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    La nuova contabilità europea e i saldi dei comuni: un’applicazione ai comuni dell’Emilia Romagna

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    In Italia dal 1998 tutti gli enti locali sono soggetti al patto si stabilità internoneccessario a garantire il rispetto del patto di stabilità esterno definito dai parametri di Maastricht. Nel corso degli anni il legislatore ha introdotto numerose modifiche del saldo obiettivo. Nel lavoro si mostra con una simulazione sui comuni dell'Emilia Romagna come la costruzione del saldo obiettivo utilizzando la contabilità eurocompatibile riconduca di fatto ad un saldo molto simile a quello originariamente definito nel 1998. I risultati inoltre indicano come la distribuzione del contributo al deficit complessivo dell'Emilia Romagna, che in aggregato non muta, sia molto diversa tra i vari comuni se si adotta l'attuale saldo di patto o un saldo eurocompatibile

    Le inefficienze della competizione fiscale: rassegna dei principali modelli teorici

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    The choice of local tax rates and local public good levels in an interregional economic system cannot be efficient when there is mobility of persons or goods. In fact each region chooses tax rates and/or local public goods taking into account only the level of its welfare and not the level of the welfare of all regions of the federation. We examine how the literature deals with this issue, looking at some interesting particular cases: tax competition on consumption goods (Mintz and Tulkens (1986); Kanbur and Keen (1993); Hamilton and Slutsky (1994); Bordignon (1995); Scharf (1999)), on factors of production (Zodrow and Mietzkowsky (1986) Wildasin (1988); Bucotvesky (1991); Wilson (1986), (1991)). We discuss the policy implications of these theoretical analyses, pointing out the empirical relevance of the fiscal relationship among regions or states in a federation (Besley, Case (1995); Besley, Griffith, Klemm (2001); Devereux, Lockwood e Redoano (2002)). We finally discuss some recent literature on the role of vertical externalities (Keen e Kotsogiannis (2002); Rizzo (2003)) and interregional transfers (Wildasin (1991); Dalbhy (1996); Bucovetsky e Smart (2002); Esteller-Moré e Solé-Ollé (2002); Kothenburgen (2002) ; Rizzo (2002)). Keywords: fiscal competition, externality, tax rate. JEL classification: H21, H23

    L'impatto della perequazione sugli effetti della competizione fiscale

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    L'obiettivo del lavoro è quello di collegare perequazione e concorrenza fiscale. Nel modello ci sono due regioni: la prima con cittadini ricchi e l'altra con cittadini poveri. I rappresentanti regionali nella Camera federale votano su un trasferimento perequativo basato sulla capacità fiscale. I pianificatori regionali scelgono le aliquote fiscali su un bene di consumo e i cittadini scelgono dove acquistare il bene di consumo. Si dimostra che l'esistenza di questo tipo di trasferimento stimola i pianificatori regionali a scegliere aliquote fiscali più elevate. L'intuizione economica di questo risultato sta nel fatto che l'esistenza di una base imponibile mobile genera una esternalità negativa fiscale su ogni pianificatore regionale. Mostriamo che il trasferimento perequativo presenta una più ampia gamma di opportunità di accordo tra i rappresentanti regionali per correggere i livelli inefficienti di aliquote fiscali rispetto a un sistema di compensazione. Infatti in equilibrio il pianificatore della regione ricca fissa un'aliquota fiscale superiore al pianificatore della regione povera. Quindi vi è un flusso di base imponibile dalla regione ricca alla povera. Un trasferimento compensativo implica che il rappresentante della regione povera accetta di ritrasferire alla regione ricca una quota della sua base imponibile migrata nella regione povera. Un trasferimento perequativo implica questo ultimo trasferimento, ma implica anche che un trasferimento legato alla differenza tra le basi imponibili pro-capite

    Quaderni DEIT

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    Working paper del Dipartimento di Economia Istituzioni e Territori

    Pay as You Throw Threshold Tariff: Evidence on the Incentive to Recycle

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    We study the impact of the introduction of a pay as you throw tariff in Ferrara which presented a low status-quo level of waste recycling. We find that it increased the waste recycling share by 40 % points and decreased the total waste per capita by 30 % points. Our dataset allows the split of the overall effect on waste recycling, finding that 63 % of recycling is due to organic material and 37 % to multimaterial (paper, glass, and plastic). This result suggests that packaging does not constitute the major waste recycling collection. Moreover, we find both an increase in waste recycling and a decrease in total waste, contrary to other case studies with a higher starting level of waste recycling. This leads to the important conclusion that pricing waste is effective in reducing pollution if the waste recycling level is sufficiently low

    Interaction between federal taxation and horizontal tax competition: theory and evidence from Canada

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    The aim of this paper is to determine to what extent and how federal taxes affect local tax decisions. Testing the impact of an increase in the federal tax on horizontal tax competition with Canada-US data for 1984–1994, it finds evidence that an increase in federal tax makes horizontal tax reactions weaker. This is because an increase in federal tax raises the cost, in terms of utility of income, of a unit increase in the province’s tax rate. On the methodological side, it is possible to estimate the impact of the federal tax on the fiscal policy of the province without neglecting control for year effects, which cannot be used in the empirical literature because they are perfectly collinear with the federal tax

    Dal patto di stabilità all'attuazione del pareggio di bilancio per i governi locali: criticità e possibili soluzioni

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    L’Italia ha introdotto il pareggio di bilancio agli enti locali declinato nelle leggi di stabilità del 2015 e 2016 che ha fortemente penalizzato gli investimenti locali: proponiamo l’istituzione un mercato dei diritti ad indebitarsi, in cui all’interno della stessa regione un comune in surplus potrebbe vendere i propri spazi finanziari ad un altro comune. La legge 243/2012 prevede un fondo straordinario destinato a finanziare i livelli essenziali delle funzioni fondamentali nelle fasi avverse del ciclo e di uno speculare fondo ammortamenti titoli di stato. Proponiamo una regola che determini l’entità aggregata e il successivo riparto dei due fondi, facendo ricorso alla nozione di entrate standard e di output effettivo e potenziale. La contabilità utilizzata per il calcolo del saldo strutturale della PA è di tipo economico, mentre i saldi degli enti locali sono di tipo finanziario: mostriamo come l’introduzione di una contabilità euro-compatibile, molto vicina a quella economica, determina rilevanti variazioni nei saldi degli enti locali

    Introduzione

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    L’avvio della fase di consolidamento fiscale iniziata nel maggio 2010 come conseguenza dello scoppio della crisi dei debiti sovrani nell’Eurozona ha riacceso i riflettori del dibattito politico-economico sugli aggregati di finanza pubblica sui quali l’Italia ha assunto obblighi normativi. I lavori presentati in questo numero sono di rilevante importanza nel dibattito attualmente in corso in Italia sulla ridefinizione dei compiti da assegnare agli enti del territorio. In particolare si pone l’attenzione su come le leggi che prevedono ed incentivano la gestione delle funzioni di spesa in forma associata siano molto importanti per un’opportuna riallocazione delle funzioni comunali e provinciali. Queste, se ben attuate, possono creare spazi per risparmi di spesa dovuti sia alla riorganizzazione gestionale, sia all’applicazione di appropriate misure dei fabbisogni standard nella quantificazione dei trasferimenti verticali
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