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    IL BIODIRITTO DINANZI ALLE QUESTIONI DELLA MATERNITA' SURROGATA E DEL FINE VITA

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    la presenza presso Sapienza della Prof.ssa visitatrice si basa sull'invito della Prof.ssa Giovanna Razzano, sulla base di un accordo internazionale fra Sapienza e Università di Piura (Perù), di un protocollo aggiuntivo e di un protocollo esecutivo in corso di validita

    Il parametro delle norme non scritte nella giurisprudenza costituzionale

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    Vincitrice nel 2004 del Premio Frosini, conferito dai Professori G. Carcaterrra, S. Cassese, N. Irti. Motivazioni del giudizio: "La monografia di Giovanna Razzano (..) mentre affronta con competenza un tema di diritto positivo di grande rilievo, presenta aspetti di sicuro interesse filosofico-giuridico, sia nella sistematica analisi che compie della metodologia seguita dalla Corte costituzionale nella ricerca delle norme non scritte, sia nelle conclusioni cui perviene nella parte critica: tenendo conto di varie teorie, come quella di Kelsen, di Betti, di Gadamer, di Esser e di Perelman, l'opera giunge a prospettare una metodologia ermeneutica in cui si coniugano logica e assiologia e che in ultima istanza si fonda sulla ragionevolezza intesa come universale capacità di comprendere l'essere delle cose. La Commissione giudicatrice, sulla base di queste considerazioni e della comparazione con i lavori presentati dagli altri candidati, decide unanime di conferire a Giovanna Razzano il p...Winner of the 2004 Frosini Award, conferred by Professors G. Carcaterrra, S. Cassese, N. Irti. Reasons for judgment: "The monograph of Giovanna Razzano (..) while faces with competence an issue of positive law of great importance, it presents important aspects of philosophical interest, both in the analysis of the Constitutional Court methodology, in search of unwritten rules and in the conclusions which arrives in the critical part: taking account of various theories, such as Kelsen, Betti, Gadamer, Esser and Perelman, the work comes to envisage a hermeneutic methodology in which logic and axiology are combined together and finally based on reasonableness as a universal ability to understand the being of things. The Selection Board, on the basis of these considerations and the comparison with the works presented by other candidates, decided unanimously to give Giovanna Razzano the Frosini Award”

    Procreazione assistita: problemi e prospettive

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    Atti del Convegno di studi svoltosi a Roma presso Accademia Nazionale dei Lincei il 31 gennaio 2005 con il contributo dell'ISLE, del Centro Studi G.Chiarelli e della Banca d'Italia. Il Convegno, ideato e organizzato da Giovanna Razzano che ha coinvolto in qualità di promotori Riccardo Chieppa, Presidente Emerito della Corte costituzionale e la Prof. Avv. Maretta Scoca, ha avuto vasta eco sui mezzi di comunicazione per il suo carattere interdisciplinare, interreligioso e internazionale e per l'autorevolezza dei relatori, professori ordinari nelle materie giuridiche, filosofiche, mediche, biologiche.Acts of the Study Conference held in Rome at the Accademia Nazionale dei Lincei, January 31, 2005 with the contribution of Isle, of G.Chiarelli Studies Center and the Bank of Italy. The conference, conceived and organized by Giovanna Razzano with promoters like Riccardo Chieppa, President Emeritus of the Constitutional Court and Prof. Maretta Scoca, has had wide resonance in the media for its interdisciplinarity, interreligious and international character and for the authority of the speakers, professors in legal, philosophical, medical, biological subjects

    Carolyn Ann Razzano, November 17, 1935 - November 20, 2024

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    Carolyn Ann Razzano passed peacefully on November 20, 2024, three days after her 89th birthday. A Memorial Mass took place at St. Thomas Aquinas Church in Palo Alto on January 10, 2025

    2. El Dúo Gardel-Razzano, 1911-1918

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    Pocos acontecimientos fueron tan importantes en la vida de Gardel como su encuentro con José Razzano a fines de 1911. Dos años más tarde, los dos hombres, habiéndose unido, iniciaron un rápido ascenso hacia la popularidad en los teatros de Buenos Aires. En el mundo del espectáculo rioplatense, el Dúo Gardel-Razzano fue uno de los grandes éxitos de la década del 10 y principios de los 20. José (Pepe) Razzano era tres años mayor que Carlos. Nacido en Montevideo en 1887, perdió al padre a tierna..

