116,267 research outputs found

    "Put your own house in order first": local perceptions of EU influence on Romani integration policies in the Czech Republic

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    This article examines the influence of the European Union (EU) on the development and implementation of Romani integration policy in the Czech Republic from the perspective of those responsible for policy delivery. Based on analysis of key policy documents and research conducted in the Czech Republic, this article first examines how Romani integration became a more important issue during membership negotiations and then discusses how the criticism of the European Commission's Regular Reports was received by those responsible for implementing pro-Romani policies. Finally, the paper assesses how the status of full EU membership has impacted on integration policy. The article concludes that while funding for Romani integration projects has benefitted some groups, the overall impression of the EU is of a remote institution, quick to criticise and unwilling to practise what it preaches

    Osservazioni sul percorso del giovane Tintoretto

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    La prima parte del saggio ricostruisce la questione storiografica e critica inerente la formazione di Jacopo Tintoretto, analizzando gli studi e le esposizioni dedicate al tema tra il 1937 e il 2007 con l'obiettivo di evidenziarne i tratti emergenti e le criticità. Segue la discussione dei dati storici e delle fonti disponibili, a partire dai quali si è tentato di ripercorrere le prime esperienze del pittore, le sue relazioni con la committenza, il rapporto con i colleghi veneziani e con i pittori tosco-romani presenti a Venezia al principio degli anni quaranta del Cinquecento. Si è riesaminato il dialogo con i letterati e gli artisti che fanno capo alla così detta accademia di Francesco Marcolini. Di particolare utilità è risultata la riflessione sul "Cristo tra i dottori" del Museo del Duomo di Milano, restaurato per l’occasione, che ha permesso di prospettare una nuova proposta di assetto del percorso dell'artista negli anni quaranta. Tra le ipotesi formulate per la restituzione del catalogo del pittore che in tempi recenti ha subito discusse contrazioni, vi è il recupero di alcuni dipinti e di un disegno poco noto. Il saggio va inteso in stretta relazione con le schede dedicate alle opere della seconda sezione dell’esposizione (pp. 148-149, 156-189) dedicata al giovane Tintoretto di cui l’autrice è stata curatrice assieme a Roberta Battaglia e Paola Marini. Mostra e volume sono articolati in quattro sezioni (1. Venezia negli anni del doge Gritti, 2. I toscani a Venezia, 3. Esordio del Tintoretto, 4. L’affermazione sulla scena veneziana). L’iniziativa ha fatto parte delle manifestazioni del quinto centenario della nascita di Tintoretto promosso dal comitato "Tintoretto '500", coordinato da Gabriella Belli della Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla National Gallery of Art di Washington. Al catalogo hanno collaborato, oltre alle tre curatrici, Paolo Procaccioli (Università della Tuscia), Luciano Pezzolo (Università di Venezia), Robert Echols, studioso indipendente e Frederick Ilchman, curatore dell' arte europea del Museum of Fine Arts di Boston

    Romani Minorities and Uneven Citizenship Access in the Post-Yugoslav Space

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    This paper discusses the position of Romani minorities in the light of the state dissolution and further citizenship regime transformations after the disintegration of the former Socialist Yugoslavia. While observing closely the repositioning of the Romani minorities in the post-Yugoslav space, it explicates that in the case of state dissolution, the unevenness of citizenship does not only manifest in the rights dimension, but also in uneven access to citizenship with regard to new polities

