92 research outputs found
Una scuola, un modello di approccio: ci hai sempre creduto, Roberto / A School, a Model of Approach: You've always believed in it, Roberto
L'articolo traccia la storia della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio (già in Storia, Analisi e Valutazione dei Beni Architettonici e Ambientali), dalla sua istituzione - e prima ancora dalla sua ideazione - a oggi, mettendo in luce il ruolo fondamentale di Roberto Gambino quale propositore di temi e programmi, oltre che come docente
GNSS processing in Northern Italy at hourly sampling rate, gravity, and detection of the Ocean tide loading
Ocean tides especially in closed sea areas can deviate significantly from the theoretical
values due to the bathymetry. Even though the amplitudes of the ocean tides in the Mediterranean Sea are relatively small, the availability of the best tidal model is essential for geodetic
and geodynamic applications.
We analyse different types of geodetic techniques to investigate current ocean tidal models
(FES2014b, EOT20, TPOX9-Atlas) for the Adriatic Sea, eventually to further refine the
ocean-tide model for this particular area. The data used are GNSS double difference products at hourly sampling rate obtained from processing with GNSS Bernese software. The
60 stations processed over a one-year timespan are collected from different European networks. Furthermore, we process tide gauge observation along the Adriatic coast. Gravity
data collected from two relative gravimeters located in the Skocjan cave (Slovenia) are used
as a control of the ocean tide models.
By testing two weeks of GNSS data, we discovered a discrepancy in amplitudes and phases for
the horizontal components between the observations and the predicted model for FES2014b,
while the observed vertical component presents good coherence with the model. We believe
that by expanding the timespan interval of observations, investigating other global ocean
loading models and adding gravity data, we should be able to obtain a clearer understanding
of the identified discrepancies.
In a second step, the analysis looks at the detection of non-tidal loading high stance effects present in GNSS and gravity time series, an important condition for the estimation of
accurate rates of the Earth’s crust movement in the studied area
Le lettere a Montesquieu: Govone nel contesto della cultura europea dell'Illuminismo
Una profonda e sincera amicizia – attestata nella corrispondenza dall’uso di espressioni esplicitamente familiari e vezzeggiative
(«mon cher ami» e ancora «je vous embrasse avec la plus tendre et la plus vive amitié») – contrassegna i rapporti tra Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu (noto in ambito internazionale semplicemente come «Mr. de Montesquieu») e i due figli del potente conte di Govone, Ottavio Francesco Solaro, primo scudiero della regina Anna Maria d’Orléans, diplomatico e poi ministro di Stato di Vittorio Amedeo II, ossia il marchese di Breglio Giuseppe Roberto Solaro
(1680-1764), cavaliere della Santissima Annunziata, ambasciatore a Vienna e poi ministro di Stato sotto Carlo Emanuele III, e il Gran Priore della Lingua di Lombardia dell’Ordine Gerosolimitano o di Malta Antonio Maurizio Solaro (1689-1762), detto da Montesquieu le Commendateur de Solar, ambasciatore del re di Sardegna a Vienna e a Parigi e poi ambasciatore di Malta a Roma. Ma la corrispondenza getta luce anche sui rispettivi cantieri di La Brède e di Govone, descrivendone le trasformazioni e i gusti dei committenti
Combination of coseismic displacement fields: a geodetic perspective
This study provides the mathematical framework for the rigorous combination of coseismic offsets observed by a global positioning system (GPS) network and investigates the results obtained on the occasion of the recent Emilia earthquakes (Italy). This seismic sequence that affected northern Italy from May 20, 2012, allowed two offset fields to be computed, one with reference to the mainshock (M 5.9, followed by two other M 5.1 events on the same day), and a second with reference to the replicas that occurred on May 29, 2012 (M 5.8, M 5.3 and M 5.2; ISIDe data archive, http://iside.rm.ingv.it). The final displacement field is basically the result of a comparison and validation process with repeated feedback between the different analysis groups at the Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV; National Institute of Geophysics and Volcanology) that was established to obtain prompt coseismic displacement solutions, as precise as possible, and in the first days after an event. This is important for early seismic-source evaluation as it represents the most complete and validated dataset at the very early stage of a seismic crisis, and it is also extremely useful in reducing random and systematic errors in the estimated parameters. This study is the result of a cooperative effort that involved different research groups at INGV, with the sharing of all of the collected GPS data. The intention was to compare these results and thus reducing sources of error associated with individual processing strategies, to allow the final combination of the different displacement fields into a single consensus solution. The process assessed the robustness of each single GPS result, thus minimizing erroneous interpretations of individual solutions. […]</p
Il barocco a margine: campagne di "ammodernamento" alla Collegiata dei Santi Pietro e Orso in Aosta
Scritto all'interno di una serie di numerosissimi contributi raccolti per festeggiare i cinquant'anni di attività scientifica di Marcello Fagiolo, il saggio analizza un episodio sempre sottovalutato del "barocco delle province", in particolare di quelle di area alpina, per un Ducato di frontiera dalle connotazioni peculiari. Si tratta delle campagne di decorazione e arredo secondo il gusto barocco in un "monumento" dell'architettura medievale, notissimo e celebratissimo proprio per questa sua fase principale: il complesso ursino, ossia la Collegiata dei Santi Pietro e Orso in Aosta, con il rilevante peso urbano e sociale nel tessuto cittadino. Nonostante gli estesi interventi di restauro di d'Andrade e Bertea, la "facies" barocca non viene cancellata, ma semplicemente dimenticata, come un episodio a margine appunto, riscoperto - ma solo a tratti - dalla storiografia più recent