    "Common sense" e "common law" in Paul Vinogradoff

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    In rapporto al tema del senso comune rileva il libro - con prefazione di S. Rodotà - dello storico del diritto russo Paul Vinogradoff, professore di diritto romano all'università di Oxford. L'autore pone in relazione il sistema di common law con il common sense nel diritto, così da elaborare una vera e propria teoria giuridica, in cui le nozioni morali sono legate a quelle giuridiche. Il diritto per l'autore si basa essenzialmente sul riconoscimento. L'articolo de quo considera dunque tale posizione inquadrandola storicamente e filosoficamente, con riferimenti alla giurisprudenza delle Corti costituzionali degli ordinamenti contemporanei.The contribution is a reflection about this book, dated 1917- with a preface of S. Rodotà. The author is Russian and he is a historian professor of Roman law at the University of Oxford. The author relates the common law system with common sense in law, and he develops a proper theory, very interesting with reference to the jurisprudence of the modern Constitutional Courts

    Audizione svolta presso la I Commissione Affari Costituzionali della Camera nell’ambito dell’esame dei progetti di legge c.1354 cost. Boschi e c.1921 cost. Governo del 3 ottobre 2024

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    Lo scritto costituisce la rielaborazione dell’audizione svolta presso la I Commissione Affari Costituzionali della Camera nell’ambito dell’esame dei progetti di legge c.1354 cost. Boschi e c.1921 cost. Governo del 3 ottobre 2024. L’A., dopo aver messo in risalto i punti comuni dei due disegni di legge costituzionale, sostiene l’opportunità di realizzare finalmente quella razionalizzazione del sistema parlamentare già caldeggiata in Assemblea costituente, a fronte di una durata media dei governi nazionali di circa un anno e di un crescente astensionismo elettorale. L’A. si sofferma quindi sulla questione del presunto indebolimento della Presidenza della Repubblica in Italia, e sull’importanza di salvaguardare la qualità costituzionale delle disposizioni che si desidera introdurre con la riforma, suggerendo alcune modifiche ai testi, per una maggiore coerenza e flessibilità del sistema.The paper is a reworking of the hearing held at the I Committee on Constitutional Affairs of the Chamber of Deputies as part of the examination of bills c.1354 cost. Boschi and c.1921 cost. Government of 3 October 2024. The Author, after highlighting the common points of the two constitutional bills, supports the opportunity to finally implement that rationalization of the parliamentary system already advocated in the Constituent Assembly, in the face of an average duration of national governments of about a year and growing electoral abstentionism. The Author then focuses on the issue of the alleged weakening of the Presidency of the Republic in Italy, and on the importance of safeguarding the constitutional quality of the provisions that one wishes to introduce with the reform, suggesting some changes to the texts, for greater coherence and flexibility of the system

    Nessun diritto di assistenza al suicidio e priorità per le cure palliative, ma la Corte costituzionale crea una deroga all’inviolabilità della vita e chiama «terapia» l’aiuto al suicidio

