggiore, stimolando profondi cambiamenti della realtà quotidiana. La sostenibilità orienta oramai qualsiasi settore del vivere sociale, e anche il mondo accademico è impegnato nei diversi ambiti di ricerca a proporre e sperimentare soluzioni che possano contribuire a una ‘svolta green’. Tra le varie fonti d’inquinamento ambientale, come dimostrato da alcuni contributi del volume, la musica detiene un peso specifico considerevole. Ciò soprattutto a causa dell’organizzazione di eventi live, al consumo di musica in streaming, alla produzione di dischi e strumenti. Tuttavia, come altri contributi evidenziano, la musica può anche essere un esempio virtuoso di sostenibilità, contenere con efficacia il suo impatto ambientale, e rappresentare un potente mezzo di cambiamento nel contribuire alla costruzione di comunità più responsabili nei confronti dell’ambiente
Analisi musicale e popular music
Dopo un’ampia discussione critica intorno al complesso rapporto tra analisi musicale e popular
music, che deve tener conto tanto degli elementi testuali quanto dei fattori contestuali, l’articolo
presenta una possibile prospettiva d’indagine della principale forma musicale di ambito popular, la
canzone. Il metodo proposto è la cosiddetta teoria dell’articolazione, elaborata sulla scia del pensiero
di Gramsci e presentata da Richard Middleton nel suo fondamentale Studying popular music come
uno degli strumenti più efficaci per studiare la relazione tra forme e pratiche musicali da un lato,
interessi di classe e struttura sociale dall’altro. La sua validità è testata su una delle più famose e
innovative canzoni italiane di sempre, Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno
La canzone napoletana classica e le sue interpretazioni
La canzone napoletana classica (1880-1945) rappresenta quasi un unicum nella storia della musica occidentale, per essere un genere "ibrido" a metà strada tra la musica d'arte e quella popolare. La sua particolare natura estetica è direttamente collegabile alle sue origini storiche, in particolare all'azione di alcuni musicisti-editori (tra cui spicca la figura di Guillaume Cottrau) che a partire dai primi decenni dell'800 trascrissero per voce e pianoforte molteplici canti di tradizione orale raccolti tra le vie di Napoli e della sua provincia. Ciò ha conferito al genere della canzone napoletana classica specifiche peculiarità formali e stilistiche che lo rendono adatto all'esecuzione tanto del tenore quanto del cantante di strada. Ne consegue l'estrema varietà delle possibilità esecutive di un repertorio che, per quanto ascrivibile al genere della canzone popolare, nasce comunque su carta pentagrammata ad opera di autori professionisti (P. M. Costa, S. Di Giacomo, L. Denza, F. Russo). L'articolo discute tale problematico aspetto dell'interpretazione della canzone napoletana classica, e ne mostra le principali tendenze esecutive offrendo un confronto analitico tra le principali voci ad essa legate: Enrico Caruso, Roberto Murolo, Sergio Bruni
Definizioni formali della canzone napoletana classica nella produzione di Mario Costa e Salvatore Di Giacomo
Musica e sostenibilità ambientale
Negli ultimi anni il tema dell’inquinamento di origine antropica e del suo impatto ambientale sulla natura ha acquisito una rilevanza sempre maggiore, stimolando profondi cambiamenti della realtà quotidiana. La sostenibilità orienta oramai qualsiasi settore del vivere sociale, con iniziative e progetti che mettono in primo piano la salvaguardia degli ecosistemi. Tra le varie fonti d’inquinamento, la musica detiene un peso specifico considerevole dovuto all’organizzazione di eventi live, al consumo di musica in streaming, alla produzione di dischi e strumenti. Ma la musica, oltre a cercare di contenere il suo impatto, può anche essere un esempio virtuoso di sostenibilità, e rappresentare un mezzo di cambiamento nel contribuire alla costruzione di comunità più responsabili nei confronti dell’ambiente
Una strategia per Roma capitale. Il coordinamento degli interventi e la questione del Sistema Direzionale Orientale
Il filo logico e l’impostazione di un convegno internazionale del Circolo di Roma, presieduto da Antonio Ruberti, coordinato dall’autore, imperniato sulla ridefinizione, di fronte al cambiamento nelle tendenze di organizzazione dello spazio urbano, all’espansione del terziario, alla diffusione delle attività oltre che dell’edificato, alla formazione di sistemi di relazione a rete, dei principi di pianificazione della città: dalla monofunzionalità all’integrazione funzionale, dalla gerarchia alle reti, dall’uniformità alla varietà formale, dalla dissoluzione alla ricomposizione dello spazio pubblico
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