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    Tra spazi e funzioni. La crisi dello spazio urbano prima, durante e dopo il Covid-19

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    Fin dagli albori dell'età urbana, i problemi e i valori dell'insediamento urbano sono variati notevolmente nel corso dei secoli, ma l'importanza della struttura spaziale urbana non è mai stata cancellata. Oggi la città è ancora al centro della nostra civiltà, ma le relazioni tra sistemi socio-ecologici nidificati sono più complesse perché le interazioni uomo-ambiente non sono bidirezionali. L'ascesa dell'Antropocene, una nuova era dirompente ed erosiva causata dall'Umanità, comporta una crisi economica, demografica e ambientale, come dimostrano le attuali pandemie. Il mese scorso le notizie ci hanno detto che il nuovo coronavirus non è stato il primo caso di virus che salta la specie, raggiungendo fino all'uomo, ma a differenza di altri virus recenti era stato - e lo è ancora - il primo che dopo secoli ha causato significativi effetti sociali sulle comunità umane. La sovrapposizione di una crisi mista e interconnessa sta attaccando la struttura urbana contemporanea e dobbiamo rimodellarla in modo nuovo e adattabile. In questo stato pandemico, come ricollegare spazi e funzioni urbane in tessuti urbani coerenti? È possibile contribuire al rinnovamento degli spazi urbani per adattare le nostre città a un nuovo stile di vita urbano? Il documento analizza alcuni esempi di progettazione di strade e politiche per la riorganizzazione dei quartieri e dei distretti urbani.Since the dawn of urban age, the issues and values of urban settlement have varied considerably through the centuries, but the importance of urban spatial structure has never been erased. Nowadays, the city is still in the middle of our civilisation, but the relationships between nested socio-ecological systems are more complex because the human-environment interactions are not bidirectional. The rising of Anthropocene, a new disruptive and erosive era caused by Humankind entails economic, demographic and environmental crisis, as the current pandemics shows. Last month news told us that the new coronavirus has not been the first case of virus that skips the species, reaching up to man, but unlike other recent viruses it had been – and it still is – the first that after centuries has caused significant social effects on human communities. The overlapping of a mixed and interrelated crisis is attacking the contemporary urban structure and we need to reshape it in a new adaptive way. Into this pandemic status, how to re-join spaces and urban functions in coherent urban tissues? Is it possible to contribute to the renewal of urban spaces in order to adapt our cities to a new urban lifestyle? The paper analyses some examples about street design and policies for the neighbourhood and urban district re-organisation

    La sfida della rigenerazione dei waterfront di città medie per lo sviluppo urbano sostenibile: il caso studio di Catania

