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La concessione abusiva di credito bancario alla luce delle più recenti pronunce della Corte di Cassazione: i principi sanciti nell’ordinanza n. 1387/2023
Con l’ordinanza n. 1387 del 18 gennaio 2923, la Corte di Cassazione è tornata
nuovamente a pronunciarsi in materia di abusiva concessione del credito alle imprese
confermando la responsabilità risarcitoria della banca per aver protratto lo stato deficitario
di una società tramite un illecito sostegno finanziario
Il value for money nei processi POG. Profili applicativi e prospettive future
Nella distribuzione assicurativa il principio del value for money è finalizzato a identificare se i costi ed i caricamenti del prodotto sono proporzionati ai relativi benefici offerti al target market, nonché ragionevoli tenendo in considerazione le spese sostenute dal produttore, allo scopo di verificare se il prodotto offra o meno valore al target market a cui è diretto in modo da evitare il c.d. value for money risk. Tramite un’attenta analisi della disciplina dettata sul punto da EIOPA, lo scritto si propone di mostrare la declinazione di tale regola all’interno dei processi POG, mettendone in evidenza gli aspetti più importanti e facendo delle riflessioni su quelli che potrebbero essere gli sviluppi operativi futuri della regola, anche sulla base di alcune indicazioni recenti provenienti dall’Autorità di vigilanza nazionale (IVASS)
La trasformazione delle società a partecipazione pubblica in società benefit fra lucro e “beneficio comune”
Molti sono i cambiamenti che, nel contesto storico attuale, stanno dando origine ad una vera e
propria una rivoluzione nel modo di vivere delle persone. Un esempio, forse il più importante, è l’introduzionenell’ordinamento italiano, con la Legge di
stabilità per il 2016, di un nuovo istituto, quello dellesocietà benefit che,secondo la definizione del
legislatore, “nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono
una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei
confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e
associazioni ed altri portatori di interessi”
L’accesso ai documenti relativi all’amministrazione straordinaria di banche nell’ordinamento europeo: il caso Banca Carige (nota a Corte di Giustizia EU, 28 settembre 2022 - Case T-552/19 OP e 29 giugno 2022 - Case T‐501/19)
La Sezione IV della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con le sentenze del
28 settembre 2022 (Malacalza Investimenti v European Central Bank – T-552/19 OP)
e del 29 giugno 2022 (Corneli v European Central Bank – T-501/19) si è pronunciata
sulla vicenda che ha interessato Banca Carige, confermando che la Banca Centrale
Europea non avrebbe potuto negare alla Malacalza Investimenti s.r.l. e alla Sig.ra
Corneli l’accesso ai documenti con i quali era stata decretata l’amministrazione straordinaria della Banca
I Third Party Providers e l’accesso ai conti bancari nella disciplina giuridica dei servizi di pagamento. Problemi e prospettive
L’attuale disciplina giuridica dei servizi di pagamento pone numerose questioni che riguardano la tutela degli utenti di tali servizi e il regime di responsabilità degli intermediari che svolgono le attività di prestazione dei servizi di pagamento, in un delicato bilanciamento tra perseguimento degli interessi pubblici
e autonomia degli operatori del mercato di riferimento.Starting from the innovations introduced by the directive 2015/2366/UE (so-called Payment service directive 2 - PSD2), implemented in Italy with the legislative decree 15 December 2017, n. 218, this essay intends to examine in particular the regulations relating
to Third Party Providers (TPPs), the new intermediaries providing the service of provision of payment orders (Payment initiation service - PIS) and information on accounts
(Account information service - AIS). The current legal framework raises numerous issues
concerning the protection of users of payment services and the liability regime of intermediaries who carry out the activities of providing such services, in a delicate but necessary, albeit changing, balance between the pursuit of public interests and autonomy of
the operators in the market
La product oversight and governance nel diritto assicurativo. Evoluzioni delle forme di tutela del cliente e regolazione del mercato
Il presente lavoro muove dalla volontà di condurre uno studio analitico e un’attenta
disamina della normativa che si è succeduta nel tempo in materia di distribuzione dei
