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Obsolescenza dell’umano. Günther Anders e il contemporaneo
Il pensiero e la produzione teoretica di uno dei più grandi filosofi del Novecento, Günther Anders, la cui riflessione si rivela sempre più decisiva per la comprensione della complessa fenomenologia del contemporaneo, sono il cuore dei saggi contenuti in questo libro. Essi indagano le originali idee di Anders spaziando dalle questioni politiche agli interrogativi etici che animarono il suo attivismo critico, attraversando il suo originale approccio estetico e il suo apporto nell’ambito della critica letteraria. Un pensiero originale che viene così fruttuosamente messo a confronto con quello di molti tra i più importanti intellettuali coevi, come Arendt, Adorno, Benjamin, Heidegger, Freud, Lacan, Levi, Montale, Morselli, Pasolini, Eco e altri, con l’auspicio di segnare un rilevante progresso conoscitivo e critico nel contesto della letteratura e degli studi andersiani in Italia.
Il volume raccoglie contributi di Micaela LATINI, Natascia MATTUCCI, Maria Pia PATERNÓ, Francesca R. RECCHIA LUCIANI, Andrea RONDINI, Antonio TRICOMI
Fascicolo speciale dedicato al Festival delle donne e dei saperi di genere 2019. Nel segno delle intersezioni.
L’Indice dei libri del mese dedica un supplemento speciale, che accompagna il numero di aprile 2019, della rivista alla VIII edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, curato da Francesca R. Recchia Luciani, ideatrice e direttrice del Festival
Per Elena Pulcini. La cura come vocazione
Recchia Luciani suggests a wider consideration of Pulcini’s work – in particular her dialogue with philosophical anthropology. The three contributions in this section focus on Pulcini’s philosophy of the passions as the key of a reconsideration of human coexistence
Fascicolo dedicato Festival delle donne e dei saperi di genere. Nel segno delle migrazioni
L’Indice dei libri del mese dedica un supplemento speciale, che accompagna il numero di aprile 2018, della rivista alla VII edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, curato da Francesca R. Recchia Luciani, ideatrice e direttrice del Festival
Cos'è Sessistenza: filosofia dell'esistenza sessuata
Introduzione al volume tradotto in italiano di Jean-Luc Nancy dedicato alla "sessistenza" intesa come un'erotica filosofica e un'ontologia del desiderio in cui il sesso è visto come pratica e come spazio performativo dell'"in-comune" e, su tale base, messo a confronto dall'autrice con le rivoluzioni sessuali propugnate dal femminismo
Sessistenza
L'ultimo libro tradotto in italiano del grande pensatore francese Jean-Luc Nancy dedicato ad una inedita filosofia dell'esistenza sessuata e una originale ontologia del desiderio
Post-Filosofie N. 16 (2023) Anno 16. Numero 16. Un polittico ermeneutico per il polittico di Grünewald: con Martin Buber e Jean-Luc Nancy
Anno 16. Numero 16. Un polittico ermeneutico per il polittico di Grünewald: scritti in italiano, francese e tedesco di M. Buber, J.-L. Nancy e F. R. Recchia Lucian
GÜNTHER ANDERS. IL CONSERVATORE APOCALITTICO § 2. Günther Anders: l’apocalittico impolitico
Anders, un grande pensatore apocalittico, scopre attraverso l’enormità dei fatti storici del suo tempo vissuto, cioè tramite Auschwitz e Hiroshima, non soltanto gli esiti catastrofici della tanatotecnica nel suo intreccio con la tanatopolitica, ma anche la conferma di quanto aveva già intuito agli albori della propria riflessione filosofico-antropologica, cioè, la natura doppia, scissa e irrisolta del soggetto che nel mondo attuale vaga alla ricerca di un orientamento morale ed esistenziale perduto
Maxima Moralia. L’antropologia liminale di Günther Anders per l’etica contemporanea dopo Auschwitz e Hiroshima
La riflessione andersiana su media invita ad una riflessione morale innervata da una "antropologia liminale". Infatti Anders si sofferma sui limiti etico-morali dell'agire e sui loro significati, oltre che sulla loro comprensibilità e permeabilità, elaborando un pensiero etico intorno all'enormità degli eventi che quegli "apprendisti stregoni" che sono gli umani innescano e insieme subiscono, esercitando come novelli
Prometeo un illimitato tecnopotere di cui non riescono a controllare gli effetti. D'altra parte anche all'invasione di immagini scaturita dai media corrisponde un’anchilosi dell’immaginazione che ci impedisce di percepire le catastrofi da noi stessi provocate, ed è per questo che Anders individua nella “rappresentazione perspicua” della “smisuratezza” dell’orrore estremo, causato da lager e bombe atomiche, la sola possibilità di promuovere un “ampliamento della fantasia morale” che sottragga in extremis l’umanità al suo tragico tecnodestino e, con esso, alla “fine della storia”
Disubbidienti. Politiche femministe nella società e nelle istituzioni
Il volume costituisce l'esito collettaneo della ricerca intitolata “Il ruolo dell’università nelle politiche di inclusione delle differenze di genere”, che ha visto la collaborazione di un nutrito gruppo di ricercatrici e ricercatori provenienti da aree disciplinari del tutto eterogenee. La trasversalità e l’interdisciplinarietà sono l’atout di questa raccolta in grado di mettere a fuoco il persistere diffuso di profonde differenze e discriminazioni radicate nelle gendered power relations, che solo un processo di penetrazione di contenuti e metodologie femministe nelle istituzioni e, mediante esse, nella società tutta, può contribuire a decostruire
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