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Adattamento e sostenibilità nel futuro dell’abitare. Appunti per il progetto dello spazio urbano
l contributo è un saggio critico finalizzato ad esplorare i contenuti di innovazione semantica attribuiti ai concetti diadattamento e sostenibilità alla luce di alcuni recentissimi eventi la recente esperienza pandemica, gli approfondimenti deldibattito della comunità scientifica e della ormai diffusa consapevolezza delle possibilità tecnologiche del genere umano. In unaprospettiva more-than-human, il focus della riflessione è diretto ad esplorare le possibilità per la produzione di habitatecologicamente efficienti, funzionali a garantire il sostentamento e la sicurezza dal rischio per tutti i viventi, individuando nellarichiesta di nuove, emergenti condizioni dell’abitare il fattore di discontinuità (culturale e politico) per una diversa e più inclusivarelazione tra le specie viventi e le risorse disponibili
Tecnologie digitali per il supporto alla decisione e alla progettazione eco-orientata
Il contributo riguarda l’esperienza di ricerca svolta dal laboratorio interdisciplinare LARP (Università Federico II) finalizzata a determinare potenziali scenari per la riqualificazione di terreni degradati e / o abbandonati. Sotto forma di saggio critico, il testo utilizza l’esperienza del caso studio per approfondire il tema della produzione della conoscenza per il progetto ambientale, individuando nell’utilizzo delle tecnologie digitali (telerilevamento, sistemi di informazione spaziale, software di valutazione multicriteria, piattaforme digitali, ecc) un fattore di innovazione nel
processo di supporto alla decisione. Il lavoro evidenzia anche i vantaggi di un approccio trasversale alla conoscenza, che serve a rafforzare una visione multisettoriale delle questioni ambientali
Riduzione del rischio e design eco-orientato per il waterfront di New York: Il progetto Living Breakwaters
Sul confine. Assetti plurali per il progetto di adattamento climatico
Il contributo è un saggio critico strutturato in forma di conclusionie del primo volume della ricerca PRIN . Obiettivo della riflessione è soprattutto quello di mettere a fuoco il poszionimento scientifico dello studio e cercare di condividerne il punto di vista, anche immaginando le prospettive del dibattito scientifico dentro la comunità del progetto, e della progettazione ambientale in particolare. L’attenzione dell'Autroce è diretta, soprattutto, alla definizione di un milieu condiviso di termini e concetti attraverso cui ricostruire il nuovo linguaggio del progetto per l’adattamento climatico. Il contributo si focalizzazione sugli strumenti metodologici per la conoscenza e sulla necessità di sviluppare e gestire l’approccio analitico alla stessa, specialmente focalizzando sul rapporto tra dimensione eurostica e conoscenza analitica. La convergenza di questi due momenti orta, infatti, ad affermare l'avanzare di un approccio “orizzontale” alla ricerca, che può essere a tutti gli effetti considerato un cambio di paradigma scientifico. L'Autrice indivdua nellaa sfida del cambiamento climatico e nella rivoluzione digitale i fattori chiave di questo cambio di passo. Da un lato, infatti, l’emergenza climatica stabilisce i nuovi assetti dello scenario politico internazionale, e le ragioni dei nuovi conflitti economici e sociali a scala globale - quello che Bruno Latour definisce il “Nuovo Regime Climatico” (2018); dall’altro, sul versante scientifico, essa scardina le certezze tipiche del riduzionismo newtoniano per definire un milieu di ricerca plurale e interconnesso in cui assume centralità il pensiero ecologico, inteso con Bateson come chiave interpretativa delle relazioni tra sistemi differenti e all’interno dei sistemi stessi, un’opportunità per comprendere la circolarità piuttosto che la casualità. Il contributo si conclude con un commento sulla struttura logica del volume e sulla necessità di ulteriormente sperimentare nelle prassi del progetto ambientale il metodo di lavoro individuato dallo studio
Spazio Pubblico e Qualità Urbana
Il contributo introduce il Dossier del numero 19 della rivista dedicato allo Spazio urbano, di cui le autrici hanno curato la produzione. Il paper si qualifica pertanto come position paper rispetto al tema, inquadrando la prospettiva del progetto di spazio pubblico nell'ambito di alcune richieste emergenti: l'esigenza di performance ambientali sempre più chiaramente individuate nel contrasto al cambiamento climatico; il valore sociale del luogo pubblico come spazio di fruizione per tutti le differenti culture sociali; gli aspetti simbolici ad esso associati, così come riformulati dalla cultura contemporanea. A sostegno delle tesi esposte, le autrici individuano in alcune esperienze recenti l'occasione per ampliare la riflessione teorica alla specificità del progetto, proponendo attraverso i casi selezionati esempi di innovazione per la cultura contemporanea dello spazio pubblico in alcune città europee e statunitensi.
The paper is a critical essay aimed at introducing - as editors - the 19th Issue of the Dossier Journal dedicated to Urban Space. The paper therefore is realized as a position paper, framing the perspective of the public space project in the context of some emerging demands: the increasingly need for environmental performances, clearly identified in reducing climate change impacts; the social value of the public spaces as places for different uses for heterogeneous social cultures; the symbolic aspects associated with it, as reformulated by contemporary culture. In support of the thesis presented, the authors select four recent project experiences for communicating more efficiently the theoretical reflection of some theoretical insights into to the design specificity. Further, the architectural experience here proposed represent a sort of case-studies for better understanding the wide conceptual borders of innovation in this field
Progetto di paesaggio, demolizione e riciclo di materiali post-edili: verso una filiera integrata
Il contributo si inquadra nell'ambito degli studi specialistici realizzati dal DiARC per il Piano Paesaggistico della Regione Campania. Collocato nella sezione Sguardi multidisciplinari sul paesaggio, il saggio riguarda gli interventi per la rigenerazione dei wastescape, i paesaggi marginali, di scarto per i quali è possibile sperimentare innovazioni di processo e di prodotto. In particolare, il contributo delinea la cornice metodologica e operativa per implementare nuovi suoli artificiali attraverso il riciclo di rifiuti da costruzione e demolizione, estendendo il concetto di ciclo di vita dall’ambito pienamente consolidato della produzione industriale, a quello meno sperimentato del progetto territoriale. Il focus è rivolto alla pianificazione dei paesaggi regionali, e particolarmente quelli di scarto, per i quali è pensabile di operare attraverso processi di demolizione e rimodellamento, occasione per l’intera collettività di un processo di riqualificazione in cui ogni cittadino trova convenienze e opportunità nel rispetto dell’interesse sociale ribadito dai principi costituzional
Resilience and technological culture of design: the centrality of method
The article aims at depicting the main scientific points of the resilience debate within the field of the Architecture Tecnology. The contribution identifies into the formula “the method-as-research question" the theoretical roots of the technological culture specific, that is a prime condition for architecture, and a milestone for governing the common scientific results. According to this premise, the article aims at demonstrating the existence of a strongly consolidated design praxis within the disciplinary tradition that allows to continuously review research objectives and cognitive tools, effectively updating the theoretical apparatus. In order to enhance such approach, the article claims the advanced position of architecture technology with respect to the concept of resilience, and it focuses on the disciplinary capacity of adapting research questions to the design responses. Notably, the contribution emphasizes the performance-based design approach as a further methodological skill, typically referable to the discipline, that is a logical key to frame the resilience demand within the systemic condition of the design adaptation and / or mitigation projects
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