prodotti assicurativi, al fine di metterne in evidenza tutte le peculiarità e le differenze tra
la disciplina previgente e quella attuale e di mostrarne eventuali punti dubbi e critici, in
considerazione della rilevanza che tali istituti assumono in relazione all’esercizio
dell’attività economica del settore. Con l’avvento della IDD e con la conseguente introduzione di nuovi strumenti, si è
assistito ad una “rivoluzione” dell’approccio della disciplina della distribuzione
assicurativa: se negli anni addietro la tutela degli equilibri del mercato e dei suoi attori
(in particolare i consumatori) era perseguita attraverso la concentrazione dei controlli e
della vigilanza sulla fase di “uscita” del prodotto, ora l’intervento è anticipato a partire
dal processo di creazione accompagnando tutte le fasi di sviluppo, fino all’immissione
del prodotto sul mercato. Le novità e l’importanza dei nuovi strumenti sono tali che
conducono a chiedersi se la POG ha cambiato e sta cambiando effettivamente il volto
dell’industria assicurativa e dell’attività di vigilanza in un contesto in cui “la disciplina
assicurativa già da tempo non considera antitetici gli obiettivi di stabilità e quelli di
tutela del consumatore ma li integra per rafforzare la fiducia nella solidità delle
compagnie e nella adeguatezza dei prodotti alle esigenze degli assicurati”
L’adozione dei fattori di sostenibilità nella definizione del modello distributivo e di consulenza assicurativa alla luce dei processi POG
This paper comments on the adoption of sustainability factors in the definition of the distribution and insurance consulting model in light of product and oversight governance (POG) processes. In particular, the obligations relating to insurance distribution and the consultative assessment of ESG preferences in customer relations, POG processes and the appropriate changes to distribution strategies and benefits deriving from effective implementation of regulatory changes are examined
Valutazione del dissesto o rischio di dissesto bancario e impugnabilità delle decisioni del single resolution board (assessment of bank failure or risk of bank failure and judicial appeal against the decisions of the single resolution board), nota a sentenza del Tribunale dell’Unione Europea 6 luglio 2022
Con la sentenza del 6 luglio 2022 pronunciata nella causa T-280/18 il Tribunale dell’Unione Europea, Decima Sezione ampliata, ha respinto il ricorso azionato da ABLV
Bank AS, con sede in Riga (Lettonia), contro il Comitato di Risoluzione Unico (CRU), sostenuto dalla Banca Centrale Europea (BCE). Con tale ricorso l’ABLV Bank AS, basandosi sull’art. 263 TFUE, ha chiesto l’annullamento delle decisioni del Comitato di Risoluzione Unico del 23 febbraio 20182 di non adottare alcun programma di risoluzione
nei confronti degli enti creditizi ABLV Bank AS e ABLV Bank Luxembourg SA, ai sensi dell’art. 18, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del
meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il Regolamento (UE) n. 1093/2010
L’in house providing come modello di gestione e attuazione dei programmi del PNRR
Il PNRR porta con sé il problema di come assicurare un’efficace e tempestiva realizzazione degli investimenti. Particolare rilievo assume a tal fine l’art. 10 del d.l. 77/2021, disposizione dettata proprio per garantire una celere attuazione dei programmi del Piano. Ruolo significativo è stato attribuito alle società in house
Le novità in materia di appalti pubblici durante l’emergenza Covid-19
Il sistema degli appalti pubblici è attualmente al centro dell’emergenza
COVID-19 proprio a causa dell’urgenza di garantire alle strutture pubbliche, la fornitura di materiali e servizi sanitari necessari per fronteggiare la crisi. Tale settore
sarà anche interessato da interventi di ripresa dell’economia del Paese in quanto
strettamente correlato al tema della spesa pubblica. Durante l’emergenza le regole
ordinarie contenute nel d.lgs. 50/2016 (Codice dei Contratti pubblici) sono state derogate da quelle speciali contenute in particolare nel c.d. Decreto “Cura Italia” con
la finalità di far fronte agli acquisti in via d’urgenza e all’apertura di nuovi canali
di produzione. Tutti i contratti di servizi, lavori e forniture (tranne alcune eccezioni
come le prestazioni a distanza o di servizi essenziali) restano così soggetti alle nuove
disposizioni predisposte dal Governo
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