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    Lo sviluppo futuro sostenibile del territorio europeo richiede una gestione del territorio più efficiente che interrompa l’avanzamento dell’attuale trend di crescita. Un'opportunità chiave per le città europee sta nella rigenerazione delle aree abbandonate o sottoutilizzate lungo il waterfront. Nelle città-porto medie e medio-piccole in Europa, infatti, la situazione è particolarmente complessa: la frammentarietà delle scelte di sviluppo, la presenza di autorità differenti non sempre coese, la bassa disponibilità di risorse e le condizioni di crisi possono rallentare, o rendere sfavorevole, le proposte di rigenerazione basate su modelli integrati di sviluppo città-porto (Carta & Ronsivalle, 2016). Come evidenziato in numerosi studi recenti in merito (Carta ed. 2013, Badami & Ronsivalle 2008 e, a livello internazionale Moore 1999 e Hoyle 2000) le città-porto di taglia media hanno grandi potenzialità di rigenerazione urbana nelle aree di interfaccia tra le entità portuale e urbana, tuttavia è necessario approfondire quale possa essere operativamente il percorso di sviluppo che deve essere messo in pratica dalle amministrazioni locali e dagli stakeholders. La recente ricerca ENSURE (European Sustainable Urbanisation through Port City regeneration) finanziata dal programma ESPON 2014-2020 e finalizzata alla individuazione di percorsi di sviluppo per le città-porto medie e medio-piccole ha messo in evidenza questo stato di cose. Metodologia La ricerca svolta dal Dipartimento di Architettura di UNIPA (Maurizio Carta resp. scient. con Daniele Ronsivalle e Barbara Lino) con Ramboll SA e University College Dublin ha valutato effetti e impatti della rigenerazione urbana dei waterfront e ha proposto soluzioni. Il caso studio di Catania è stato analizzato e valutato da chi scrive attraverso un modello condiviso con i partner e con ESPON EGTC (European Grouping of Territorial Cooperation) che ha messo in risalto similitudini e differenze con gli altri casi studio di Cork (EI), Aalborg (DK) e Brest (FR), svolgendo continue interlocuzioni con gli stakeholders locali e analisi desk finalizzate ad individuare opportunità di sviluppo e condizioni di criticità. La ricerca ha individuato gli impatti che i processi di rigenerazione urbana del waterfront hanno fin qui prodotto, il livello di coinvolgimento degli stakeholders locali, l’individuazione dei catalizzatori dello sviluppo, la proposta di soluzioni volte ad implementare la rigenerazione della città-porto. Questi esiti sono inoltre di particolare rilevanza nei processi di pianificazione che vede il Comune di Catania impegnato nella presentazione del nuovo PRG e nella concreta opportunità di giocare un ruolo chiave nelle attività di sviluppo concertato con l’Autorità Portuale del Mare di Sicilia Orientale e con RFI impegnata nella revisione complessiva del sistema infrastrutturale gravitante sul waterfront della città

    L'Atlante di Palermo neocosmopolita

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    Ogni processo di pianificazione urbanistica si basa su un’ampia attività di analisi e interpretazione dei luoghi, delle comunità, delle identità e delle relazioni, la quale è fortemente legata alla natura, allo stile e agli obiettivi del piano che si sta redigendo e, ogniqualvolta intraprendiamo il complesso processo di pianificazione, abbiamo bisogno di produrre un modello di conoscenza che analizzi e valuti i problemi del territorio in modo quanto più possibile condiviso, oggettivo in quanto riconducibile a un sistema riconoscibile di principi e regole e non solo basato sulla razionalità tecnica. La comprensione dello stato corrente e l’interpretazione delle tendenze della trasformazione guidano e sono parte dell’azione di piano. Se pianifichiamo e progettiamo attraverso quadri conoscitivi solidi, profondi nel tempo e ampi nello sguardo, sarà più facile produrre politiche, progetti e azioni basati su un quadro condiviso, trasparente e adeguatamente approfondito. In questo senso la questione chiave è quella di generare un nuovo modello di conoscenza che abbracci la dinamica in divenire della città neocosmopolita e che risponda ad alcune domande cruciali di una rinnovata ermeneutica. È ancora valida l’idea di una conoscenza accumulativa? Si può pensare di cono- scere (e pianificare) la città neocosmopolita solo studiando lo spazio urbano della città? Quali reti sovralocali bisogna studiare per intercettare le origini geospaziali di questo neocosmopolitismo? È possibile ridurre le differenze a tassonomie predefinite, o sono le tassonomie che si arricchiscono nella co- noscenza-in-azione del piano? E infine, abbiamo già a disposizione tutti gli strumenti e le unità di misura adatte a comprendere i fenomeni dell’evoluzione urbana o dobbiamo forgiarne e testarne di nuovi mentre conosciamo

