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Temi e metodi della topografia medievale nella Campagna Romana
L'opera di Giuseppe Tomassetti viene riletta alla luce delle più importanti innovazioni nel campo della topografia medievale, e viene presentato un caso campione - la via Aurelia, nella Campagna Romana - si integrazione dei dati
Recensione a Sub ascia. Una necropoli romana a Nave (a cura di L. Passi Pitcher)
La recensione prende in esame il volume dedicato all'edizione della necropoli romana e tardoantica di Nave, soffermandosi sull'organizzazione delle sepolture e sugli elementi riconducibili alla ritualità funeraria
Melchiorre Cesarotti, Saggio sulla filosofia del gusto, a cura di Romana Bassi
Manifesto antinormativo indirizzato all'Arcadia contro la nozione di gusto esclusivo, il Saggio sulla filosfia del gusto di Melchiorre Cesarotti traccia un autoritratto del critico e del traduttore, in cui si rileggono origine, storia e fini dell'Accademia romana nel segno dell'apertura verso i moderni. L'emergente gusto preromantico viene a conciliarsi qui con il canone razionalistico della convenienza, secondo implicite coordinate teoriche, trascelte nel dibattito europeo. Gli echi dell'estetica della fruizione di Du Bos, della nozione di sublime di Burke filtrata attraverso l'esposizione di Helvetius, dello statuto del genio secondo Rousseau, del nesso vichiano tra poesia e barbarie si combinano con le rielaborazioni ispirate da Hume e dagli enciclopedisti francesi. Il giudizio di gusto, permanendo nell'oscillazione tra ragione e sentimento, si sottopone alla depurazione baconiana dagli idola fino a farsi antidoto al pregiudizio e alla superstizione. Emerge così l'istanza morale che configura il dominio di un'etica del gusto in cui la figura del lettore incontra quella dell'autore
Paolo Marconi e la Scuola romana di Architettura
Il contributo è dedicato al delineare lo stretto rapporto tra la figura di Paolo Marconi rispetto all’influenza della Scuola romana di architettura di Gustavo Giovannoni. Un’eredità derivata dal padre Plinio e basata sul ruolo che ha avuto la storia dell’architettura nell’attività professionale e accademica di entrambe le figure. Una rete infinita di studi, ricerche e riflessioni ha alimentato il percorso professionale dell’architetto-urbanista, Plinio, e dell’architetto-restauratore, Paolo.
Dllo studio dei linguaggi architettonici tradizionali al recupero della bellezza dei centri storici i possono riconoscere i continui rimandi alla storia dell’architettura e alle possibili relazioni con il contesto (geografiche, antropologiche, letterarie e filosofiche) che costituiscono una linea di continuità con quel metodo storico da cui deriva l’indirizzo culturale e operativo sia per il progetto della nuova architettura che per gli interventi di restauro
Ostia. Scavare, conservare e valorizzare una città antica
Il contributo è introdotto da Mariarosaria Barbera, che illustra l’insieme delle attività di tutela e valorizzazione oltre che di coordinamento della ricerca a vantaggio di Ostia e Portus, rese possibili anche grazie all’istituzione recente del Parco Archeologico. Di seguito si sviluppano i temi di storia urbana suscitati dalle indagini del Progetto Ostia Marina, missione archeologica dell’Università di Bologna operativa a Ostia antica a partire dal 2007. Nella prima sezione, a cura di Massimiliano David, si punta l’interesse sulla vicenda insediativa, come è ricavabile dalla lettura del deposito archeologico documentato dagli scavi svolti nel suburbio marittimo della città tiberina. Il quartiere fuori porta Marina assunse infatti il ruolo, per iniziativa diretta dell’imperatore Adriano, di vero e proprio polo del benessere termale e talassoterapico e divenne lo scenario in cui venne ambientato l’Octavius di Minucio Felice. Un vero e proprio cedimento strutturale di questo assetto funzionale si riscontra circa centocinquant’anni dopo, in epoca teodosiana. La seconda sezione, a cura di Francesca Romana Stasolla, discute le modalità di sfruttamento economico della città morta a partire dal Mille. In un paesaggio di ruderi venivano allora aperti cantieri mirati a ricavare marmi e opere d’arte per l’industria edilizia e il mercato antiquario.The paper, introduced by Mariarosaria Barbera, aims to present the set of activities of protection and enhancement of the historical heritage promoted by the Archaeological Park of ancient Ostia, an institution also engaged in the delicate task of coordinating international scientific research. The next part deepens the themes of urban history inspired by the investigations of the Ostia Marina Project, archaeological mission of the University of Bologna working in ancient Ostia since 2007. The first section, by Massimiliano David, focuses on the settlement, on the base of the archaeological deposit documented by the excavations carried out in the area of the maritime
