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I LOVE DICK, o del femminile : il Female Gaze di Joey Soloway su corpo, desiderio, spazio e soggettività.
L’articolo si propone di interrogare il linguaggio cinematografico su cui si edifica I Love Dick (2016-17), serie on-demand (8 episodi) ideata da Joey Soloway e Sarah Gubbins, liberamente tratta dal romanzo omonimo di Chris Kraus (1997) e prodotta da Amazon Studios. I Love Dick si dipana a partire dal delirio generativo per Dick – artista e direttore della Fondazione Chinati di Marfa, Texas – che coglie Chris, suo marito Sylvère, e via via tutta la comunità artistica della città. La serie rappresenta un oggetto teorico meritevole di un’analisi che riveli le strategie e le conseguenze dell’audace tentativo di smascheramento dell’inconscio fallocentrico – che sostiene culturalmente l’impianto cinematografico occidentale – operato dai quattro registi (Joey Soloway, Kimberly Peirce, Andrea Arnold e Jim Frohna) che si alternano dietro la macchina da presa
Sul metodo triolettico, o della situlogia di Asger Jorn : per un (dis)orientamento all’uso situazionista della topologia
A partire dagli anni ‘60 Asger Jorn ⎯ artista e pensatore poliedrico, membro del movimento d’avanguardia CoBrA (1948-51) e protagonista dell’Internazionale Situazionista ⎯ s’interessa alla topologia, da lui ridefinita “Situlogia” [Situlogie, Situologie], per ripensare lo spazio, la cultura, “la situazione”. Conia, in questo contesto, il termine “Trialettica” [Triolectique] proprio nel tentativo di costruire una metodologia che superi il pensiero dialettico su cui si erige la logica occidentale.
Influenzato dalle nuove teorie della meccanica quantistica, dalla filosofia tri-dialettica di Stéphane Lupasco, dalle tecniche psicogeografiche situazioniste e dagli studi sull’omeomorfismo del matematico Henri Poincaré, Jorn si serve della topologia per promuovere un pensiero multilaterale, caotico e metamorfico che superi la geometria euclidea, al contrario definitoria, fissa e dualistica.
Il testo propone una riflessione sulle pratiche che prendono forma da queste derive topologiche. S’intende evidenziare come il pensiero di Jorn informi esercizi disparati, dal gioco calcistico alla progettazione editoriale, mantenendo inalterato il suo potenziale sovversivo, che mina le basi stesse del sistema in cui agisce. L’attenzione verrà posta, in particolare, sul magazine cartaceo The Situationist Times (1962-7) di Jacqueline de Jong, artista olandese e compagna all’epoca di Jorn, per comprendere come la topologia contribuisca all’elaborazione di un sapere nuovo, aperto ⎯ dalle profonde implicazioni culturali, identitarie e spaziali ⎯ che non conosce evoluzioni, categorizzazioni e forme originali ma solo continue decostruzioni, trasformazioni e ricostruzioni
Esclusività territoriale e amplificazione del ciclo del credito nelle banche italiane controllate da gruppi bancari
The reorganization of branch networks recently undertaken by Italian banking groups has led many subsidiary banks to operate in territories where the parent company is not present through own branches.The delegation to physically monitor the local environment can lead to an amplified credit cycle of the subsidiary banks.We find support for this hypothesis through the analysis of the Italian subsidiary banks before and during the crisi
Hudinilson Jr.’s Cadernos de referências
This collection of double page spreads brings together the extraordinary graphic exuberance of the Cadernos de referências and the major themes that flow through Hudinilson Jr.'s narrative poetics. Eyes, hands, flesh, bodies in motion, myths, Christ, ecstasy, masks, animals, combine in a desiring universe in which Narcissus, looking in the mirror, sees the world
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