L'architettura "lombarda" in area piemontese
Abstract del capitolo/saggio: A partire dall'Étude di De Dartein il contributo indaga il repertorio dell'architettura romanica di Piemonte e Valle d'Aosta. Per le fabbriche citate e per quelle che successivamente entreranno nei principali studi sulla diffusione del romanico, si mettono in relazione le annotazioni dell'Autore, l'entourage culturale che lo aveva accompagnato nelle esplorazioni sul campo, l'aggiornamento storiografico, le prime istanze di tutela e i differenti destini di conservazione. / The paper starts from the important Étude by de Dartein, verifying the information about roman architecture in Piedmont and Valley of Aosta. It tries to connect the details coming from de Dartein's work with the cultural and local milieu, but also with the new critic contributions appeared in the last years. It investigates also the directions followed by the preservation of those so important buildings. / With Abstract in English / Volume della Collana "Quaderni di Ananke" con Comitato Scientifico internazionale. Abstract del volume: Ricorre quest'anno [2012] il centenario di Fernand de Dartein (1838-1912), appassionato studioso, ingegnere, docente a l'École Polytechnique e all'École de Ponts et Chaussées di Parigi, la cui opera epocale (l'"Étude sur l'architecture lombarde et les origines de l'architecture romano-byzantine", pubblicato a Parigi tra il 1865 e il 1882) ebbe, al suo apparire, una grande fortuna, continuando ancor oggi a rappresentare uno dei più autorevoli e consultati testi per gli studi sull'architettura dell'Italia settentrionale dei secoli X-XIII. Dartein ha dedicato più di venti anni (almeno dal 1860 al 1882) alla realizzazione del suo progetto, facendo punto d'incontro (e di confronto) tra i maggiori protagonisti della cultura europea del suo tempo. Il Direttore e il Comitato scientifico della rivista ‘Ananke sono particolarmente lieti di presentare questo libro, edito nella collana "Quaderni", frutto della generosa collaborazione con l'Archivio privato Demenge-Dartein, il CÉSCM dell'Università di Poitiers e con trenta studiosi di diverse discipline (la storia, la storia dell'arte, il rilievo, l'archeologia, il restauro) come prima occasione di riflessione ed approfondimento collegiale sulla prestigiosa figura, opera ed eredità dello studioso francese, in un'auspicata prospettiva di ulteriori nuove comuni iniziative a scala europea. Comitato d'onore: Giovanni Azzone, Giancarlo Andenna, Roberto Cecchi, Françoise Choay, Dominique Demenge, Louis Godart, Jean Mesqui, Anna Maria Segagni, Angelo Torricelli. Comitato scientifico: Marie-Thérèse Camus, Letizia Casati, Stefano Della Torre, Marco Dezzi Bardeschi, Saverio Lomartire, Carlo Arturo Quintavalle, Gabriella Guarisc
New GPS constraints on the kinematics of the Apennines subduction
We present the velocity field of the Italian area derived from continuous GPS observations from 2003 to 2007. The GPS sites were installed by different institutions and for different purposes; they cover the whole country with a mean inter-site distance of about 60 km and provide a valuable source of data to map the present day kinematics of the region. The absolute ITRF2005 rotation poles and rates of Eurasia, Africa and Adriatic plates are estimated, to study the kinematics along their boundaries in the Apennines belt. The Corsica-Sardinia block, coherently moving as the Eurasia plate, is used as reference of the upper plate for the Apennines subduction zone. We apply a simple kinematic model to estimate the rates and spatial pattern of the subduction along the Apennines. We identify at least four different, independently moving, lower plates, i.e., the Adriatic (diverging and internally segmented), Ionian, Sicily and Africa (converging) plates with different subduction rates. The conservative estimates of the subduction rate are ~ 5 mm/yr in the Calabrian Arc, ~ 1.5 mm/yr in Sicily, and ~ 0.9 mm/yr in the northern Apennines. This variegate mixture of behaviors seems to reflect the variable lithospheric thickness and composition of the lower plates inherited from the Mesozoic rifting. An unexpected along strike contraction is observed along the western side of the central-northern Apennines. Velocities are estimated both relative to Eurasia, and relative to the deep and shallow hotspot reference frames (HSRF). The hotspot representation seems more coherent with the geophysical and geological constraints along the subduction system, in which the Adriatic and Ionian plates move SW-ward and their deeper slab portions provide an obstacle to the opposite relative mantle flow. All these patterns better reconcile if the subduction process is conceived as a passive feature controlled by the far field plate velocities and the relative "eastward" mantle flow acting on a disrupted slab. © 2008 Elsevier B.V. All rights reserved
Sira Serenella Macchietti storica della pedagogia e dell'educazione. Appunti e prime note di ricerca
Fedeli alla monarchia e devoti alla terra. La nascita di una classe dirigente in Sardegna
Il volume indaga sulla nascita della classe dirigente in Sardegna, mettendo in connessione la storia del territorio con la costruzione genealogica e patrimoniale dei principali gruppi familiari nella baronia di Monreale. Partendo dall’analisi dello spazio agrario, sociale e politico dei villaggi, in una prospettiva sia diacronica, sia sincronica, la
ricerca si sviluppa tra storia evenemenziale e studio delle strutture agrarie e sociali, facendo emergere i conflitti territoriali, le strategie economiche e le alleanze politiche tra le famiglie dell’aristocrazia e della borghesia rurale nella lunga età moderna. La conquista del potere e una solida base fondiaria permettono ad alcuni esponenti di questo ceto dirigente locale di ascendere verso posizioni di vertice nelle istituzioni amministrative, militari e politiche del nascente Stato italiano. Tra questi, è rappresentativo il caso del generale dei carabinieri Giovanni Battista Serpi, che dal paese di Sardara sale alla ribalta dello scenario risorgimentale nella Sicilia post-unitaria con un ruolo rilevante nel processo di state-building
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