district of the city. During the second century C.E. this suburban area assumed the role, by direct initiative of the emperor Hadrian, of a centre of thermal wellness and became the setting of the Minucius Felix’s “Octavius”. A structural failure of this functional arrangement has to be found about one hundred and fifty years later, in the Theodosian era. The second section, by Francesca Romana Stasolla, discusses the methods of economic exploitation of the dead city since the Eleventh century. In a desolate landscape of ruins, well-organized workplaces were opened to obtain marbles and works of art for the antiquarian market
La collezione di vasi da farmacia decorati "a foglia di prezzemolo" del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico prodotti a Roma tra il Cinque e il Settecento
L'articolo "La collezione di vasi da farmacia del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico prodotti a Roma tra il Cinque e il Settecento" esplora la diffusione e predominanza del motivo decorativo "a foglia di prezzemolo" nella ceramica apotecaria romana. Attraverso l'analisi di numerosi esemplari datati tra il Cinquecento e il Settecento, emerge un forte conservatorismo nelle forme delle ceramiche da farmacia, come albarelli, vasi biansati ed orci, e l'uso costante di cartigli con iscrizioni mediche in caratteri gotici o capitali romani. La collezione del Nobile Collegio Farmaceutico di Roma, che comprende 60 vasi di diverse produzioni ceramiche italiane dal XVI al XIX secolo, rappresenta un contesto privilegiato per osservare la predominanza di questo decoro. L'analisi della collezione del Nobile Collegio evidenzia la continuità dell'uso del motivo "a foglia di prezzemolo" nella maiolica romana e pone le basi per ulteriori studi e la realizzazione di un catalogo generale per valorizzare il ruolo della maiolica romana nella ceramologia europea
Seneca and the Moon: the Cultural Importance of Our Satellite
Sintesi delle osservazioni di Seneca (e più in generale della cultura romana) intorno alla luna, nel suo aspetto scientifico e poetico.Summary of views of Seneca (and more generally of Roman culture) around the moon, in its scientific aspect and poetic
Quintus Cicéron, Petit manuel de la campagne électorale
Tavola rotonda di presentazione di volume, con presenza dell'autore, e di studiosi di varie discipline (Lett. latina, storia romana, filosofia politica) e provenienze (Sapienza, univ. Firenze, Sorbona, Princeton
La gestione e lo smaltimento delle acque nella città di Leopoli-Cencelle tra tradizione romana e nuove pianificazioni nel Lazio dei papi
Lo scavo della città di Leopoli-Cencelle, nel Lazio, circa 80 km a nord di Roma, condotto da 22 anni dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Roma Sapienza, indaga un intero centro urbano fondato nel IX secolo d.C., originato da un oppidum etrusco (con successiva fase romana). La fondazione fu opera di papa Leone IV, ma l’insediamento ebbe una continuità di vita sino alla fine del XV secolo. La ricerca ha consentito di definire la strutturazione urbanistica e la rete delle infrastrutture, fra cui quelle idriche, analizzandone gli elementi residuali, la loro posizione nella topografia urbana, le scelte costruttive e le soluzioni tecniche. Sono stati chiarite le modalità di realizzazione nel solco della tradizione romana, ma anche segnate da importanti innovazioni, in linea con le scelte conservatrici e tradizionaliste dei pontifici romani così peculiari della determinazione delle infrastrutture nei centri di nuova formazione. Si presenta quindi lo sviluppo diacronico della rete di smaltimento delle acque in edifici sia pubblici che privati e le analogie con realtà coeve, anche alla luce della testimonianza delle fonti documentarie spesso decisive per la comprensione dei dati archeologici
cronaca del Convegno internazionale Neronia IX: Villégiature et société dans le monde romain, de Tibère à Hadrien
Cronaca di un convegno multidisciplinare sul tema della villeggiatura romana fra I e II secolo, con particolare attenzione alle vicende dell'imperatore Tiberio, e contributi concentrati sulla zona di Napoli (Baia etc.) e sulle provincie galliche, africane e illiriche
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