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Premiato alla Triennale Mondiale d’Architettura, tenutasi a Sofia in Bulgaria, maggio 2018. - Il premio, una medaglia d’argento, con due diplomi, sono stati assegnati dalla Accademia Internazionale di Architettura Russa di Mosca
Tra i libri, articoli e saggi presentati per la selezione alla triennale è stato premiato:
Il libro: F. Mangione, L. Ribichini, A. Terragni “Giuseppe Terragni a Roma” Edizioni Prospettive, 2015
Premiato alla Triennale Mondiale d’Architettura, tenutasi a Sofia in Bulgaria, maggio 2018.
- Il premio, una medaglia d’argento, con due diplomi,
sono stati assegnati dalla Accademia Internazionale di Architettura Russa di Mosc
La Grande Moschea e il Centro Islamico di Roma. Culture a confronto. Lectio del Prof Paolo Portoghesi. .
Conferenza- Sala conferenze, Centro Islamico Culturale d’Italia (seguita dalla visita guidata alla Moschea) viale della Moschea- 9 maggio 2018
Su iniziativa della Facoltà di Architettura di Roma “Sapienza” in collaborazione con il Centro Islamico Culturale si è organizzata una conferenza sull’Architettura Islamica in particolare su la Moschea di Roma, hanno introdotto l’argomento il Segretario Generale Abdellah Redouane, il Vicepreside Prof. arch. Luca Ribichini, e la Ph. Arch. Petra Bernitsa. Relatore è stato il Prof. arch. Paolo Portoghesi. -Intervento: Luca Ribichini.
-Ideazione, realizzazione e curatela: Luca Ribichini con Petra Bernits
Centenario del Quartiere Prati - Della Vittoria: Lezione di storia tra il prof. Luca Ribichini è il Rettore dell'Università Lumsa, Giuseppe Dalla Torre
La manifestazione prendeva spunto dalle innovazioni che Roma Capitale aveva Messo in atto subito subito dopo il 1911. Uno scambio di idee tra il prof Luca Ribichini ed il Magnifico Rettore LUMSA Giuseppe Della Torre.CENTENARIO del QUARTIERE PRATI - DELLA VITTORIA
Il Municipio ROMA XVII promuove un calendario di eventi, progetti e iniziative associate al "Centenario Prati-Della Vittoria" in conformità a quanto disposto dal Consiglio del Municipio con deliberazione n. 39 del 21 ottobre 2010. Nel 2011, difatti, ricorrono i 100 anni dell'Esposizione Universale del 1911, a seguito della quale la vecchia Piazza d'Armi divenne spazio espositivo, ponendo contestualmente le basi del nuovo quartiere denominato successivamente "Della Vittoria". L'evento è rilevante, e merita una celebrazione specifica, di cui il Municipio Roma XVII si fa promotore, in collaborazione col Dipartimento di Rilievo, Analisi e Disegno dell'Ambiente e dell'Architettura dell'Università "La Sapienza" di Roma.
A cento anni da quella data, il quartiere festeggia il suo anniversario.
Per tutta la giornata, dalla mattina alla sera si alterneranno le lezioni di storia del professore Luca Ribichini della Sapienza e di Giuseppe Dalla Torre rettore della Lumsa, visite guidate, concerti elaborati sugli spartiti del tempo raccolti dall'editore Stefano De Luca nel volume Prati 1911, recital su testi risorgimental
Giuseppe Terragni a Roma. Ricerca ed esposizione presso l’Università di Miami Florida, Stati Uniti d’America. University of Miami- School of Architecture Miami, Florida.
Miami (USA) – La mostra realizzata insieme alla Facoltà di Architettura di Miami dell’Università della Florida si è inaugurata Il 9 aprile 2016 su l’architetto italiano Giuseppe Terragni. Ideatore, di oltre 10 progetti a mai realizzati
a Roma, resta conosciuto anche per il disegno del “Danteum”, un edificio ispirato alle cantiche della “Divina Commedia”, rimasto irrealizzato. Curatori dell’esposizione e della ricerca dal titolo “Giuseppe Terragni in Rome in Miami” sono Flavio Mangione e Luca Ribichini. Il 13 aprile si è tenuta una conferenza di presentazione in cui sono intervenuti:
Silvia Barisone, Pat Bosch, Jason Chandler, Carmen Guerrero, François-Jean Lejeune e David Rifkind. L’esposizione è
stata sostenuta e realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Consolato generale italiano a Miami, dal Comune di Roma Capitale, dalle università di RomaSapienza, quella della Florida di Miami e dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia. Ideazione, realizzazione e curatela scientifica
delle mostre di: Luca Ribichini e Flavio Mangione
Intervento a Ponte Milvio
Il contributo è sostanzialmente la pubblicazione della tesi di laurea di L. Ribichini seguita dal prof. Paolo Portoghesi, dove si illustrano sia le tematiche ispiratrici che le generatrici geometriche e formali del
progetto
Giuseppe Terragni a Roma. Ricerca ed esposizione presso l’Università di Melbourne, Australia facoltà di Architettura e Scuola di Design
Il lavoro su Terragni ha aperto la strada ad una mostra itinerante internazionale che esplora i progetti creati appositamente per Roma.