    Smart City: verso una nuova urbanistica della città intelligente

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    Clima, Paesaggio, Città, Società, Energia, Economia cambiano con velocità e intensità fortemente variabili e con questi mutamenti si confrontano il sapere e la pratica degli urbanisti e dei pianificatori territoriali. La Società italiana degli urbanisti afferma la centralità della dimensione militante degli urbanisti e dei pianificatori, rafforzando le responsabilità, le competenze e gli strumenti attraverso cui traguardare la formazione, la ricerca e la pratica di una disciplina che, sempre più affrancata da specialismi, è protesa a esplorare e utilizzare un nuovo lessico, nuove forme di conoscenza, di interpretazione e azione derivate dal sapere scientifico disciplinare, ma anche da altri saperi, in una rinnovata alleanza di culture, punti di vista e linguaggi. Il libro discute, mettendo a confronto teorie e pratiche, visioni e approcci, sulle potenzialità dell’urbanistica e della pianificazione territoriale e sul loro ruolo per tornare ad essere rilevanti per lo sviluppo dell’Italia. Quali sono le competenze più adeguate e i metodi più efficaci per affrontare le rapide mutazioni e come esse incidono sulla razionalità urbanistica? In queste pagine vengono analizzati aspetti generali e metodologici, confronti internazionali ed esperienze pratiche di innovazione nell’ambito della sperimentazione, da leggere come occasioni per ragionare criticamente sul futuro e per dispiegare appieno le potenzialità della disciplina in tempi che cambiano

    L’isola sostenibile. Alla scoperta del Parco Letterario “Piermaria Rosso di San Secondo”

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    “Literary Parks”, resulting from the combination of natural and human elements, are in line with the key issues of sustainability, both on the environmental level (the landscape is not altered but enhanced), that social (cultures and traditions are valued in an inclusive way) and economic (the tourist offer is implemented). In accordance with the green transition, synergies also develop between the management of cultural heritage and the local authorities, creating new professional figures. Our research project, centered on the Sicilian territory and its rich artistic heritage, aims at the reconstruction of the relationships between literature and landscape in some authors of the nineteenth and twentieth centuries, and the joint analysis of the territory, its cultural memory and its structures, also to encourage some deficit areas. The entire map of regional realities showed the great potential of the island, which can boast twelve literary Parks, but also some structural weaknesses. This paper, in particular, gives an account of the less known area of the island hinterland, through the proposal of some itineraries in the literary Park “Piermaria Rosso di San Secondo”

    . Marginalità e sviluppo locale: il caso di Bivona.

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    Lo sviluppo collegato ad elementi locali, ha necessità di essere analizzato in riferimento ad alcuni tendenze maturare negli ultimi decenni. La prima è la nascita nei Paesi economicamente avanzati di un consumatore che non desidera solo una soddisfazione immediata, basata su prodotti e servizi standard, ma è alla ricerca di elementi di natura simbolica e di trasmissione di valori. Il secondo riguarda la questione ambientale non solo nella sua componente classica di sostenibilità, ma esaminata come variabile strategica ed economica per lo sviluppo locale. Su questo ragionamento si collegano alcune riflessioni e i risultati del Laboratorio finale del Master in Pianificazione Integrata per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio che ha indicato alcune proposte di sviluppo per il comune di Bivona, piccolo comune siciliano interno della Sicilia, abitato da 3000 abitanti e che necessita di nuove forme di intervent

    Siracusa. Analisi, valutazioni e indirizzi.

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    Città oggetto di attenzione a livello mondiale (il centro storico di Ortigia è riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) e particolarmente densa di patrimonio archeologico e storico architettonico, Siracusa ha una forte vocazione turistica. Il rischio da pressione antropica, in particolare rappresentata dalla domanda di fruizione turistica, si palesa in corrispondenza degli interessi per la riconversione ad attrezzature ricettive delle aree residue del centro storico coincidenti con le fasce di waterfront. L’appetibilità turistica è insieme opportunità e rischio per la città; le attenzioni sulle operazioni di trasformazione devono attivare sistemi di controllo affinché sia le risorse culturali che la trama identitaria del tessuto urbano di contesto con il quale sono in relazione non subiscano trasformazioni incompatibili
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