5,978,085 research outputs found
La ricerca educativa a servizio delle fragilità
La relazione inquadra la ricerca educativa all'interno della matrice epistemologica delineata da Habermas in "Conoscenza ed Interessa" e la connota come ricerca mossa da un interesse emancipativo e funzionare ad orientare e sostenere il cambiamento sociale
Come stare (e abitare) da Bio
Articolo dove l'autore, Luca Molinari, cita la ricerca sull'edilizia residenziale pubblica eco- compatibile condotta da Giulia Bonell
Etnografia e ricerca qualitativa
Etnografia e ricerca qualitativa è la prima rivista italiana dedicata all’approccio etnografico nella ricerca sociale. Incoraggiando l’interdisciplinarità e il pluralismo degli stili di ricerca e delle tendenze teoriche, la rivista pubblica contributi in italiano, in inglese e in francesce sia su temi classici del dibattito sociologico e antropologico, sia su temi sociali di attualità. In molti fascicoli una parte monografica approfondisce un argomento rilevante, affiancandosi a ricerche, interviste, note dal campo, dibattiti e recensioni
ETNOGRAFIA E RICERCA QUALITATIVA
Etnografia e ricerca qualitativa è la prima rivista italiana dedicata all’approccio etnografico nella ricerca sociale. Incoraggiando l’interdisciplinarità e il pluralismo degli stili di ricerca e delle tendenze teoriche, la rivista pubblica contributi sia su temi classici del dibattito sociologico e antropologico, sia su temi sociali di attualità. In ogni fascicolo una parte monografica approfondisce un argomento rilevante, affiancandosi a ricerche, interviste, note dal campo, dibattiti e recensioni
Rapporto 2013 sullo stato della ricerca scientifica all’Università di Trieste
Università degli Studi di Trieste
Commissione per la Valutazione della ricerca
"Rapporto 2013 sullo stato della ricerca scientifica all’Università di Trieste. Primo esercizio di valutazione delle
pubblicazioni scientifiche 2008-2011", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 201
Tra ricerca pura e ricerca applicata: la ricerca-azione.
La ricerca-azione, nata all'interno del contesto psicologico si è ampiamente diffusa nel contesto educativo perchè presenta un tratto singolare, presuppone infatti una connessione continua e costante tra la dimensione teorica e quella pratica, tra ricerca di base e ricerca applicata. Il percorso di formazione-ricerca presentato nel contributo si proponeva di creare elementi di connessione tra la ricerca accademica e quella scolastica. Nell'ambito del corso di Didattica generale del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria i futuri insegnanti sono stati coinvolti in un'attività che li ha visti impegnati sia come "soggetti" di ricerca che come "ricercatori". Veniva loro chiesto di individuare le caratteristiche di un "bravo" insegnante e di ordinarle in base a due criteri, l'importanza e la difficoltà. Si chiedeva inoltre di specificare attraverso quale modalità ei riteneva possibile sviluppare tali caratteristiche. I risultati ottenuti sottolineano, da un lato la forte valenza formativa che può avere la dimensione della ricerca, dall'altro fanno intravedere le notevoli potenzialità che l'attività di ricerca può avere per rinsaldare il rapporto tra il mondo accademico e quello scolastico
La traduzione dei concetti e del linguaggio dell'integrità nella ricerca
Nella presente relazione tecnico-scientifica vengono analizzate le caratteristiche linguistiche e approfondite le problematiche di traduzione del linguaggio internazionale dell’integrità nella ricerca prendendo spunto dalla terminologia presente nei documenti ufficiali del Centro Interdipartimentale per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca (CID Ethics) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e della Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca (Commissione) del CNR. Un’analisi più dettagliata riguarda la traduzione in inglese del documento “Linee guida per l’integrità nella ricerca”, pubblicato dalla Commissione nel 2019, come anche le traduzioni nelle diverse lingue dei documenti internazionali sulla materia al fine di confrontare il lessico e i diversi approcci linguistici sottesi all’etica e alla integrità nella ricerca
Valutare, promuovere e accompagnare le prassi progettuali degli insegnanti. Un percorso di ricerca-formazione nelle scuole dell'infanzia di Bologna
All’interno di un più ampio progetto di ricerca triennale di educational evaluation condotto nella prospettiva della ricerca-formazione (Becchi et.al., 1997; Lodini, Vannini, 2006) nelle scuole dell’infanzia di un quartiere bolognese, è stato realizzato – nel’anno scolastico 2010/11 – uno specifico percorso di ricerca valutativa finalizzata a promuovere le competenze e le prassi degli insegnanti nella progettazione educativa e didattica.
La ricerca è stata realizzata mediante un disegno pre-sperimentale, con un solo gruppo di 41 insegnanti e due momenti di valutazione, in ingresso e in uscita, effettuata attraverso un questionario in grado di rilevare le percezioni e i vissuti dei docenti in merito alle loro prassi di progettazione educativa e didattica
Memoria e Ricerca
Rivista classificata Fascia A Anvur per settore concorsuale: Storia medievale; Storia moderna; Storia contemporanea
Quadrimestrale di storia contemporanea dell’Associazione culturale Memoria e Ricerca di Forlì e della Biblioteca di storia contemporanea A. Oriani di Ravenna
Memoria e ricerca intende promuovere lo sviluppo di una storia comparata in Italia e in Europa, rivolta a definire i contesti territoriali dei processi storici, negli interessi di una storiografia sempre più aperta ad un produttivo incontro con le scienze sociali. I fascicoli, tutti monografici, affrontano tematiche di ampio respiro sulla base di ricerche originali e confrontabili per aree spaziali europee. Negli anni recenti ciò è avvenuto a proposito di temi come i media, la difesa dell’ambiente, i linguaggi e gli strumenti della storia on line, le telecomunicazioni, gli stereotipi regionali, i luoghi della memoria culturale, le forme della comunicazione politica.
Memoria e ricerca comprende sezioni dedicate a dibattiti, rassegne e discussioni storiografiche e dedica una rubrica, la prima in Italia e ormai accredita sul piano internazionale, denominata Spazi OnLine, all’analisi e al confronto sugli strumenti e servizi che le nuove frontiere informatiche offrono al mondo della ricerca e della didattica in storia contemporanea. La programmazione della rivista riflette un progetto culturale che, promovendo percorsi comparati di ricerca e mostrando una privilegiata attenzione verso le forme e i linguaggi della memoria culturale pubblica, presenta una sua indubbia originalità nel campo delle riviste di storia contemporanea; una "carta d’identità" grazie a cui favorire la comparazione tra le diverse realtà nell’orizzonte mediterraneo e europeo, concorrendo a meglio definire le pluralistiche identità della storia degli Italiani nell’età contemporanea. La rivista si offre a lettori di diversa formazione, desiderosi di affinare le conoscenze storiche su un piano comparativo e interdisciplinare. Se gli studiosi possono confrontarsi con i risultati di ricerche innovative sul piano europeo, le rubriche di discussione così come quelle di informazione sull’uso pubblico della storia vanno incontro alle aspettative sia dei giovani ricercatori sia degli insegnanti (ai vai livelli) desiderosi di interagire con il lavoro dello storico
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