La mostra curata da Luca Ribichini e Flavio Mangione in collaborazione con l’università di Melbourne si è tenuta presso Facoltà di Architettura e la Scuola di Design nella Galleria Dulux, dove si sono alternate le immagini d’archivio con fotografie disegni, schizzi e ridisegni e modellazioni dei progetti romani
LA FORMA DELL’AUTONOMIA TRA PAROLE, IMMAGINI E SILENZIO: DA CARBONIA A SABAUDIA”.
Designing a Home of Language è la quarta summer school residenziale organizzata dalla ISB e riprende il filo delle precedenti edizioni, dedicate rispettivamente alla progettazione (2012), alla progettazione locale rigenerativa (2013) e alla sociogenesi nel design (2014) per concentrarsi sulla valenza comunicativa, fisica e simbolica, dell’architettura.
L’obiettivo è la realizzazione di un prototipo di città capace di risvegliare la qualità della comunicazione civica sui piani ambientale, sociale ed economico-politico, riportando l’architettura ad essere azione e discorso della comunità. In tale contesto, esempi urbanistici come Artena, Segni, Sabaudia e Sperlonga sono stati studiati e analizzati. In particolare Sabaudia seguendo la lezione magistrale di Pier Paolo Pasolini nel cortometraggio: “La Forma della Città” come occasione per ridiscutere la relazione fra struttura urbana, disegno, ecologia e comunicazione.
-Ideazione, realizzazione e Coordinamento scientifico: Luca Ribichini
Tenebra luminosissima. Sant'Ivo alla Sapienza tra fede e ragione
Della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, si è detto molto: si è sottolineato soprattutto la sua bizzarria, che i critici hanno ricondotto all'essenza del Barocco, a volte trascurando eventuali nessi che legano tra loro gli elementi caratteristici di questo edificio.
Proprio questa è l'ambizione del lavoro di Ribichini: non accettare la bizzarra ineffabilità di Sant'Ivo, ma indagarne le forme fino a identificarne le ispirazioni primigenie e i legami reciproci.
Così, procedendo per abduzione, Ribichini è arrivato a formulare una tesi: Sant'Ivo rappresenta un poema in pietra dedicato alla Sapienza, dove Borromini avrebbe creato una forma nel binomio fede/ragione, rappresentando architettonicamente l’ascesa per conoscere Dio, all'interno dello spazio sacro di Sant'Ivo (fede), e lasciare all’esterno (gradini) invece il percorso della ascesa filosofica (ragione).
L'indagine analizza i rimandi poetici e letterari di corrispondenze con i testi dell'Aeropagita, di Boezio e principalmente di Dante nella terza cantica.
Una tesi profondamente innovativa rispetto alla critica preesistente, che apre nuovi scenari di ricerca e una nuova visione unitaria e coerente di questo "bizzarro" edificio
"TENEBRA LUMINOSISSIMA" SANT'IVO TRA FEDE E RAGIONE
Della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, si è detto molto: si è sottolineato soprattutto la sua bizzarria, che i critici hanno ricondotto all'essenza del Barocco, a volte trascurando eventuali nessi che legano tra loro gli elementi caratteristici di questo edificio.
Proprio questa è l'ambizione del lavoro di Ribichini: non accettare la bizzarra ineffabilità di Sant'Ivo, ma indagarne le forme fino a identificarne le ispirazioni primigenie e i legami reciproci.
Così, procedendo per abduzione, Ribichini è arrivato a formulare una tesi: Sant'Ivo rappresenta un poema in pietra dedicato alla Sapienza, dove Borromini avrebbe creato una forma nel binomio fede/ragione, rappresentando architettonicamente l’ascesa per conoscere Dio, all'interno dello spazio sacro di Sant'Ivo (fede), e lasciare all’esterno (gradini) invece il percorso della ascesa filosofica (ragione).
L'indagine analizza i rimandi poetici e letterari di corrispondenze con i testi dell'Aeropagita, di Boezio e principalmente di Dante nella terza cantica.
Una tesi profondamente innovativa rispetto alla critica preesistente, che apre nuovi scenari di ricerca e una nuova visione unitaria e coerente di questo "bizzarro" edificio
Presentazione del libro "Il volto e l'architetto"
Nell'ambito di "Serate in Biblioteca. Percorsi, attraversamenti, intersezioni"- incontri a cura di Maria Cecilia Mosconi, la Biblioteca "Enrico Guidoni" (Dipartimento di Architettura e Costruzione - Università "La Sapienza" di Roma) presenta il libro "Il volto e l'architetto" - di Luca Ribichini, Gangemi Editore.
Il libro analizza la pianta della "casa" per antonomasia dell'architettura contemporanea, Ville Savoye di Le Corbusier a Poissy, da un punto di vista particolare: la pianta del piano terreno rappresenta il volto di una donna e il primo piano il suo profilo. Una sorta di vivisezione dell'oggetto disegnato alla ricerca di sintonie, contaminazioni, analogie in cui il disegno diventa sintesi del processo creativo. Una originale interpretazione anche in chiave grafica, dei complessi rapporti di Le Corbusier con l'ambiente parigino
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