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Ramusio dopo Ramusio. Alcune oscillazioni fonomorfologiche in diacronia nelle «Navigationi et viaggi» (1550-1606)
Le Navigationi et viaggi di Giovanni Battista Ramusio sono un punto di riflessione fondamentale, a metà del xvi secolo, per la storia delle esplorazioni. Raccolgono decine di testi di viaggio, ormai da noi considerati letteratura, e testimoniano il primo ingresso in lingua italiana di molte parole nuove : non solo esotismi, ma anche molti iberismi. Il “Ramusio” è stato usato come miniera per ricavare molte di queste pietre preziose, ma l’effettivo apporto dello studioso, e il suo effettivo intervento sui testi, è in realtà molto limitato. Salvo casi recentemente documentati, come quello di Marco Polo, Ramusio spesso si limita a interventi per normalizzare la lingua in direzione toscaneggiante. Tuttavia, la sua morte precoce (1557) ha lasciato un volume ancora inedito, ma quasi pronto in tipografia, e in seguito l’opera ha continuato a espandersi, legando al suo nome anche testi scritti dopo quella data. Il presente contributo è dedicato a una prima ricognizione delle edizioni successive alle principes, al fine di dare conto della tipologia degli interventi operati in tipografia a partire dagli anni ’60 del Cinquecento e fino al volgere del secolo successivo
“Gli eroi non esistono più”: una lettura simbolica di A Ljuba perché non parta [di Gianfranco Rossi], «L’ippogrifo», 1, maggio-giugno 2006, p. 6
studio dei paralleli tra Montale e il poeta ferrarese Gianfranco Rossi, che nell'autore maggiore trova ampi spunti per caratterizzare la condizione ebraica. Analisi linguistica e stilistica, con esemplificazione testual
Rec. di Luca De Angelis, Qualcosa di più intimo. Aspetti della scrittura ebraica del Novecento italiano: da Svevo a Bassani. Prefazione di Alberto Cavaglion, Firenze, La Giuntina, 2006
recensione della monografia di Luca De Angelis, dedicata agli aspetti di "ebraicità" degli scrittori ebrei; la ricaduta stilistica di tali caratteristiche sembra estremamente rilevante
«Se fussero più ordinate, e meglio scritte...». Giovanni Battista Ramusio correttore ed editore delle "Navigationi et Viaggi"
La monografia illustra la prassi correttoria ed editoriale del diplomatico veneziano Giovanni Battista Ramusio nelle "Navigationi et viaggi" (Venezia, Giunti, 1550-59), affrontata da una prospettiva storico-linguistica corroborata dai dati filologici.
In particolare, la ricognizione, effettuata su un campione di testi, ha consentito innanzitutto di rintracciare le fonti (effettive, dove ne fosse possibile l'identificazione, o presunte) utilizzate da Ramusio, e quindi di procedere, attraverso confronti testuali, allo studio delle correzioni ramusiane, per verificarne la sistematicità.
La communis opinio, che riferisce di un curatore incerto, approssimativo e raffazzonatore, viene totalmente smentita dall'indagine, che rivela al contrario un insieme complesso e strutturato di correzioni, volte a omogeneizzare la lingua sul fiorentino trecentesco, secondo posizioni puristiche.
In particolare, l'indagine si articola in alcuni capitoli, dedicati a sintassi, lessico e perfino fonomorfologia, nei quali emerge distinta una competenza linguistica assai fine e ben rappresentativa del dibattito primocinquecentesco sulla "questione della lingua", vicina alle posizioni di Pietro Bembo.
L'appendice si concentra sul personale uso linguistico di Ramusio (nella stampa), poi posto a confronto del profilo linguistico che emerge dalle correzioni: ne risulta una consapevolezza certamente non diffusa presso i contemporanei, e collocabile nella sua fase evolutiva alla teoria bembesca immediatamente precedente alla "Prose della volgar lingua"
Rec. di Mémoire oblige. Riflessioni sull’opera di Primo Levi, a cura di Ada Neiger, Trento, Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici, 2009
recensione di una raccolta di studi dedicata a Primo Levi, con contributi tematici ma con non pochi rilievi stilistici, fondamentali per apprezzare la qualità geometrica della scrittura
Sul primo «Viaggio fatto nell’India» di Giovanni da Empoli (1504). Con una nuova edizione
Il "Viaggio fatto nell'India" di Giovanni da Empoli è qui nuovamente edito, dopo la rivalutazione dell'intero testimoniale e la considerazione di importanti fatti linguistici, provvisto di un apparato critico e di un commento a questioni storico-geografiche, oltre che di un glossario dei termini notevoli
Affioramenti di forme chiuse in Lucini: i sonetti. I. Da «La solita canzone del Melibeo»
I sonetti di Lucini esterni alle due più grandi raccolte di forme chiuse sono ora pubblicati o ripubblicati in edizione filologica di tipo genetico, con un commento di tipo linguistico e stilistico
1 voce del "Tesoro della Lingua Italiana delle Origini": 'anima'
voci del "Tesoro della Lingua Italiana delle Origini" compilate da Fabio Romanin
Correzioni sintattiche e lessicali di Giovanni Battista Ramusio nelle "Navigationi et viaggi" (I volume, 1550)
L'articolo precisa la prassi editoriale e correttoria di Giovanni Battista Ramusio nell'edizione dell'antologia "Navigationi et viaggi", da lui curata e pubblicata per l'editore veneziano Giunti negli anni 1550-59.
La scelta di un campione di testi, sui quali è stato condotto un confronto sulle fonti utilizzate da Ramusio (reali, dove fosse possibile accertarlo, o presunte), ha consentito di precisare la ricorsività di alcune correzioni sintattiche e lessicali, volte a modernizzare la lingua delle relazioni di viaggio e a modificarla in direzione puristica.
L'analisi consente di smentire le infondate critiche mosse, nel corso dei secoli, alla procedura correttoria condotta da Ramusio, che si mostra invece pienamente consapevole dello spessore politico del suo progetto linguistico
19 voci del "Tesoro della Lingua italiana delle Origini", da 'disperdente' a 'dispersione', da 'economato' a 'economo' e da 'famula' a 'fatuo'
voci del "Tesoro della Lingua Italiana delle Origini" compilate da Fabio Romanin
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