    Intorno alla pala di Sant'Agostino

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    Il saggio fa parte di un volume interdisciplinare nato dalla collaborazione di storici, archivisti, storici dell'arte e storici dell'architettura provenienti da diverse università italiane e inglesi con lo scopo di indagare a fondo, alla luce di nuove evidenze, l'attività di Pellegrino Tibaldi nelle Marche. Si tratta di un passaggio poco conosciuto, ma di grande rilievo nella biografia dell'artista che in quell'occasione poté trasmettere le novità figurative assimilate a Roma a fianco di Perino del Vaga e Daniele da Volterra e misurarsi con l'attività architettonica che diverrà l'impegno maggiore negli anni successivi, trascorsi a Milano e in Spagna. Il testo in questione affronta lo studio del 'Battesimo di Cristo', dipinto per la chiesa Sant'Agostino (oggi in San Francesco alle scale), la principale testimonianza superstite di questa fase dell'attività dell'artista drasticamente impoverita dalle perdite, inserendola nel quadro dell'attività marchigiana. Vengono portati all'attenzione due disegni poco noti, uno dei quali si suggerisce di attribuire al pittore, e si riesamina su nuove basi la questione della decorazione del salone di Palazzo Ferretti. Il volume è nato in collaborazione con il Polo Museale delle Marche e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona ed è il frutto di una serie di sopralluoghi e seminari di studio sul tema che sono stati promossi e coordinati da un comitato scientifico di cui l'autrice ha fatto parte. La stessa ha anche curato il volume assieme ad Anna Maria Ambrosini Massari dell'Università di Urbino e a Valentina Balzarotti

    Narrative threads: ethnographic tourism, Romani tourist tales, and fiber art

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    This thesis examines the need for the ethnographer to process their own emotions and experiences as part of the ethnographic experience. Specifically, it argues for the credibility of artistic expression resulting from fieldwork. Drawing on the author’s experience during the 2012 inaugural "Romani Music, Culture, and Human Rights" study abroad program at the University of Pittsburgh, this thesis offers an analysis of five works of fiber art. Originally perceived by the author as separate from the thesis writing process, they became an integral part of thesis once they were recognized as the non-verbal processing of the my emotional response to events abroad and, therefore, essential components of the research process. I argue that emotional processing is an integral part of writing an ethnography, for as the ethnographer works through their experiences, their understanding of the events changes, and this in turn impacts the ways in which the ethnographic is perceived and analyzed

    Una stagione del giovane Veronese: 1551-1554

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    Il saggio presenta due opere dimenticate di Paolo Veronese, emerse a Villa San Remigio a Pallanza, che l'autrice è stata richiesta di studiare. Assieme alla coppia di Astronomi del Los Angeles County Museum, i dipinti formano con tutta probabilità un ciclo di carattere allegorico, di cui si è indagato il significato nel quadro della prima affermazione del pittore a Venezia, proponendo un'ipotesi per la committenza nella direzione di Daniele Barbaro. La ricerca rientra nell'ambito di un progetto di ateneo dedicato alla giovinezza e alla maturità di Paolo Veronese 2012 (codice: CPDA129195/12) . Come è noto il problema della formazione di Veronese è ancora oggetto di un ampio dibattito. Dopo aver segnalato nuovi confronti con Parmigianino, già riconosciuto come una delle fonti del giovane Caliari, e attraverso di lui con Raffaello, il testo affronta il tema dei rapporti con la cultura figurativa dell'Italia Centrale tra Perino del Vaga e Michelangelo, seguendo il percorso dell'artista fino all'affermazione a Venezia nei soffitti di Palazzo Ducale. Il volume entro il quale il saggio è ospitato è stato curato dalla stessa autrice, ed ha accompagnato una iniziativa espositiva tenutasi al Palladio Museum di Vicenza (estate 2014), promossa in collaborazione con l'Università di Padova, l'Università di Milano e il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio. Le indagini condotte in preparazione dell'esposizione hanno beneficiato dei dati conoscitivi emersi dal restauro delle due tele che si è tenuto presso il centro di La Venaria Reale. L'autrice ha fatto parte del comitato scientifico del restauro stesso. Il volume contiene inoltre un importante saggio di Howard Burns sul rapporto di Veronese con l'architettura, un testo di Carlotta Crosera, dottoranda di ricerca sotto la supervisione dell'autrice, che ricostruisce la vicenda di provenienza, la storia critica, e l'iconografia del ciclo. Questo recupero veronesiano è stato segnalato nella recensione di Irene Brooke alle iniziative dell'anno veronesiano in «Renaissance Studies » (February 2015) che accoglie favorevolmente anche il nuovo assetto cronologico proposto per la storia del pittore
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