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    L'articolo analizza la sentenza n. 242/2019 della Corte costituzionale, che ha riscritto l’art. 580 c.p., con una sentenza manipolativa e additiva molto dettagliata. L’aiuto al suicidio resta reato, ma non è più punibile colui che agevola l’esecuzione del proposito suicida nei casi in cui l’aspirante suicida si trova in alcune condizioni, verificate da strutture pubbliche del sistema sanitario nazionale e dai comitati etici territorialmente competenti. La sentenza, di carattere normativo derogatorio, viene criticata dall’Autrice in quanto apre una fessura nelle garanzie poste a tutela della vita, nonostante la stessa Corte lo definisca primo dei diritti inviolabili e presupposto per l’esercizio di tutti gli altri diritti; la sentenza si basa poi sul discutibile presupposto che rifiutare trattamenti sanitari equivalga al procurare intenzionalmente la morte, oltre che sull’idea che l’aiuto al suicidio possa qualificarsi trattamento sanitario, in disaccordo con l’opinione delle società mediche scientifiche. Tuttavia l’A. considera apprezzabile che la Corte abbia chiarito che dal diritto alla vita discende il dovere dello Stato di tutelare la vita e non quello di riconoscere un aiuto a morire; e che, di conseguenza, non sussiste alcun dovere dei medici di esaudire tali richieste. Altrettanto apprezzabili sono ritenute le affermazioni sulla priorità delle cure palliative, un pre-requisito di altre scelte, un aspetto del diritto fondamentale alla salute e un diritto umano riconosciuto universalmente, ben diverso da percorsi di “non punibilità”. Positiva viene ritenuta anche la mancata accentuazione del concetto di dignità intesa in senso soggettivo, che aveva caratterizzato invece la precedente ordinanza della Corte cost. n. 207/2018. L’A. si interroga infine sui rischi legati ad una legge in materia, ritenuta non strettamente obbligatoria, per il fatto stesso che la Corte, dopo aver lasciato un anno al Parlamento per disciplinare il suicidio medicalmente assistito, abbia ritenuto di pronunciare questa sentenza per rimuovere il vulnus costituzionale.The paper analyzes judgment no. 242/2019 of the Constitutional Court, which rewrote art. 580 of the Italian Criminal Code, by a very detailed manipulative and additive ruling. Aid to suicide remains a crime, but the person who facilitates the execution of the suicidal purpose is no longer punishable in cases where the suicidal aspirant is in certain conditions, verified by public structures of the national health system and by the territorially competent ethical committees. The sentence, which is a “legislative” and derogating rule, is criticized by the Author as it opens a gap in the guarantees placed to protect right to life, despite the fact that the Court defines it the most inviolable right and premise for the exercise of all other rights; the judgment is then based on the questionable assumption that refusing health treatments is the same as intentionally procuring death, as well as on the idea that suicide aid could be qualified as health treatment, in disagreement with the opinion of scientific medical societies. However, the Author considers appreciable that the Court has clarified that from the right to life derives the State’s duty to protect life and not to recognize aid to die; and that, consequently, there is no duty of the doctors to grant these requests. Equally appreciable are the statements on the priority of palliative care, a pre-requisite for other choices, an aspect of the fundamental right to health, as well as a universally recognized human right, very different from “non-punishable” paths. The failure to accentuate the concept of dignity understood in a subjective sense, which had instead characterized the previous order n. 207/2018 of the Constitutional Court, is also considered positive. Finally, the Author wonders about the risks associated with a law on the matter, considered not strictly mandatory, for the very fact that the Court, after leaving a year to the Parliament to adopt a law on assisted medical suicide, decided to pronounce this judgment to remove the constitutional weak point (vulnus)

    Accanimento terapeutico o eutanasia per abbandono del paziente. Il caso Lambert e la Corte di Strasburgo

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    The study focuses on the case of Vincent Lambert, a patient in a vegetative  state for which the Grand Chamber (European Court of Human Rights), has confirmed the decision of the French Council of State to withdraw artificial nutrition because this represents an unreasonable obstinacy. However, following a second consultation with the doctors, it was considered appropriate to continue the nutrition,  showing that the previous decision is questionable and that the precautionary principle would be more appropriate in bioethical issues. Through the analysis of several  documents, the author shows the importance of distinguishing between euthanasia  and assisted suicide on the one hand, and therapeutic abstention on the other. The  author agrees with dissenting opinion from the Grand Chamber judges and considers  that the interruption of the nutrition to patients in a vegetative state is a form of euthanasia and this is in contrast with the directions of Council of Europe and Italian  Constitutional principles. Deprivation of food and water, indeed, with the effect of  causing the death, based on poor prognosis, is incompatible with the principle of  equality and with the principle of recognition of the inalienable rights to every man.&nbsp
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