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Stratificazione del Rischio Coronarico in una popolazione di pazienti asintomatici: Impatto della Cardio-TC
Scopo: valutare l’impatto della Coronaro-TC nella stratificazione del rischio coronarico in una popolazione di pazienti asintomatici con due o più fattori di rischio per malattia coronarica e comparare i risultati ottenuti con quelli calcolati con il sistema SCORE (Systematic Coronary Risk Evaluation).
Materiali e Metodi: 123 pazienti (97 maschi e 26 femmine), con un punteggio SCORE a 10 anni inferiore al 5%, sono stati sottoposti ad un esame di Cardio-TC. È stato valutato inoltre il calcium score. I pazienti sono stati suddivisi in 3 gruppi: pazienti senza malattia coronarica, pazienti con stenosi non significative delle coronarie, e pazienti con stenosi significative delle coronarie. È stato sviluppato un modello di simulazione per la valutazione dei possibili differenti effetti terapeutici sulla base dei risultati della Cardio-TC e dello SCORE system. Sono stati comparati i risultati ed inoltre è stata valutata la percentuale di morte da tumore indotto da radiazioni. Abbiamo effettuato una valutazione globale del rischio coronarico con la Cardio-TC, incluso il rischio derivante l’uso di radiazioni, e comparato tale rischio con l’ipotesi di non effettuare alcuna terapia.
Risultati: il rischio pretest di sviluppare malattia cardiovascolare nella popolazione asintomatica studiata è del 1,06%. Il valore medio del calcium score è 56,48 ± 176,61 (rischio moderato). 17 pazienti con stenosi significativa delle coronarie sono stati sottoposti a interventi di rivascolarizzazione. Il rischio medio di sviluppare eventi cardiovascolari utilizzando la Cardio-TC è del 0.42 ± 0.66. Utilizzando la Cardio TC per la stratificazione del rischio, abbiamo trovato un valore significativamente (p<0.05) inferiore.
Conclusioni: La stratificazione del rischio coronarico risulta più accurata di quella ottenuta con lo SCORE system. Il rischio correlato all’uso di radiazioni risulta inferiore rispetto al rischio derivante dal non effettuare alcuna terapia
La cardio-TC
La Cardio-TC è un esame non invasivo del cuore e delle coronarie che sta entrando sempre più frequentemente negli algoritmi diagnostici delle patologie cardiache, con un ruolo complementare rispetto alla coronarografia convenzionale: la cardio-TC permette infatti di valutare direttamente la parete delle coronarie, rendendo possibile uno studio morfologico delle placche aterosclerotiche, al quale è inoltre possibile affiancare la valutazione funzionale della cinesi delle camere e delle valvole cardiache, arricchendo ulteriormente il valore diagnostico dell{u2019}indagine. Per utilizzare al meglio tutte le possibilità offerte dalla tecnologia è importante che il Radiologo sia opportunamente formato, con approfondite competenze di diagnostica per immagini, e che sia in grado di interagire pariteticamente con il Clinico. Uno studio Cardio-TC di alta qualità richiede aggiornamenti in merito a tecnologia, protocolli di studio e modalità di analisi delle immagini, oltre al riconoscimento dell{u2019}appropriatezza delle indicazioni all{u2019}esame e conoscenze di fisio-patologia cardiaca e cardio-farmacologia. L{u2019}illustrazione, succinta ma esaustiva, delle principali nozioni teoriche, associata ai numerosi consigli pratici - frutto dell{u2019}esperienza quotidiana degli Autori in questo campo - rendono questo manuale un utile strumento per i professionisti che desiderino un approccio pratico e completo alla Cardio-TC
MDCT and MRI of the heart
The aim of the handbook is to provide a practical guide for residents and general radiologists, organized alphabetically, primarily according to disease or condition. The handbook will be designed as a short booklet with some illustrations and schemes and will cover topics on cardiac MDCT and MRI. Entries typically include a short description of pathological and clinical characteristics, guidance on selection of the most appropriate imaging technique, a schematic review of potential diagnostic clues, and useful tips and tricks
Current status on performance of CT colonography and clinical indications
CT colonography (CTC) is a robust and reliable imaging test of the colon. Accuracy for the detection of colorectal cancer (CRC) is as high as conventional colonoscopy (CC). Identification of polyp is size dependent, with large lesions (>= 10 mm) accurately detected and small lesions (6-9 mm) identified with moderate to good sensitivity. Recent studies show good sensitivity for the identification of nonpolypoid (flat) lesions as well. Current CTC indications include the evaluation of patients who had undergone a previous incomplete CC or those who are unfit for CC (elderly and frail individuals, patients with underlying severe clinical conditions, or with contraindication to sedation). CTC can also be efficiently used in the assessment of diverticular disease (excluding patients with acute diverticulitis, where the exam should be postponed), before laparoscopic surgery for CRC (to have an accurate localization of the lesion), in the evaluation of colonic involvement in the case of deep pelvic endometriosis (replacing barium enema). CTC is also a safe procedure in patients with colostomy. For CRC screening, CTC should be considered an opportunistic screening test (not available for population, or mass screening) to be offered to asymptomatic average-risk individuals, of both genders, starting at age 50. The use in individuals with positive family history should be discussed with the patient first. Absolute contraindication is to propose CTC for surveillance of genetic syndromes and chronic inflammatory bowel diseases (in particular, ulcerative colitis). The use of CTC in the follow-up after surgery for CRC is achieving interesting evidences despite the fact that literature data are still relatively weak in terms of numerosity of the studied populations. In patients who underwent previous polypectomy CTC cannot be recommended as first test because debate is still open. It is desirable that in the future CTC would be the first-line and only diagnostic test for colonic diseases, leaving to CC only a therapeutic role. (C) 2012 Elsevier Ireland Ltd. All rights reserved
Occult femoral fracture: be aware of dual energy computed tomography
A 74-year-old man was admitted to our emergency department following minor trauma. Plain radiographs and standard computed tomography (CT) scans revealed no signs of fractures. Subsequently, virtual noncalcium (VNCa) images were reconstructed, showing a linear area of bone marrow edema (BME) resembling a femoral neck fracture. Magnetic resonance imaging (MRI) was performed to confirm the presence of BME and an associated intraspongious fracture. In an emergency setting, dual-energy CT (DECT) and VNCa images can successfully identify occult femoral fractures, especially in patients with mild symptoms and minor trauma, thereby preventing misdiagnosis
Integrated CT ad MR imaging in alcohol-related isolated left ventricular fatty infiltration.
Hepatic epithelioid hemangioendothelioma (HEH) at MRI using reticuloendothelial system (RES)-specific contrast agent: the "bright-bright sign" rather than the "bright-dark sign"
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