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Actes (presque) sans paroles. Dominique Dupuy et Samuel Beckett, in Amb. Dialoghi e scritti per Anna Maria Babbi, a cura di Giovanni Borriero, Roberta Capelli, Chiara Concina, Massimo Salgaro, Tobia Zanon, Verona, Fiorini, 2016, pp. 705-717.
Presentazione e analisi della rivisitazione da parte di Dominique Dupuy, nel 2013-2014, del primo Acte sans paroles di Beckett tra duplicazione acrobatica ed epurazione coreografica del mimodramma concepito da Beckett nel 1956 e realizzato da Deryk Mendel nell'aprile dell'anno successivo
Practical and Theoretical Implications of Digitizing the Middle Ages
In her article Practical and Theoretical Implications of Digitalizing the Middle Ages Roberta Capelli discusses scholarship about and the teaching of medieval culture in digital humanities. While every medieval manuscript is an individual entity, displaying a series of unique and unrepeatable material, structural and aesthetic characteristics, digital devices are able to generate only two-dimensional photographic reproductions. However, the digital medium brings about some major improvements in the study — and teaching — of medieval manuscripts because the hypertextual nature of its applications allows us to analyse simultaneously synchronic and the diachronic dynamics. From a theoretical point of view, the difference between the state of the manuscript taken as a material object and its status as a vector of intellectual values brings to light similarities between the notions of intellectual property and originality in traditional print and digital cultures. The increasing number of critical editions of medieval texts and manuscripts in digital form asks us to reshape the theoretical and conceptual-linguistic frameworks of textual criticism as a discipline. Capelli postulates that hypertextual criticism represents the study of philological theories and practices in light of new literacies and technologies
Concettualizzare l’intertestualità del poema dantesco. Un nuovo approccio semantico alle fonti
Dialogo di un filologo e di un linguista (su un’apparente infrazione metrica nella sestina di Arnaut Daniel)
Il "rendez-vous épié" di Béroul e il suo possibile modello teatrale
Analisi dell'episodio con cui si apre il lungo frammento inversi del Roman de Tristandi Béroul (sec. XII-XIII) e del motivo scenico che ne è alla base (appuntamento spiato da un terzo personaggio che ignora però di essere stato visto dai protagonisti, che continuano a parlare facendosi beffe di lui a sua insaputa) alla luce di possibili modelli teatrali mediolatini e classci, in particolare Plauto nella sua ricezione anglonormanna del sec. XII
Appunti sulla sintassi del soggetto in cimbro
Il cimbro rappresenta un laboratorio privilegiato per l’analisi della variazione sintattica in sincronia e diacronia. Dal punto di vista della variazione sincronica, questo dialetto di origine tedesca ancora parlato in due isole linguistiche del Trentino (Luserna/Lusern) e della Lessinia (Giazza/Ljetzan) rappresenta una straordinaria prova del nove nel confronto fra sintassi germanica e romanza; dal punto di vista diacronico ci permette di sottolineare i limiti dell’influenza delle lingue di contatto sull’evoluzione delle strutture morfosintattiche di una lingua parlata in isolamento e di osservare le caratteristiche di un andamento evolutivo originale, in gran parte determinato da spinte interne alla lingua. Per questa ragione l’attenzione dei linguisti, con particolare riferimento agli studi di impianto teorico generativista, ha trovato nel cimbro un terreno proficuo di analisi e di confronto con la tradizione dialettologica di matrice tedesca e italiana concentrandosi, in particolare, sui fenomeni di micro-variazione. In questo lavoro verranno presi in esame alcuni aspetti della sintassi del soggetto rilevanti al fine di valutare la potenziale ridefinizione del parametro del soggetto nullo (pro drop)
"C'est la faute à Voltaire, c'est la faute à Rousseau". Dialoghi di buoni diavoli
Il lavoro prende in considerazione alcuni dialoghi dei morti relativi alla Presa della Bastiglia per mostrare la politicizzazione della letteratura e l'uso rinnovato di un genere, quello del dialogo di stampo lucianico, per rispecchiare la doxa dell'opinione politica dominante del periodo considerato
In dialogo con l'Antico: sul teatro di Girolamo Pompei
L'intervento ricostruisce l'attività di tragediografo di Girolamo Pompei, indagando in particolare il rapporto fra la sua "Ipermestra" e l'ipotesto costituito dalle Heroides di Ovidi
Il dialogo tra i testi nella lettera di Alexander Pope Eloisa to Abelard
Le lettere di Eloisa ad Abelardo e alcune riscritture: da Alexander Pope alla rilettura di Vincenzo Monti e Pindemont
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