1,721,345 research outputs found
Valutazione del livello di aflatossine in semilavorati a base di frutta destinati a baby foods e non
MoniQa-Towards the harmonisation of analytical methods regarding monitoring the hazards for monitoring food quality and safety in the food supply chain
MICROrganismi FERmentativi e nuove tecnologie di produzione di OLIVe da tavola al naturale Recupero dei sottocalibri per la produzione di olio da mesocarpo di olive (MICROFEROLIV): sviluppo di ingredienti e semilavorati per l’industria alimentare
Comparazione dei livelli di recupero di fumonisine da matrici a base di mais contaminate artificialmente e naturalmente contaminate. Identificazione per via spettrometrica degli addotti tra le fumonisine e i componenti della matrice e loro valutazione tossicologica in test su organismi modello e linee cellulari
L’Unità Operativa dell’Università di Napoli Federico II -Dipartimento di Scienza degli Alimenti- (da ora identificata come UO DSA) intende approfondire e sviluppare uno o più metodi di estrazione e di analisi della famiglia delle fumonisine prodotte da F. verticillioides e F. proliferatum nel patosistema fungo-mais. La collaborazione con le altre due unità operative del progetto sarà sinergica al raggiungimento degli obiettivi prefissati sia dalla altre UUOO che dalla UO DSA. In particolare, si quantificheranno e si identificheranno per via spettrometrica le fumonisine prodotte dai Fusarium allo scopo di associare la produzione quali-quantitativa delle micotossine in funzione della tipologia di infezione, dei fattori ambientali e dell’identificazione molecolare dei funghi utilizzati dalle altre UUOO. Inoltre, si individueranno eventuali punti critici nei protocolli di estrazione comunemente utilizzati nell’analisi delle fumonisine in mais e suoi prodotti derivati. Infine, si identificheranno eventuali addotti mascheranti le fumonisine che ne impediscono la valutazione quantitativa in maniera più realistica
Caratterizzazione chimico-biologica e formulazione di un nuovo prodotto nutraceutico a base di carotenoidi, ottenuti da sottoprodotti dell'industria di trasformazioneagro-alimentare, di acidi grassi omega 3 da selezionati oli di oliva e/o da altre fonti vegetali e di metaboliti bioattivi con attività salutistiche.
Nei paesi occidentali le patologie correlate a stili di vita non salutistici sono in forte aumento. Fra queste patologie trovano sempre più spazio quelle associabili
all'invecchiamento e alla patologie degenerative. Un prodotto nutraceutico a base di pomodoro, con l'aggiunta di aliquote di acidi grassi omega 3 sia
qualitativamente che quantitativamente idonee e metaboliti di origine naturale da fonti vegetali con attività protettive e salutistiche, è proponibile come supporto
terapeutico alle cure convenzionali. Il prodotto richiede una caratterizzazione chimico-strutturale dei vari componenti sia in termini qualitativi, mediante
l'identificazione per via cromatografica e spettrometrica che quantitativi. La selezione di matrici vegetali ricche naturalmente in carotenoidi (licopene, b-carotene,
etc) è necessaria per costruire la base del nuovo FSMP proposto. A questa matrice andranno addizionate aliquote di acidi grassi omega-3 caratterizzati per via
cromatografica sia qualitativamente che qualitativamente. A tale scopo l'UO selezionerà tra differenti fonti di acidi omega-3 come l'olio extravergine di oliva e in
particolare, si verificheranno tipologie differenti di olive destinate alla frangitura che differenti matrici vegetali non correlate al nostro territorio. Infine, la fase di
progettazione dell'FSMP richiederà l'identificazione di nuove molecole con attività salutistiche di origine naturali e ottenibili mediante processi estrattivi a basso
impatto ambientale e salutistico.
Parallelamente, per assicurare non solo l'attività terapeutica, ma anche la salubrità delle materie prime di partenza per evitare di introdurre nella catena alimentare
sostanze indesiderate. Nella seconda fase del progetto, saranno create differenti prototipi di FSMP nutraceutici con le differenti formulazioni ipotizzate che verranno
testati dal punto di vista tecnologico, utilizzando processi simulanti i convenzionali processi di trasformazione dei prodotti a base di pomdooro, per il mantenimento
delle proprietà antiossidanti, del contenuto di acidi grassi omega-3, della famiglia dei carotenoidi etc. Durante la seconda fase di lavoro l'UO procederà anche a
prove di simulazione, utilizzando le opportune coppie tempo-temperatura, per verificare la shelf-life del nuovo prodotto in cui le caratteristiche salutistiche
individuate siano conservate al livelli di osservati alla produzione
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